Legge di Bilancio 2020: flat tax, no aumento Iva e novità RdC

«Legge di Bilancio 2020 flat tax famiglie, obiettivo conti in ordine, no aumento IVA aliquote ridotte ordinaria, forse nuova platea reddito di cittadinanza»

Legge di Bilancio 2020 flat tax, aumento IVA e reddito di cittadinanza, sono questi i temi caldi per la prossima Manovra finanziaria, all'indomani della notizia della missione riuscita Tria-Conte per evitare la procedura d'infrazione.

 

Dopo quindi l'ok dell'Euoropa ad evitare la procedura e dopo la partita delle nomine per la nuova Commissione Europea, la presidenza BCE e la presidenza del Parlamento europeo che hanno visto rinsaldare come non mai, l'intesa franco-tedesca, si è passati da una idea di flat tax e grande riforma fiscale shock tanto proclamata da Matteo Salvini e dalla Lega, a flat tax sì ma non subito e non per tutti.

 

Per questo motivo c'è già chi pensa che nella prossima Legge di Bilancio 2020 se flat tax ci sarà, sarà in versione ridotta per tenere i conti in ordine, come richiesto da Bruxelles ed evitare al contempo, gli aumenti dell'Iva dal primo gennaio 2020.

 

Legge di Bilancio 2020 flat tax:

Flat tax 2020 in Legge di Bilancio:

Dopo la missione riuscita di Tria-Conte in Europa atta ad evitare la procedura d'infrazione, ed il cui superamento ha fatto anche abbassare notevolmente lo spread, sono state necessarie due scelte del Governo gialloverde italiano:

  • una manovra correttiva da 7,6 miliardi per il 2019;

  • l'impegno serio sulla tenuta dei conti ed il controllo attento del deficit e del debito nella Legge di Bilancio 2020.

E' quindi inevitabile che rispetto alla plateali dichiarazioni, il governo è rientrato nel percorso tracciato dall'Europa e che se prima della missione, si parlava di anticipare la flat tax o un grande shock fiscale, dopo si parli di impegno nel tenere i conti apposto e di non scostarsi dalle indicazioni dell'Europa sebbene manchino ancora dei mesi al fatidico 15 ottobre, quando cioè il governo italiano dovrà trasmettere il contenuto della nuova legge di bilancio 2020.

 

Per cui se la flat tax si farà in Legge di Bilancio 2020 sarà in versione ridotta e non sarà sicuramente in deficit come del resto sottolineato sottolineato più volte dal ministro Tria.

 

Flat tax 2020 famiglie redditi fino a 50mila euro:

Legge di Bilancio flat tax 2020: come già detto, dopo che il governo italiano è riuscito ad evitare la procedura d'infrazione, la maggioranza è tornata a parlare di flat tax ma lo ha fatto in modo diverso e riducendone i toni.

 

Secondo molti, la flat tax 2020 sarà una tassa piatta in versione ridotta, destinata solo ad un certo numero di famiglie con redditi medio bassi.

 

Secondo il sottosegretario all'Economia, Massimo Bitonci, la Lega punta a mettere sul piatto della bilancia un piano triennale per la flat tax che parte dal 2020 per i redditi tra 15mila e 50.000 euro, al di sotto dei 15.000 euro prevista la no tax area. 

 

In questo modo la riduzione delle tasse si farebbe sentire soprattutto su coloro che hanno redditi tra 35.000 euro  e 50.000 euro e che oggi pagano circa il 24-25% di Irpef e su coloro che hanno redditi tra 15.000 e 35.000 euro che oggi pagano tra il 16 ed il 17%.

 

La flat tax 2020, misura sulla quale c'è ancora un tavolo di confronto aperto al Mef, si dovrebbe applicare prima ai redditi individuali ma è allo studio anche "una soluzione compatibile con il quoziente familiare".

 

Tra le ipotesi in campo, come confermato da Bitonci c'è anche quella che prevede di far consistere l'aliquota flat tax al 15% sull'incremento di reddito maturato da un anno all'altro, in questo modo si farebbe anche un passo avanti nella lotta all'evasione fiscale e potrebbe imprimere una spinta alla produttività.

 

Per le imprese, invece, l'idea è andare ridurre l'aliquota IRES già scesa dal 27 al 24%, e di portarla al 20% entro il 2021".

 

Insieme alla aliquota flat tax famiglie al 15%, ci sarebbe poi sempre il pacchetto deduzioni forfettarie a 3.000 euro in base al numero dei componenti del nucleo familiare e ai carichi familiari. Alle famiglie, l'incarico di valutare poi la convenienza flat tax rispetto alla tassazione ordinaria sulla base degli scaglioni IRPEF, le deduzioni e detrazioni d'imposta ed il bonus Renzi.

 

Il Movimento 5 stelle, invece, mette sul piatto della bilancia, la riduzione da 5 a 3 aliquote IRPEF 2020.

 

Legge di Bilancio 2020 Reddito di cittadinanza:

Legge di Bilancio 2020 e reddito di cittadinanza: Secondo quanto ipotizzato dalla società di consulenza Promoteia che si occupa di fare i conti in tasca al Tesoro, nella Legge di Bilancio 2020, potrebbe esserci anche un ampliamento dei requisiti ISEE per il Reddito di cittadinanza.

 

Con l'aumento della soglia Isee da 9.360 euro a 10.800 euro annui si consentirebbe l'accesso al beneficio a 1,7 milioni di persone che oggi ne sono escluse a fronte di una spesa pari a 3,1 miliardi.

 

Ad oggi, infatti, la spesa totale per il RdC è di 3 miliardi di euro che potrebbe arrivare alla fine del 2019 a sfiorare i 3,78 miliardi di euro rispetto ai 5,6 miliardi stanziati nella manovra.

 

Ecco perché Prometeia, prevede un aumento della platea dei beneficiari del RdC.

 

Legge di Bilancio 2020 aumento IVA:

Impedire l'aumento IVA nella Legge di Bilancio 2020: nella prossima Manovra finanziaria 2020 se si tiene conto dell'obiettivo primario del governo che è la tenuta dei conti e del congelamento di spese da 1,5 miliardi da Reddito di cittadinanza e Quota 100, che sono i punti con cui Tria e Conte hanno poi convinto l'Europa a non aprire, per adesso, una procedura d'infrazione sul livello di debito italiano, impedire l'aumento dell'IVA sarà molto difficile.

 

A tale proposito Prometeia ritiene, infatti, che impedire l'aumento IVA 2020 sarà pressoché impossibile per il governo Conte, perché per impedirlo servono 23-24 miliardi di euro, come previsto dalle clausole di salvaguardia.

Una soluzione potrebbe essere quella di lasciare invariata l’aliquota ordinaria  al 22% ed aumentare di qualche punto le aliquote IVA ridotte.

 

In pratica, Promoteia, suggerisce di aumentare l'aliquota IVA ridotta del 4% al 6%, mentre l'aliquota IVA ridotta al 10% al 12%, in questo modo i conti pubblici potrebbero contare su un maggior gettito di 6 miliardi di euro ma per farlo, il governo gialloverde, dovrebbe quindi rimangiarsi la parola data ed aumentare le tasse nonostante abbia sempre detto no all'aumento dell'IVA.

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