Il reddito di cittadinanza deve cambiare

Reddito di cittadinanza cambia dal 2021, Conte: riforma in 6 mesi

Reddito di cittadinanza cambia dal 2021, in arrivo una stretta su chi non accetta il lavoro e nuovo sistema informativo per aumentare offerta lavorativa

7 novembre 2020 12:24
Reddito di cittadinanza cambia dal 2021, Conte: riforma in 6 mesi

Reddito di cittadinanza 2021 si cambia. E' lo stesso premier Conte ad aver richiesto una stretta ed un miglioramento del sussidio visto che come i dati confermano, non funziona. I navigator sono fallimentari perché hanno elaborato solo 220.048 offerte formative oppure di lavoro. Un numero troppo esiguo, come sottolineato da Il Sole 24 Ore, rispetto a una platea di 1,23 milioni di persone tenute al Patto di servizio.

 

Conte chiede quindi una revisione radicale del sussidio, una riforma. Di Maio difende lo strumento da chi - dice senza fare nomi e cognomi - vuole sabotarlo e sollecita i Comuni ad approvare i regolamenti per i lavori di pubblica utilità, finora l'hanno fatto solo 400 amministrazioni, che consentirebbero di impiegare i beneficiari del Reddito in questo tipo di lavori "utili" alla comunità.

 

Ma il premier vuole la riforma del reddito di cittadinanza e chiede un cervellone informatico nazionale in grado di mettere insieme domanda e offerta di lavoro ma soprattutto di scovare i percettori di RdC che rifiutano una o più offerte di lavoro e di togliere loro il beneficio. La ministra Pisano avrà quindi il compito di istituire subito una task force che si occupi di progettare e rendere operativa una struttura informatica che metta insieme, in modo che comunichino fra loro, 20 sistemi regionali diversi, con regole diverse che oggi i navigator sono chiamati e rispettare, e che sfoci in un secondo tempo in app nazionale, in un sistema operativo in grado di funzionare con efficacia e di rendere più difficile, quasi impossibile, rifiutare il lavoro e mantenere il reddito», scrive Galluzzo sul Corriere. 

 

Voglio che una soluzione sia operativa entro sei mesi, il reddito di cittadinanza in questo modo rischia di essere una misura assistenziale senza progettualità" è stata questa la richiesta perentoria fatta da Conte al termine di tre riunioni riservate avute con il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, il ministro dell’Innovazione digitale Paola Pisano ed il presidente dell’Anpal (l’Agenzia nazionale delle politiche attive sul lavoro), Domenico Parisi.

 

C'è da ricordare che ad alleviare le pene di coloro che hanno subito gli effetti economici del coronavirus c’è stato e c'è il Reddito di cittadinanza, che in questa fase di emergenza ha funzionato come un vero e proprio ammortizzatore sociale.

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