Le restrizioni natalizie

Spostamenti tra Regioni a Natale 2020 e Capodanno: nuovo Dpcm dicembre

Nuovo Dpcm 4 dicembre spostamenti a Natale 2020 e Capodanno, sì al ricongiungimento familiare tra genitori figli, coniugi e partner conviventi. Ultime news

25 novembre 2020 13:32
Spostamenti tra Regioni a Natale 2020 e Capodanno: nuovo Dpcm dicembre

La seconda ondata della pandemia si sta ancora facendo sentire in Italia e in Europa e già, in un orizzonte neanche troppo lontano, si parla di gennaio, c'è già il pericolo dell'arrivo di una terza ondata come avvertito dall'OMS.

 

Il governo quindi è al lavoro sul nuovo DPCM 3 dicembre 2020 che dovrà appunto regolamentare il piano per Natale 2020 ed il Capodanno. Intanto il ministro della Salute Speranza intervenuto a Che tempo che fa su rai 3, ha già avvertito che: "Dovremo valutare con attenzione i numeri dei prossimi giorni. E' comprensibile che un territorio voglia uscire dalla zona rossa ma ci vuole prudenza. Le misure stanno dando i primi risultati ma abbiamo bisogno di discutere con gli scienziati ed i tecnici. Io lavoro con tutti i presidenti di regione senza distinzione politica e dico no alle polemiche. Per me la linea resta quella della massima cautela".


Si avvicinano le vacanze natalizie, e anche se tutti sanno che quello di quest'anno non sarà un Natale "normale", sono in tanti a chiedersi che cosa si potrà fare durante le festività, come, quando e soprattutto se ci si potrà muovere attraverso le zone gialle, arancioni e rosse e come si potrà evitare la terza ondata Covid in Italia.

 

Governo Conte, obiettivo evitare la terza ondata covid:

Monica Guerzoni sul Corriere della Sera nel suo articolo ha segnalato che “se molti speravano che l’appiattimento della curva epidemiologica portasse ad una accelerazione verso le riaperture, l’idea del premier è che, per mettere in sicurezza il Paese, l’unica strada percorribile è stringere ancora. «Le occasioni di socialità e convivialità sono particolarmente intense sino alla Befana, è il ragionamento del premier. Se una regione fosse lasciata ad affrontare questo periodo con il regime di misure proprie di una zona gialla o arancione il contagio farebbe un balzo in avanti, con il rischio che la curva a gennaio vada nuovamente fuori controllo».

La stessa preoccupazione espressa nelle riunioni riservate da Roberto Speranza e dagli altri ministri dell’ala rigorista, Dario Franceschini, Francesco Boccia e Roberto Gualtieri.

 

Nell’ultimo Cdm, come il Corriere ha raccontato, il responsabile della Salute lo aveva detto con chiarezza, spiazzando più di un collega di governo: «Anche se a dicembre quasi tutto il Paese sarà in fascia gialla o arancione, dovremo mantenere misure nazionali rigorose e valutare come rafforzarle tra Natale e Capodanno»”.

 

Allo studio quindi del governo un nuovo Dpcm Natale 2020 con nuove misure e secondo le ultimissime notizie il Dpcm dal 4 dicembre, perché il 3 dicembre scade il precedente provvedimento del Presidente, e si va un unico provvedimento.

 

Ecco le misure che potrebbero essere inseriti nel prossimo Dpcm 4 novembre:

  • Sì allo shopping per gli acquisti di Natale, i negozi potranno rimanere aperti in una fascia oraria più ampia in modo da evitare assembramenti. Riapertura anche dei centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi ma con ingressi contingentati. Controllo del numero di accessi anche per le strade e piazze, soprattutto in alcune grandi città e nel weekend.

  • no alla riapertura serale di ristoranti e pub, per il momento l'orientamento del governo è orientato alla prudenza.

  • Cenone in casa niente divieti ma solo raccomandazioni come non più di sei o otto a tavola e solo conviventi e parenti stretti. 

     

  • Spostamenti Natale 2021 e Capodanno 2021: da come si evince dalle parole del ministro Speranza, i liberi spostamenti potrebbero essere previsti solo se tutta l'Italia fosse zona gialla. Secondo il ministro: «Anche se a dicembre quasi tutto il Paese sarà in fascia gialla o arancione, dovremo mantenere misure nazionali rigorose e valutare come rafforzarle tra Natale e Capodanno»”.

  • seconde case: il governo deve ancora valutare se concedere lo spostamento.

  • Coprifuoco, ora fissato alle 22 in tutta Italia, rimarrà anche nei giorni di festa e anche per le messa di Natale tradizionalmente celebrata a mezzanotte.

  • Rimane divieto di eventi in piazza o in altri luoghi d'aggregazione, né per le feste private. Soprattutto per Capodanno. 

 

Spostamenti tra Regioni a Natale 2020 e Capodanno: il Ricongiungimento

In pratica l'intervento contenuto nel nuovo Dpcm di Natale conterrà delle nuove misure per trascorrere le vacanze in sicurezza e scongiurando la terza ondata covid. Per quanto riguarda gli spostamenti tra regioni per Natale 2020 e Capodanno, il ministro Speranza ha sottolineato che, "per il modello che utilizziamo, può avvenire solo se tutte le regioni andassero in zona gialla ma in questo momento dobbiamo evitare tutti gli spostamenti che non sono necessari. Dobbiamo panificare le vacanze con prudenza". 

 

"La situazione è molto seria, oggi quasi 600 persone hanno perso la vita ed i casi sono ancora tanti. Al contempo però rt è sceso ed i nostri tecnici pensano possa scendere ulteriormente nei prossimi giorni. Ma sono ancora i primissimi effetti delle misure prese e non sono ancora sufficienti. Abbiamo ancora numeri imponenti e non possiamo abbassare la guardia", ha detto Speranza.

 

"Sulle terapie intensive il dato di fatto è che c'è una pressione molto forte che comunque il nostro Ssn sta sostenendo. Possiamo evitare il lockdown generale perchè il Paese si è dotato di piu' posti letto ma questo non significa che possiamo affrontare una nuova impennata. Guai a sottovalutare la situazione ma il paese è certamente piu' forte di quanto lo era a marzo", ha evidenziato il ministro.

 

Il premier Giuseppe Conte, su La7, è intervenuto al programma Otto e Mezzo di Lilli Gruber ed ha parlato tra le varie cose anche del Natale e delle nuove regole che saranno inserite nel nuovo Dpcm.

"Sullo spostamento tra regioni a Natale, ci stiamo lavorando ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse. Tuttavia, il periodo natalizio richiede misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il ferragosto e non ce lo possiamo permettere: consentire tutte occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile. Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile. E con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Non è possibile consentire vacanze sulla neve, non possiamo permettercelo".

 

Per cui se l'Italia arriverà ad essere tutta in zona gialla saranno consentiti gli spostamenti per i ricongiungimenti familiari per celebrare i giorni delle festività ma solo tra genitori e figli, coniugi e partner conviventi, anche a chi non è residente o domiciliato in quell’abitazione.

 

Spostamenti tra Regioni, nuovo DPCM 3 novembre

Nel nuovo DPCM 3 novembre 2020 fino al 3 dicembre, le limitazioni per gli spostamenti regionali da e verso le Regioni ad alto rischio, che possono essere effettuati solo se per comprovate esigenze:

  • di lavoro;

  • salute;

  • urgenza,

e giustificati molto probabilmente dall'apposita autocertificazione.

 

Limitare gli spostamenti delle persone, secondo il governo, è ora fondamentale per evitare che la curva dei contagi si impenni anche in quelle zone dove ora appare sotto controllo.

 

Nel DPCM 3 novembre:

Limite agli spostamenti da e verso le Regioni con elevati coefficienti di rischio fatta eccezione per le consuete ragioni di necessità: lavoro, studio e salute. Torna quindi l'autocertificazione. Le regioni attualmente a rischio lockdown Lombardia, Piemonte, Val d'Aosta Calabria.

 

Nuovo DPCM 3 novembre: lockdown e coprifuoco, centri commerciali

In base alle ultime notizie Dpcm 3 novembre 2020, nel testo del nuovo decreto sono state previste le seguenti misure:

  • Coprifuoco alle 22 in tutta Italia

  • Chiusura delle attività non essenziali nelle Regioni ad alto rischio, fatta eccezione per i parrucchieri;

  • Blocco della mobilità tra Regioni ad alto rischio;

  • Chiusura delle scuole in base all'indice di contagiosità Rt locale (e didattica a distanza in tutta Italia forse anche per le medie);

  • Chiusura dei centri commerciali nei week end;

  • Stop ai giochi nei bar e nelle tabaccherie.

Il braccio di ferro tra Regioni e Governo per quanto riguarda il lockdown nelle zone rosse e la scuola, si è risolto con un meccanismo automatico attivabile sulla base di 21 parametri. Lockdown e DAD per ogni ordine e grado, scattano pertanto in base anche all’indice Rt 2 nel territorio.

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