Immigrazione, il premier Conte: “Non tollereremo ingressi irregolari”

Da Cerignola dove ha partecipato a un incontro sulla Legalità il premier parla della necessità di intensificare i rimpatri e contrastare i traffici illeciti

3 agosto 2020 16:01
Immigrazione, il premier Conte: “Non tollereremo ingressi irregolari”

“Non tollereremo ingressi irregolari”. È quanto ha dichiarato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a margine di un incontro sulla Legalità cui ha partecipato in mattinata a Cerignola in provincia di Foggia. “Non possiamo tollerare” ha aggiunto, “che in questo momento in cui la comunità internazionale intera ha fatto tantissimi sacrifici, questi risultati siano vanificati. Addirittura ci sono migranti che tentato di sfuggire alla sorveglianza sanitaria. Non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo essere duri e inflessibili. Stiamo collaborando con le autorità tunisine. E' quella la strada. Dobbiamo contrastare i traffici, dobbiamo intensificare i rimpatri”.

 

Non si ferma lo scontro tra Governo e il leader del Carroccio in materia di immigrazione. Dopo il via libera di due giorni fa del Senato che ha autorizzato il processo del Tribunale dei Ministri di Palermo nei confronti di Matteo Salvini per la Open Arms, torna alla ribalta anche il caso analogo della nave Gregoretti. Una vicenda per la quale sempre Palazzo Madama il 12 febbraio scorso ha detto ‘sì’ al processo per l’ex ministro dell’Interno, stavolta del Tribunale dei Ministri di Catania. E in cui i capi di imputazione sono gli stessi: “sequestro di persona plurimo aggravato e rifiuto di atti d’ufficio”. In entrambi i casi Salvini ha vietato lo sbarco dei migranti a bordo delle navi e chiuso i porti di riferimento.


“Da più di due mesi il mio avvocato attende che Palazzo Chigi trasmetta gli atti in suo possesso sul caso Gregoretti”, ha accusato Salvini. “Un ritardo così significativo, dal 25 maggio a oggi, potrebbe far pensare che voglia nascondere qualcosa. Magari perché nelle carte è confermato il ruolo attivo di tutto il governo”. Ma a stretto giro un lancio dall’agenzia Ansa ha dato la notizia che il segretario generale di Palazzo Chigi, Roberto Chieppa, avrebbe inviato tutti gli atti già il 3 luglio alla segreteria dell’avvocato Bongiorno, difensore di Salvini e senatrice del Carroccio. Il leader leghista non ci sta. E a poche ore di distanza, durante un’intervista su Sky Tg24 , è tornato all’attacco. “A me e a Giulia Bongiorno non è arrivato nulla, o li hanno mandati con un piccione viaggiatore all'ufficio sbagliato o non c’è niente". Nel caso, “do il mio indirizzo di casa”. “E’ un processo politico 'alla Palamara'”, ha detto, “che vede i protagonisti scappare in maniera ipocrita, perché abbiamo deciso tutti assieme, era nel programma di governo”. E ha aggiunto: “In Tribunale a Catania il 3 ottobre (il processo avrebbe dovuto iniziare il 4 luglio ma per i ritardi dovuti alla pandemia è stato rinviato, ndr) vado a testa alta”. Ma si tratta di “un tribunale politico”.


Intanto, sull’immigrazione non c’è pace nemmeno nella maggioranza di Governo. Si torna a parlare di ius culturae, almeno il Pd e le altre forze del centrosinistra vorrebbero che fosse il Parlamento ad occuparsene. “Proposta intempestiva e inopportuna”, per il capo politico dei Cinquestelle, Vito Crimi.

 

Il tema resta caldo in questi giorni di nuovi sbarchi. Situazione di allarme soprattutto a Lampedusa dove il centro di accoglienza è ormai al collasso con 1000 presenze raggiunte a fronte di una capienza di 100 persone. Episodi di fughe di migranti dagli hub vengono segnalati in diverse città, da Latina a Ragusa a Terni. Il Governo italiano ha disposto il rafforzamento della sorveglianza intorno ad alcuni centri di accoglienza, anche utilizzando militari di Strade Sicure. Ma l’attenzione è sempre sulla Tunisia per arrivare a un accordo con le autorità locali con l’obiettivo di fermare la nuova ondata di partenze. L’Italia cerca anche una sponda nell’Unione europea per non trovarsi ancora una volta sola ad affrontare il problema degli sbarchi fuori controllo. Specie in questo periodo di emergenza sanitaria causa covid.

 

Ma sui migranti sono coinvolte in maniera sempre più diretta anche le regioni che ospitano le persone trasferite dai centri di accoglienza del Sud. Il Piemonte ha già ottenuto che non ci saranno nuovi arrivi. Oggi la Sicilia, la più esposta alla nuova ondata migratoria lancia il suo grido d’allarme. Il governatore Nello Musumeci attacca duramente il Governo e dice: “Conte e l'Europa hanno tradito l'Italia e la Sicilia” e parla di “delitto di Stato" da parte di chi "sta agendo con mesi di ritardo, ignorando il grido di allarme che avevamo lanciato ad aprile. Oggi è facile dire che c'è una emergenza in Sicilia”, spiega, “ma bisognerebbe anche avere l'onestà di riconoscere che il governo nazionale non ha previsto per tempo alcun piano". Nel frattempo è arrivata a Porto Empedocle la nave quarantena Gnv Azzurra per chi sbarca nell’agrigentino. Una commissione presieduta dalla Capitaneria di porto dovrà stabilirne l’idoneità per l’alloggiamento e la sorveglianza sanitaria dei migranti che saliranno a bordo.

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