Le nuove restrizioni Covid

Dpcm 18 ottobre: palestre piscine parrucchieri, bar ristoranti, scuola

Nuovo Dpcm 18 ottobre bar e locali chiusi dalle 21, ristoranti alle 24, stop palestre, piscine, negozi non essenziali, sport da contatto, eventi, scuola

18 ottobre 2020 12:32
Dpcm 18 ottobre: palestre piscine parrucchieri, bar ristoranti, scuola

Nuovo Dpcm 18 ottobre:

 

Dopo diversi vertici a Palazzo Chigi, del Cts e quelli tra governo e Regioni-Comuni, per discutere della preoccupante impennata dei contagi in Italia saliti ieri a quasi 11.000 casi positivi.

 

Il Governo è al lavoro sulle nuove misure restrittive che dovrebbero portare all'emanazione di un nuovo DPCM entro oggi.

 

Nuovo DPCM 18 ottobre, cosa prevede il testo:

In base alle ultime notizie DPCM 18 ottobre 2020 il Governo potrebbe introdurre le seguenti restrinzioni:

  • Orari scaglionati per la scuola, si pensa anche alle 11:00.

     

  • palestre chiuse;

     

  • stop a bar e pub dalle 21,

     

  • stop ristoranti dalle 23 o 24.

 

Le misure ancora da definire sono:

  • stop a fiere e congressi,

     

  • il divieto di consumare alcolici in piedi fuori dai locali dalle 18.

     

  • La nuova stretta come suggerito anche dal Cts, dovrebbe poi riguardare: lo smart working e scaglionamento degli orari delle scuole superiori, con l'ipotesi di ingresso alle 11 e una quota di didattica a distanza in modo da alleggerire i trasporti, per i quali non è esclusa la riduzione della capienza.

     

  • stop agli sport di contatto dilettantistici;

  • la chiusura di palestre e piscine.

     

  • inoltre secondo i renziani non si esclude, fino all'ultimo, possa rientrare lo stop a parrucchieri e centri estetici, ipotesi fortemente osteggiata da Iv.

 

Nuovo Dpcm 18 ottobre: e il nodo della scuola

Conte, capi delegazione e ministri sono tutti a favore nel dover tenere le scuola aperte, il sospetto nel governo, soprattutto tra i 5 Stelle, è che le Regioni vogliano la DAD solo «perché non hanno saputo gestire trasporti e tamponi».

 

Comunque la ministra Lucia Azzolina contraria a una misura di didattica a distanza su tutto il territorio ed il compromesso potrebbe essere la differenzazione degli orari in entrata e in uscita, consigliata anche dal Cts e rilanciata dal presidente Anci Antonio Decaro.

 

Il M5S chiede pertanto al governo di decidere sull'eventuale riduzione della capienza dei mezzi al 50%.

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