Legge elettorale 2018: cos'è e come funziona il Rosatellum bis?

«Nuova legge elettorale 2018 cos'è e come funziona Rosatellum bis? Distribuzione dei seggi, sistema proporzionale e maggioritario, sbarramento e liste»

Legge elettorale 2018 cos'è e come funziona? La nuova legge elettorale Rosatellum bis che è entrata in vigore sostituendo la vecchia riforma che regolamentava le elezioni in Italia.

Cosa prevede la nuova legge elettorale?

Come funziona?

In che modo influenzerà le elezioni politiche?

Quali sono stati i partiti favorevoli alla sua attuazione e quelli contrari?

Cosa ci si aspetta da questa nuova riforma elettorale?

Ecco un nuovo approfondimento politico sulla legge elettorale italiana.

 

La nuova Legge elettorale 2018:

La nuova legge elettorale Rosatellum bis è entrata in vigore sostituendo la vecchia legge elettorale: l'Italicum per le elezioni della Camera dei Deputati e il Consultellum per il Senato della Repubblica.

Una legge di cui il paese aveva davvero bisogno, soprattutto a seguito della sentenza della Corte Costituzionale che aveva reso l'Italicum non conforme alla Costituzione italiana.

La nuova legge elettorale 2018 è stata approvata il 3 novembre 2017 a seguito di una lunga (o meglio lunghissima) discussione politica.

Si parlava di cambiare la legge elettorale già durante il Governo di Enrico Letta. Successivamente fu il Governo guidato da Matteo Renzi a provare a cambiare la legge elettorale, ma dopo la sconfitta politica a seguito del voto sul referendum costituzionale tutto finì nel dimenticatoio.

Infine il Governo di Paolo Gentiloni ci ha lavorato seriamente, innescando una bufera politica tra maggioranza e opposizione che alla fine ha dato vita al Rosatellum bis.

La nuova legge elettorale italiana è stata  appoggiata dal Partito Democratico di Matteo Renzi, da Forza Italia di Silvio Berlusconi e da Alternativa Popolare di Angelino Alfano, tre forze politiche che sono riuscite a trovare il giusto compromesso.

Fin dal principio, e fino alla fine, il Movimento 5 Stelle si è opposto alla nuova legge elettorale, soprattutto in vista delle elezioni politiche 2018 dalle quali è emersa una situazione di ingovernabilità.

Quindi dopo le elezioni del 4 marzo 2018 la legge elettorale italina potrebbe essere cambiata nuovamente dato che Movimento 5 Stelle e Centrodestra non sembranno propensi a portarla avanti.

Per il momento, comunque, tutti i partiti si sono adeguati ed hanno ottenuto i loro candidati nei collegi uninominali e plurinominali.

Ma vediamo nel dettaglio cos'è e come funziona la nuova legge elettorale.

 

Legge elettorale 2018 cos'è

Legge elettorale 2018 cos'è? La nuova legge elettorale Rosatellum è la nuova legge che verrà utilizzata per le elezioni in Italia.

Legge 3 novembre 2017 numero 165, la nuova legge elettorale viene utilizzata solo per la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica.

Il Senato ha approvato in via definitiva il Rosatellum bis il 26 ottobre 2017, mentre alla Camera la legge era stata approvata il 18 ottobre.

La nuova legge elettorale verrà applicata per la prima volta il prossimo 4 marzo 2018 in vista delle elezioni politiche.

Perché si chiama Rosatellum bis? Il nome della legge arriva da Ettore Rosato, politico italiano del Partito Democratico che è stato l'ideatore della nuova legge elettorale.

L'estensione bis è stata aggiunta per via di una prima legge, che prendeva sempre il nome di Rosatellum ma che fu successivamente modificata su alcuni aspetti tecnici, come la percentuale dello sbarramento e la distribuzione proporzionale e maggioritaria, aspetti che non davano la dovuta maggioranza alla legge.

Le forze politiche, poi, sono riuscite a trovare la giusta intesa con il Rosatellum bis, legge scritta sempre da Ettore Rosato.

Vediamo nel dettaglio cosa prevede la nuova legge elettorale italiana.

 

Legge elettorale 2018: come funziona il Rosatellum bis?

Come funziona la legge elettorale 2018? La nuova legge elettorale Rosatellum bis ha delle notevoli differenze, sotto diversi aspetti, rispetto all'Italicum.

Si tratta di una legge elettorale mista, che utilizza sia il sistema maggioritario che quello proporzionale.

Con i collegi uninominali vengono eletti un terzo dei deputati e dei senatori.

Con i collegi plurinominali vengono eletti i restanti due terzi dei deputati e dei senatori.

È prevista la vittoria di un solo candidato per lista o coalizione e questo è stabilito dalla stessa legge elettorale, che definisce il vincitore colui che ha preso più voti.

All'atto pratico, nel collegio uninominale saranno le elezioni politiche a stabilire chi è leader di una determinata coalizione o lista ma non solo: i candidati che prenderanno più voti (anche se per un solo voto in più) ottengono direttamente il seggio.

Cambia la distribuzione dei seggi con la nuova legge elettorale.

Alla Camera dei Deputati sono previsti 630 seggi così distribuiti:

  • 232 collegi uninominali (Trentino Alto Adige 6, Molise 2, Valle d'Aosta 1);
  • 286 collegi plurinominali;
  • 12 collegi per la circoscrizione estero.

Al Senato della Repubblica sono previsti 315 seggi così distribuiti:

  • 116 collegi uninominali (Trentino Alto Adige 6, Molise 1, Valle d'Aosta 1);
  • 193 collegi plurinominali;
  • 6 collegi nella circoscrizione estero.

La nuova soglia di sbarramento del Rosatellum bis verrà applicata nel seguente modo:

  • 3% per le liste;
  • 10% per le coalizioni;
  • 20% per le liste con le minoranze linguistiche.

Le coalizioni nel Rosatellum saranno possibili, nel collegio uninominale le diverse liste si potranno unire in coalizioni per sostenere un singolo candidato, mentre nel collegio plurinominale il candidato che riceve più voti prevale.

Il Rosatellum prevede le Quote Rosa: i due sessi non possono rappresentare più del 60% di una lista.

Vediamo nel dettaglio come la nuova legge elettorale influenzerà la prossime elezioni politiche.

 

La nuova legge elettorale alle elezioni politiche 2018

La nuova legge elettorale alle elezioni politiche 2018? Il Rosatellum bis si è applicato per la prima volta alle elezioni politiche del 4 marzo 2018.

Nel paragrafo precedente abbiamo avuto modo di vedere come verranno distribuiti i seggi, la soglia di sbarramento e i diversi aspetti tecnici legati alla nuova legge elettorale.

Sotto l'aspetto pratico anche ci sono molte altre novità.

Il primo è non c'è un'unica scheda per la Camera dei Deputati e un'unica scheda per il Senato della Repubblica.

Con il Rosatellum bis non è previsto il voto disgiunto: in pratica l'elettore è vincolato a scegliere il candidato e il partito proveniente dalla stessa lista o coalizione, non è possibile scegliere un candidato di una lista e il partito di un'altra coalizione.

Sulla scheda elettorale l'elettore esprime il voto sia per il sistema maggioritario, dove sotto al candidato ci saranno le liste elettorali che sostengono il suo nome e che saranno a loro volta legate al sistema proporzionale.

Da questo punto di vista è bene fare attenzione a come si vota alle elezioni politiche 2018.

Con il Rosatellum bis arrivano anche le nuove schede elettorali antifrode, le quali hanno un tagliandino che riporta un numero sia su di esso che sulla scheda. Prima di dare la scheda all'elettore, il tagliandino sarà trattenuto dallo scrutatore che al momento della riconsegna della scheda elettorale verificherà che il numero sia lo stesso.

Questo sistema è stato attuato per evitare che si voti con le schede elettorali pre-compilate, ovvero per arginare il fenomeno del voto di scambio.

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