Le nuove normi anticontagio

Nuovo Dpcm ottobre: stop calcetto e feste, chiusure e smart working

Covid, nuovo Dpcm ottobre stretta su calcetto e sport da contatto, delle feste private in casa, sì a più smart working e sì a locali chiusi dalle ore 24

14 ottobre 2020 07:47
Nuovo Dpcm ottobre: stop calcetto e feste, chiusure e smart working

Il nuovo Dpcm 13 ottobre è stato firmato dal premier Giuseppe Conte e dal ministro Speranza.

 

Nel nuovo DPCM c'è più smart working, c'è l'invito a fare poche feste in casa e al massimo con 6 persone, locali chiusi alle 24 per non incidere troppo sull'economia già labile di ristoranti, bar e locali. Sembrerebbe questa la ricetta del governo per la seconda ondata, che il Messaggero definisce come: “prime prove di lockdown”.

 

Ma a quanto pare l'Italia, il governo e la maggior parte delle regioni sembra essere stata colti di sorpresa da questa seconda ondata sebbene sia stata più volte annunciata e che sia già in atto in altri paesi molto vicini a noi, come la Francia, la GB, la Spagna o la Germania.

 

Il sistema sanitario centrale e locale è in ritardo con i tamponi, basti pensare all'odissea dei drive-in con tempi di attesa assurdi che possono arrivare fino a 12 ore, alle strutture pubbliche abilitate che fanno quello che possono e a quelle private "abilitate", che invece potebbero dare una grande mano in questa fase, ma che possono fare solo test antigienici ma non molecolari perché ancora manca la validazione. I pronto-soccorso Covid sono già sotto assedio, e come succedeva durante la prima ondata, i malati positivi e malati "normali" si trovano a sostare o ad incrociarsi nelle stesse corsie. Le farmacie sono senza vaccini anti-influenzali anche se c'è l'appello a vaccinarsi di più quest'anno e che dire poi dei mezzi pubblici che sono sempre molto affollati di gente senza nessun distanziamento e senza nessuno che controlli.

 

Nuovo Dpcm 13 ottobre: stop calcetto e feste in casa, smart working e chiusure

Intanto sabato pomeriggio a Palazzo Chigi c'è stato un incontro urgente durato più 3 ore tra il Premier Conte, il Governo e i capi delegazioni. La riunione ha avuto un solo tema di dibattito: i contagi da Coronavirus in Italia che continuano ad inpennarsi giorno giorno, ed è per questo che l’esecutivo ha deciso di anticipare a ieri il nuovo Dpcm con le nuove misure restrittive. Domenica scorsa, invece, il Cts e il ministro Speranza hanno dato l'ok alla nuova quarentena di 10 giorni e 1 solo tampone negativo per uscire dall'isolamento fiduciario o dalla quarantena.

 

Il nuovo DPCM 13 ottobre 2020 contiene quindi le seguenti misure:

  • mascherine portate ovunque, anche per l'attività sportiva con alcune deroghe, come dettagliato ieri dalla circolare del Viminale. Per maggiori approfondimenti sulla misura leggi anche attività sportiva e obbligo mascherina.

  • il cd. coprifuoco per mettere un freno alla movida con: lo stop dalle 21 alla possibilità di consumare in piedi cibo e bevande nei locali e la chiusura dei locali alle 24, salvi così i ristoranti.

  • sospensione degli sport amatoriali di contatto, come il calcetto.

  • quarantena scende a 10 giorni e stop alla regola del doppio tampone negativo per poter dichiarare un positivo guarito. Ne basterà uno.

  • Cene a casa: dal momento che secondo quanto emerge da un’analisi dei dati, i contagi avvengono soprattutto in casa tra parenti e amici, nel DPCM non c'è il divieto ma una "forte raccomandazione" a evitare di ricevere in casa, per feste, cene o altre occasioni, più di 6 familiari o amici con cui non si conviva.

  • limitazione ai trasporti pubblici ora con capienza dell’80 per cento, ritenuta da sempre troppa alta dal Cts.

  • potenziamento del ricorso allo smart working per i dipendenti pubblici con l'introduzione di una soglia del 70% negli uffici;

  • mini-lockdown territoriali: in realtà si stanno già avendo laddove via via si creano focolai importanti, ne è un esempio di «lockdown locali temporanei su scala provinciale» Latina. 

  • Sale da ballo e discoteche, all'aperto o al chiuso rimangono chiuse;

  • Fiere e congressi rimangono invece aperti;

  • Divieto di gite scolastiche;

  • Stop al calcetto e agli altri sport di contatto svolti a livello amatoriale.

  • Cinema e concerti: limite di 200 partecipanti al chiuso e 1000 all'aperto con distanziamento di 1 metro e assegnazione del posto.

  • Spettacoli il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1000 all'aperto, con il vincolo di un metro tra un posto e l'altro e di assegnazione dei posti a sedere.

  • Eventi con assembramenti sono sospesi in assenza di distanziamento. Le regioni e le province autonome possono stabilire, d'intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi. 

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