Taglio cuneo fiscale: a chi spetta aumento 100 euro e da quando parte?

«Taglio cuneo fiscale 2020 a chi spetta aumento a 100 euro bonus Renzi redditi tra 8.200 e 24.600 euro e fino a 35.000 euro, riduzione bonus fino 40mila euro»

Taglio Cuneo fiscale: a chi spetta aumento 100 euro, da quando, pensionati: ebbene si, il taglio del cuneo fiscale, e solo successivamente il salario minimo orario, sarà presto realtà per circa 16 milioni di lavoratori.

 

Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha detto che a breve, entro il mese di gennaio, arriverà il decreto cuneo fiscale 2020 con cui il governo darà il via al taglio delle tasse per milioni di lavoratori. 

 

Il primo taglio delle tasse del governo giallorosso, con i 3 miliardi stanziati con la Manovra 2020 partirà dalla busta paga di luglio 2020 con benefici per circa 16 milioni di lavoratori. La riduzione del cuneo fiscale 2020, come spiegato dall'esecutivo ai sindacati, interesserà i dipendenti con redditi da 8.200 euro e fino a 40mila euro, ampliando di 4,3 milioni la platea del "vecchio" bonus Renzi che con molta probabilità verrà trasformato da bonus a detrazione fiscale.

 

Dopo la crisi di governo, la nascita di una nuova maggioranza al governo di M5s e Pd e la formazione del nuovo governo giallorosso, l'obiettivo dell'Esecutivo con la nuova Legge di Bilancio 2020 si è basata su due punti di primaria importanza:

  • Bloccare l'aumento IVA 2020;

Il famoso salario minimo, invece, è stato rimandato per dare più forza alla riduzione del cuneo fiscale.

 

Cuneo fiscale e salario minimo Legge di Bilancio 2020

Blocco aumento IVA, salario minimo e taglio del cuneo fiscale in legge di Bilancio 2020, sono stati i 3 punti principali messi in agenda dal premier Giuseppe Conte e da Luigi Di Maio e Luca Zingaretti, e riconfermati ampiamente durante il discorso di Conte alle Camere per il voto di fiducia al governo Conte bis.

 

Conte, dopo essere quindi riuscito ad evitatare la procedura di infrazione e a superare indenne, e anche più forte, una crisi di governo, si trova alla guida del nuovo Esecutivo che ha scritto ed approvato una nuova Legge di Bilancio.

 

La nuova Finanziaria è una manovra economica espansiva, condivisa e di crescita che ha come obiettivo principale quello di bloccare l'aumento dell'IVA 2020 e la sterilizzazione della clausole di salvaguardia IVA 2020.

 

Un altro punto della nuova Manovra verte sul taglio del cuneo fiscale 2020 per i lavoratori. In pratica dal 2020 ci sarà un mini-taglio del cuneo, poi esteso dal 2021.

 

Il terzo punto, il salario minimo è stato rinviato a dopo la Legge di Bilancio.

Nel programma di governo, infatti, è indicato l'obiettivo di individuare una retribuzione giusta ("salario minimo"), garantendo le tutele massime a beneficio dei lavoratori" ma anche nell'individuare il giusto compenso anche per i lavoratori non dipendenti, al fine di evitare forme di abuso e di sfruttamento in particolare a danno dei giovani professionisti".

 

Inoltre nella legge di Bilancio 2020 non ci sarà ovviamente la flat tax perché il governo Conte 2 interverrà con una riforma fiscale IRPEF con una rimodulazione delle aliquote Irpef 2020.

 

Taglio del cuneo fiscale in Legge di Bilancio 2020:

Cosa prevede la Legge di Bilancio 2020 per il taglio del cuneo fiscale: in base a quanto previsto dal prmo testo bozza della Manovra c'è la conferma della volontà del governo Conte bis di perseguire la strada della riduzione delle tasse sul lavoro a vantaggio del lavoratori.

 

Ciò significa che il taglio del cuneo fiscale e contributivo, ci sarà per i lavoratori mentre sul versante imprese, il taglio potrebbe prendere la forma di una riduzione dei contributi pagati dal datore di lavoro per i lavoratori a contratto a tempo indeterminato.

 

Per la realizzazione nella nuova Manovra 2020 della riduzione del cuneo fiscale 2020 ci sono varie strade:

  • rimodulare ed estendere il bonus Renzi di 80 euro, con effetti anche sugli incapienti;

  • un intervento ad hoc per i giovani;

  • ridurre i contributi anche per agevolare il decollo del salario minimo.

Al momento la soluzione più gettonata prevede un intervento di 3 miliardi nel 2020 e altri 2 dal 2021, per l'introduzione di un bonus cuneo fiscale in busta per circa 16 milioni di lavoratori con redditi tra 8.200 euro e 40.000 euro.

 

Cuneo fiscale 2020: a chi spetta aumento 100 euro?

Cuneo fiscale 2020 a chi spetta aumento fino a 100 euro al mese:

La riduzione del cuneo fiscale interesserà 16 milioni di dipendenti con redditi fino a 40mila euro, ecco a chi spetta aumento:

  • Redditi da 8.200 euro a 24.600 euro: Bonus Renzi aumenta da 80 euro a 100 euro al mese da luglio 2020, per cui aumento di 20 euro al mese ovvero 600 euro da luglio a dicembre e 1.200 euro annui dal 2021, perché intero anno.

  • Redditi da 24.000 euro a 26.600 euro: aumento di 192 euro l’anno, ovvero 16 euro al mese. 

  • Redditi tra 26.600 e 28.000 euro: esclusi finora dal bonus Renzi, spetta bonus 100 euro al mese. Si tratta di circa 75mila lavoratori,

  • Redditi oltre 28.000 euro e fino a 35.000 euro: si applica riduzione progressiva del bonus a partire da 100 euro fino ad arrivare a 80 euro per i redditi fino a 35mila euro.

  • Redditi 35.000 euro e 40.000 euro: spetta un bonus da 80 euro fino ad azzeramento per i redditi fino a 40mila euro.

Per tutti i nuovi beneficiari lo sconto non dovrebbe arrivare sotto forma di bonus Renzi 2020 quindi in busta paga ma come detrazione fiscale, così come spiegato dalla vice ministro di Gualtieri al Mef, Laura Castelli.

 

Taglio del cuneo fiscale 2020: da quando?

Riduzione del Cuneo fiscale 2020 da quando? Il decreto cuneo fiscale dovrebbe arrivare entro la fine di gennaio e andrà ad illustrare esattamente quant'è l'aumento rrealmente spettante per i lavoratori dipendenti.

 

Quello che comunque sembra essere certo è la data di avvio del taglio del cuneo fiscale: dalla busta paga di luglio 2020.

 

Cuneo fiscale pensionati 2020:

Cuneo fiscale pensionati 2020 quando arriva? Per il momento il taglio del cuneo fiscale e quindi delle tasse sul lavoro pagate dai lavoratori è solo per i dipendenti e non per i pensionati.

 

A tale proposito il Premier Giuseppe Conte ha detto ai leader di  Cgil, Cisl e Uil che "In prospettiva contiamo di coinvolgere anche i pensionati nella riduzione dell'Irpef. Confidiamo di continuare questo dialogo con il sindacato. Nei prossimi giorni ci sarà un proseguimento dei tavoli su pensioni, investimenti e mezzogiorno".

 

Salario minimo orario e cuneo fiscale:

Salario minimo M5s priorità nella Legge di Bilancio 2020: in base alle ultimissime novità, con la nuova Legge di Bilancio 2020 non c'è stata l'istituzione del cd. salario minimo, una delle storiche battaglie del MoVimento 5 Stelle, ma si farà nel corso del 2020.

 

Il Salario minimo m5s, la cui proposta di legge è al Senato, è uno dei temi centrali su cui i pentastellati combattono dal 2013, era già presente nel primo disegno di legge per l’istituzione del Reddito di cittadinanza.

 

Il concetto di salario minimo si basa sul fatto che nessun lavoratore deve guadagnare meno di quanto previsto dai CCNL, Contratti collettivi nazionali più rappresentativi e, comunque, mai meno di 9 euro lordi all'ora.

 

Attraverso l'introduzione del salario minimo in Italia, per la prima volta, si attuerebbe quanto previsto dall'articolo 36 della nostra Costituzione, secondo cui "il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa".

 

Inoltre non saremmo neanche l'unico paese in Europa ad averlo istituto, infatti, il salario minino è già una realtà in 22 Paesi Ue su 28, nel 2015 la Germania lo ha introdotto e poi via via aumentato a 9,19 euro nel 2019 e a 9,35 euro nel 2020.

 

In Francia invece è stato portato a 1.498,50 euro mensili.

 

Negli ultimi interventi del leader del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio si era detto pronto a rinunciare nel 2020 al salario minimo per un taglio consistente del cuneo fiscale 2020, cosa che è avvenuta.

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