Le misure nel nuovo Dpcm

Nuovo Dpcm 25 ottobre: cosa prevede. Testo definitivo pdf e misure

Nuovo Dpcm 25 ottobre 2020 cosa prevede il testo definitivo del nuovo provvedimento, tutte le misure restrittive e le novità verso l'approvazione definitiva

26 ottobre 2020 11:34
Nuovo Dpcm 25 ottobre: cosa prevede. Testo definitivo pdf e misure

Nuovo DPCM 25 ottobre 2020 firmato e pubblicato in GU il decreto da Conte: al termine della riunione tra il premier Giuseppe Conte, i capi delegazione e il ministro Francesco Boccia, il Governo non ha cambiato dunque linea su una delle misure del nuovo dpcm più contestate dalle regioni, ovvero la chiusura anticipata alle 18 delle attività di ristorazione nei giorni feriali. E' invece possibile un'apertura da parte del Governo che consenta ai ristoranti di restare aperti la domenica a pranzo.


Intanto dopo Napoli, anche a Roma ci sono stati disordini durante la protesta in Piazza del Popolo. Alla mezzanotte, con lo scattare del coprifuoco a Roma, quando gli è stato intimato di andar via i manifestanti hanno lanciato petardi e fumogeni contro le forze dell'ordine. C'è stata una carica di alleggerimento e i manifestanti si sono dispersi verso piazzale Flaminio. Durante la protesta sono stati incendiati anche alcuni cassonetti e alcuni manifestanti sono stati fermati dalla polizia.

 

Nuovo Dpcm 25 ottobre 2020: 

Il premier Conte che si era dato una settimana di tempo per verificare l'efficacia delle misure ristrettive prese con i precedenti Dpcm 7 ottobre, Dpcm 13 ottobre e Dpcm 18 ottobre, si è dunque dovuto ricredere alla luce dei quasi 20.000 nuovi contagi nelle ultime 24 ore e alle pressioni dei governatori, scienziati ma anche da parte di alcuni ministri. Ed è per questo che ha accelerato sul nuovo Dpcm.

 

Ieri c'è stata la firma e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo Dpcm 25 ottobre 2020 e la conferenza stampa di Conte.

 

Nuovo DPCM 25 ottobre testo definitivo pdf:

Ecco il testo definitivo del nuovo DPCM firmato da Conte in vigore da domani lunedì 26 ottobre al 24 novembre

 

 

Dpcm 25 ottobre Ristoranti: chiusi domenica e alle 18 in settimana

In base al testo definitivo del DPCM 25 ottobre 2020 ristorazione a partire da oggi lunedì 26 ottobre 2020:

  • Aperti la domenica e festivi: le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) non saranno sospese la domenica e i giorni festivi.

  • Durante la settimana le predette attività sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00

  • il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; 

  • dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico

  • consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti; 

  • sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze; 

  • le attività di cui al primo periodo restano consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; 

  • detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10; continuano a essere consentite le attivita' delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo precedente;

 

Nuovo Dpcm 25 ottobre: niente coprifuoco

Nel nuovo DPCM 25 ottobrecoprifuoco è la nuova parola d'ordine della seconda ondata, così come era stata per la parola lockdown nella prima ondata.

 

La misura crea però agitazione nella maggioranza:

  • gli scienziati spingono per un coprifuoco con lo stop alle attività e alla circolazione sia imposto alle 21 (o persino alle 20) su tutto il territorio nazionale;

  • altri ritengono troppo drastico chiudere l’Italia intera in casa alle nove di sera e chiedono di salvare le attività di ristorazione, magari inasprendo controlli e sanzioni.

  • chiusura di bar e ristoranti già dalle 18 (niente aperitivo), 

Rimane quindi l’ipotesi del coprifuoco alle 22 o alle 23 in tutta Italia, lasciando ai locali pubblici la scelta se rimanere aperti. In ogni caso dopo l’orario stabilito si potrà uscire dalla propria abitazione solo per motivi di urgenza, salute e lavoro e quindi con il nuovo modulo di autocerficazione del Viminale.


Nel testo definitivo del Dpcm 24 ottobre non c'è il coprifuoco.

 

Chiuse palestre e piscine:

Linea dura, ora condivisa da tutto il governo, nel nuovo DPCM covid prevista la chiusura di palestre e piscine-

 

In base alle ultimissime notizie DPCM chiusura di palestre e piscine

“sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termalifatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome, ai sensi dell’art. 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020”.

 

Spostamenti:

Nel testo definitivo del DPCM non si prevede più un divieto di spostamento, come fu per il lockdown in primavera, ma “è fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”.

 

Scuola, primo ciclo della scuola in presenza, dad al 75% alle superiori

Il nuovo dpcm affronta naturalmente anche la gestione della didattica nelle scuole: si prova a tutelare il regolare ingresso negli istituti per i più piccoli, mentre le scuole superiori dovranno tornare il più possibile a una didattica a distanza. “L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione – materna, elementari e medie – e per i servizi educativi per l’infanzia continuerà a svolgersi in presenza“. 

Mentre, “le scuole superiori adotteranno una Dad pari al 75% delle attività e dunque un 25% in presenza su tutto il territorio nazionale, uniformando le ordinanze regionali”.

 

Chiusi cinema e teatri

Sono anche “sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto”.

 

Zone rosse anti-movida di piazze e strade dopo le 21

 “Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”.

 

Ingressi flessibili nelle pubbliche amministrazioni

“Le pubbliche amministrazione dispongono una differenziazione dell’orario di ingresso del personale, fatto salvo il personale sanitario e socio sanitario, nonché quello impegnato in attività connessa all’emergenza o in servizi pubblici essenziali. È raccomandata la differenziazione dell’orario di ingresso del personale anche da parte dei datori di lavoro privati”.

 

Stop a parchi divertimenti

 “Sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento; è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia”.

 

Sospese le competizioni sportive. OK le agoniste.

“Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; restano consentiti gli eventi e le competizioni sportive, nonché le sedute di allenamento degli atleti agonisti, riguardanti gli sport individuali e di squadra -riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali”.

 

Stop a concorsi pubblici e privati:

Sospese, le “procedure concorsuali pubbliche e private, ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica”. Dalla sospensione sono esclusi quelli per il personale sanitario e per quello della protezione civile. Salve, inoltre, “le procedure in corso e quelle per le quali esistono specifici protocolli organizzativi validati dal Comitato tecnico scientifico”.

 

Stop alle feste di matrimonio:

Niente più banchetti e ricevimenti dopo matrimoni, comunioni e battesimi. “Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose”.

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