Il Dpcm di Natale

Nuovo Dpcm Natale 2020: coprifuoco, spostamenti, cenone e lo shopping

Nuovo Dpcm di Natale 2020 cosa cambia dal 4 dicembre per lo shopping natalizio, il coprifuoco, riaperture ristoranti e bar, spostamenti per le feste

25 novembre 2020 17:04
Nuovo Dpcm Natale 2020: coprifuoco, spostamenti, cenone e lo shopping

Più si avvicina il 25 dicembre e più gli italiani si chiedono che Natale sarà questo che ci aspetta visto che è il primo, e speriamo anche l'ultimo, in piena pandemia da Covid. Il governo dal canto suo, sta già ragionando su come intervenire nel nuovo Dpcm che sarà necessario dopo il 3 dicembre. E tutto dipenderà da come si muoverà l'indice Rt nelle prossime due settimane.

 

In attesa del nuovo Dpcm 4 dicembre di Natale 2020, molte Regioni si sono portate avanti nella geometria variabile dei colori e stanno anticipando misure più restrittive in modo da salvare, per quanto possibile, il Natale. Ad esempio l'Abruzzo è diventata zona rossa per effetto dell'ordinanza del presidente Marco Marsilio e misure come la chiusura di scuole e centri commerciali, oltre all'introduzione del divieto di spostamento se non per comprovati motivi. La Basilicata ha chiuso tutte le scuole e ulteriori misure restrittive sono state introdotte in Liguria e Veneto. Il Lazio pure si è orientato sulla stessa linea.

 

E dunque cosa ci dobbiamo attendere dal nuovo Dpcm 3 dicembre? Andiamo a vedere le varie ipotesi.

 

Nuovo Dpcm Natale 2020: le ipotesi per "salvare" il Natale 

Secondo quanto riportato dall'Ansa, quello di quest'anno "sarà una Natale diverso ma non cancellato" in base a quanto emerge dalle ipotesi che stanno circolando nel Governo in queste ore. Il nuovo Dpcm Natale dal 4 dicembre 2020 potrebbe dunque contenere una serie di riaperture, concessioni e raccomandazioni per "salvare il Natale" e tutelare soprattutto i consumi, crollati ad ottobre dell'8,1% rispetto allo stesso mese del 2019, secondo l'indice congiunturale calcolato da Confcommercio. Per questi motivi è più che probabile che i negozi per lo shopping vengano riaperti dal 4 dicembre fino alle 22 nelle regioni gialle o arancioni, in modo da "diluire le presenze" ed evitare così i tradizionali assembramenti del periodo natalizio. Ma potrebbe arrivare anche la "tutela degli affetti" con la possibilità di spostarsi da una zona rossa, solo per ricongiungersi con i parenti più stretti a ridosso dei giorni di festa.

 

Quello che però sembra inevitabile, in questa Italia dalle 3 geometrie: rossa, arancione e gialla, è che non tutti gli italiani festeggeranno il Natale allo stesso modo. "Le regole si rispettano sempre e in ogni occasione, nella speranza che in quei giorni di fine dicembre le misure siano meno restrittive e la situazione meno drammatica di quanto non lo sia oggi", ha spiegato la sottosegretaria al ministero della Salute, Sandra Zampa. E a chiedere "cautela" è anche il direttore aggiunto dell'Oms, Ranieri Guerra. E il virologo dell'Università Statale di Milano, Fabrizio Pregliasco, riguardo le festività ha chiarito: "è chiaro che si dovrà attuare un allargamento delle possibilità di movimento per il Natale, ma dovrà essere un Natale abbastanza sobrio, perché un liberi tutti ci porterebbe, appunto, a una terza ondata". 

 

E' evidente dunque che non sarà un "Natale libera tutti" come è avvenuto questa estate che ci ha portato dritti dritti alla seconda ondata Covid, ma sarà un Natale sobrio in cui l'unica possibile deroga per le zone rosse potrebbe riguardare lo spostamento in altre regioni a "tutela degli affetti", affinché le persone sole non "siano abbandonate": che in pratica significa dare la possibilità di festeggiare il Natale con i propri cari spostandosi in una qualsiasi altra regione. Ma per il momento questa è solo un'ipotesi.

 

Per quanto riguarda la possibilità di imporre un limite a tavola per il cenone, l'Ansa dice che sarà impossibile, per cui il Governo darà solo delle 'raccomandazioni' che terranno conto solo del numero massimo di persone al tavolo (al momento è sei) e di prevedere soltanto la presenza di familiari che si frequentano abitualmente. Ovviamente continueranno ad essere vietati feste e balli, così come i cenoni in albergo, le piazze saranno chiuse o a numero ristretto, ma solo nell'eventualità che possano essere rispettate le distanze e che aggiungiamo noi, la Regione sia a basso rischio. Tra le novità, l'ipotesi di un allungamento degli orari, con i negozi aperti fino alle 22 e sempre con accessi contingentati dei clienti. Negli ultimi giorni erano anche emerse le ipotesi di 'allungare' il coprifuoco a mezzanotte, almeno nei giorni di festività, e un accesso 'a numero chiuso' nei centri commerciali, per evitare assembramenti. 

 

Dpcm Natale 2020, dallo shopping al cenone, dal coprifuoco agli spostamenti:

Nuovo Dpcm di Natale cosa prevede: in base alle ultimissime notizie, presto arriveranno le nuove regole per Natale ai tempi del Covid, per gli spostamenti tra regioni, lo shopping, il cenone, lo stop alle vacanze sulla neve, le scuola con l'ipotesi di riapertura il 9 dicembre. A fare il punto su come sarà il Natale, ci ha pensato anche il ministro della Salute, Roberto Speranza intervenuto ieri a 'diMartedì' su La7:

  • "Valuteremo fino all’ultimo i dati - ha detto il ministro- ci sono ancora molti giorni da qui alla scadenza del decreto ancora in vigore, quindi vorremmo vedere e capire quanto riusciamo ancora a piegare la curva con le misure adottate finora, ma continueremo con il principio di proporzionalità" delle misure restrittive." "Noi abbiamo scelto in questa seconda ondata di non fare un lockdown generalizzato uguale in tutti i territori ma di distinguere area per area, e capire dove fare interventi più duri quando la situazione è più difficile. Io penso che questo sia il metodo giusto e vogliamo insistere su questa strada" ha evidenziato Speranza, avvertendo anche: "Guai a scambiare i primi segnali che vanno nella direzione giusta per uno scampato pericolo".

  • Per quanto riguarda il tema spostamenti tra regioni a Natale 2020, il ministro Speranza ha risposto che "bisogna evitare spostamenti che non sono strettamente necessari, bisogna ridurre il più possibile le relazioni con le altre persone quando queste non sono indispensabili e bisogna restare a casa ogni volta che è possibile". "Vedremo l'evoluzione epidemiologica delle prossime settimane", ha poi aggiunto.

  • Cene di Natale e numero massimo di persone a tavola: il ministro della Salute ha detto: "Bisognerà limitarsi agli affetti più stretti. I numeri li valuteremo, ne ragioneremo nelle prossime ore". "Il messaggio è quello di ridurre tutte le occasioni non necessarie in cui il contagio si può diffondere".

  • «Il coprifuoco dopo le 22 c’è anche per la messa», ha detto Speranza su La7 a Di martedì, salvo poi specificare che «sarà fatta una nuova valutazione relativa al Natale». A meno di peggioramenti improvvisi della situazione c’è infatti la volontà di far slittare il coprifuoco il giorno di Natale e quello dell’ultimo dell’anno a dopo le 24.

  • Apertura degli impianti sciistici da parte delle Regioni alpine. Il ministro ha risposto al conduttore Floris: "Io capisco che dietro ogni ambito economico, sociale, come anche quello" del turismo della neve "ci sono famiglie e persone che lavorano e che meritano il massimo rispetto, ma il punto non è solo la pista da sci; il punto è evitare le tantissime aggregazioni che possono svilupparsi e i tanti trasferimenti di persone che vanno in vacanza in quei posti".

infine il monito del ministro Speranza è stato questo: "Dobbiamo essere molto attenti e ricordare quello che è successo quest’estate, quando in tanti, nel nostro Paese, hanno pensato che la battaglia fosse vinta, hanno abbassato la guardia, e ci siamo ritrovati oggi con una situazione difficile da gestire. Allora attenzione - ha ribadito il ministro - non ripetiamo gli errori fatti in estate. Dobbiamo mantenere alto il livello di attenzione".

 

Nuovo Dpcm di Natale: cosa succederà dal 4 dicembre e fino a Capodanno?

Riassumendo quindi tutte le ipotesi finora riportate, il nuovo DPCM 4 dicembre di Natale Capodanno che dovrà necessariamente arrivare entro il 3 dicembre, perché è la data in cui scade l'ultimo Dpcm delle zone rosse, arancioni e gialle, potrebbe prevedere dal 4 dicembre e fino a Natale, le seguenti misure restrittive:

  • Il coprifuoco, attualmente fissato dalle 22 alle 5 di mattina del giorno successivo, rimarrà con molta probabilità anche nei giorni di festa. Ieri è stato, infatti, precisato che non ci saranno deroghe neanche per la messa di Natale. 

    «Il coprifuoco dopo le 22 c’è anche per la messa», ha detto Speranza ma poi ha specificato «sarà fatta una nuova valutazione relativa al Natale». A meno di peggioramenti improvvisi della situazione c’è infatti la volontà di far slittare il coprifuoco il giorno di Natale e quello dell’ultimo dell’anno a dopo le 24.

  • Lo shopping Natalizio sarà permesso ma forse solo nelle zone gialle o al massimo arancioni. Sarà forse allungato nell'orario e diviso per fasce di età, e comunque con orari contingentati.

  • Rstoranti no alla riapertura;

  • a casa ci sarà solo la "raccomandazione" e il "suggerimento" di far partecipare al cenone solo parenti di primo grado.

  • Gli spostamenti tra Regioni, anche rosse, potrebbe essere consentito a "tutela degli affetti", in modo tale da evitare che le persone sole non "siano abbandonate" nei giorni di festa. Si va quindi verso il ricongiugimento familiare solo per i parenti stretti - come genitori e figli, coniugi, partner conviventi anche se non domiciliati insieme.

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