La situazione

Conte alla Camera, nuovo DPCM: Regioni divise in 3 livelli rischio

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2 novembre 2020 19:25
Conte alla Camera, nuovo DPCM: Regioni divise in 3 livelli rischio

Il premier Conte ha illustrando alla Camera, e lo farà poi anche al Senato stasera alle ore 18, le misure che saranno introdotte con il nuovo dpcm da varare alla Camera, con 324 voti favorevoli e poi  al Senato, con 165, nonché la situazione epidemiologica nel nostro Paese.

 

Cosa ha detto Conte alla Camera:

Nell'interlocuzione di Conte alla Camera sul nuovo DPCM, il premier ha parlato dell’evoluzione repentina del quadro epidemiologico che ha richiesto l’aggiornamento continuo dei provvedimenti finora adottati.

 

Sabato è stato previsto un nuovo quadro di misure restrittive da adottare anche prima di mercoledì 4 novembre, data inizialmente prevista per le comunicazioni del Presidente, ragione per cui è stato richiesto di anticipare ad oggi il confronto parlamentare per mezzo del quale il Governo si rende disponibile ad accogliere tutti i rilievi che verranno formulati da parte tanto della maggioranza quanto dell’opposizione.

 

Anticipazioni sul nuovo DPCM 2 novembre:

Conte alla Camera ha illustrato i contenuti del nuovo Dpcm 2 novembre che dovrebbe essere firmato stasera o al massimo domani. Il nuovo dpcm individuerà 3 aree corrispondenti a tre livelli di rischio.

 

L’inserimento di una regione in una delle aree avverrà per mezzo di una apposita ordinanza del Ministro della Salute e dipenderà solo dal coefficiente di rischio raggiunto dalla Regione. Sempre con ordinanza del Ministro la Regione potrà passare da una fascia all’altra. 

 

Per tutta l'Italia, il nuovo DPCM interverrà con le seguenti misure:

  • Chiusura nei festivi e prefestivi dei centri commerciali escluse farmacie, edicole, alimentari, tabacchi all’interno dei medesimi centri commerciali;

  • Chiusura dei corner per giochi e scommesse ovunque collocati;

  • Chiusura musei e mostre;

  • Riduzione fino al 50% capienza tpl;

  • Limite agli spostamenti da e verso le Regioni con elevati coefficienti di rischio fatta eccezione per le consuete ragioni di necessità: lavoro, studio e salute. Torna quindi l'autocertificazione.

  • Limiti alla circolazione delle persone nella fascia serale più tarda fatta eccezione per le consuete ragioni di necessità;

  • Possibilità di passaggio integrale alla DAD per le scuole secondarie di secondo grado.

 

Per le regioni a rischio elevato:

  • Ulteriori misure restrittive graduate sulla base del coefficiente di rischio. Si terrà conto delle risoluzioni che voterà il Parlamento e delle istanze al tavolo della Conferenza delle Regioni.

 

Quadro epidemiologico in Italia:

Il premier Conte ha illustrato anche il quadro epidemiologico italiano ed europeo particolarmente critico tanto che sta costringendo ciascun Paese all’adozione di misure progressivamente più restrittive. L’Europa è una delle aree più colpite dall’urto della seconda ondata.

  • I contagi in Italia sono inferiori rispetto al resto d’Europa; in ogni caso dal monitoraggio effettuato nella settimana 19-25 ottobre si è registrato un raddoppio rispetto alla settimana precedente.

  • I ricoveri sono sotto controllo, la gravità dei contagi è diversa e inferiore rispetto alla prima ondata, ciononostante il numero dei contagi è molto elevato.

  • I pazienti in terapia intensiva sono poco più della metà dei posti letto disponibili, distribuiti con gli interventi straordinari degli ultimi mesi. Disponibili ancora 1789 ventilatori che saranno distribuiti nei prossimi giorni sulla base dell’andamento della curva.

  • I tamponi: l’aumento dei contagi è anche il risultato di un’accresciuta capacità di screening (media di 200mila tamponi al giorno effettuati negli ultimi giorni), per un totale di circa dieci milioni di tamponi effettuati in totale: c’è una rilevante differenza rispetto alla prima ondata. Abbiamo un’accresciuta risposta in termini di dotazione di prevenzione (DPI, tamponi, etc.) che rendono l’Italia un paese ora autosufficiente sotto questo punto di vista.

  • Affollamento in alcuni reparti (area medica in generale e terapie subintensive): per questo, è stato sottoscritto un accordo stralcio con i medici generali e i pediatri per la somministrazione di test rapidi antigenici agli assistiti per ridurre il ricorso ai prontosoccorsi. Acquistati da Arcuri a questo scopo dieci milioni di test rapidi. È in corso anche l’acquisto di 250mila ulteriori tamponi molecolari, nell’ottica di incrementare lo screening della popolazione: l’auspicio è arrivare a 350mila test al giorno.

  • In caso di peggioramento della situazione: si disporrà l’utilizzo di medici e infermieri militari, già impiegato nei drive through e nei Covid Hospital del Celio di Roma, di Milano e di Taranto.

 

Quadro degli RT e scenario 4:

Transizione verso lo scenario di tipo 4 soprattutto in alcune Regioni che presentano specifiche criticità.

  • 11 Regioni sono a rischio elevato/molto elevato;

  • 8 Regioni sono classificate a rischio moderato con probabilità elevata di progressione a rischio alto nel prossimo mese. 

  • L’RT nazionale è all’1,7%; in alcune Regioni il dato risulta superiore alla media nazionale. 

  • Per la prima volta la soglia critica di occupazione in aree mediche è stata superata ed è altamente probabile che ciò avvenga in 15 regioni nel prossimo mese.

Va evidenziato però che il quadro non non tiene conto degli eventuali effetti positiviti del DPCM del 24 ottobre.

 

Strategia di contrasto differenziata a livello regionale:

Di conseguenza, il Governo è costretto ad intervenire per attuare ulteriori misure restrittive nell’ottica di una strategia modulata territorialmente per la mitigazione del contagio in ogni area, secondo i principi di proporzionalità e adeguatezza che dovranno caratterizzare l’intervento in ogni singola area. Sarà necessario introdurre un regime differenziato sulla base degli scenari regionali.

 

In Italia è stato elaborato un sistema di monitoraggio che consente di cambiare strategia rispetto alla prima fase, quella del lockdown generalizzato. Le misure potranno essere ristrette e allentate su base regionale seguendo l’andamento della soglia di criticità: Conte ha così anticipato che potranno dunque susseguirsi restrizioni e allentamenti delle misure in più fasi, in ciascuna regione.

 

Interventi a sostegno dell’economia

Non può esserci dilemma tra difesa della salute e tutela dell’economia, ha detto il premier. Più rapidamente si abbassa la curva dei contagi, più rapidamente si allentano le restrizioni e dunque il loro impatto sul sistema economico.

 

Il Governo continuerà a supportare a livello finanziario famiglie e imprese:

  • Il DL Ristori già in vigore;

  • estensione fino al 31 marzo 2021 del blocco dei licenziamenti;

  • Cassa integrazione Covid gratis per i datori di lavoro.

Da nom dimenticare che nei prossimi mesi il PNRR offrirà una nuova prospettiva di modernizzazione del Paese nel solco dei grandi obiettivi strategici dell’Unione europea.

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