Scheda elettorale fac simile 2018: elezioni politiche del 4 marzo

«Scheda elettorale fac simile politiche 2018: fac simile della scheda elettorale con la legge elettorale Rosatellum bis, come votare alla Camera e al Senato»

Scheda elettorale fac simile 2018: come si vota? Ecco il fac simile della scheda elettorale alle prossime elezioni politiche per le quali ci saranno diverse novità ma la principale sarà quella legata alla nuova legge elettorale, una riforma che influenzerà il voto attivo e passivo, ovvero quello che esprimeranno i cittadini e quello che riceveranno i diversi candidati.

Come sarà la scheda elettorale alle prossime elezioni politiche?

Come si vota?

Come scegliere i propri candidati alla Camera e al Senato?

Come si potranno esprimere i cittadini?

Come evitare che la propria scheda elettorale sia ritenuta nulla?

Approfondimento in vista delle elezioni del 4 marzo.


Scheda elettorale fac simile 2018

Scheda elettorale fac simile 2018: come sarà? La nuova scheda elettorale sarà influenzata dal Rosatellum bis. 

La prima cosa che c'è da sapere è che ci sarà un'unica scheda: una per la Camera dei Deputati e una per il Senato della Repubblica.

La scheda elettorale delle elezioni politiche è molto importante nelle democrazie dato che è lo strumento con cui gli elettori possono esprimere la loro volontà.

Per questo è bene essere preparati prima di recarsi alle urne.

Quindi ecco la scheda elettorale fac simile 2018.

La nuova legge elettorale 2018 distribuisce i voti con sistema proporzionale e maggioritario: i seggi saranno distribuiti al 64% con il proporzionale e al 36% con il maggioritario, sia per la Camera dei Deputati che per il Senato della Repubblica.

Quest'ultimo passaggio è molto importante non solo per la divisione dei posti in Parlamento, ma anche per l'elettore, che dovrà votare esprimendo su ogni scheda elettorale due preferenze: una per il maggioritario e una per il proporzionale.

Come evidenziato da queste prime righe, ci sono molte differenze rispetto alla precedente legge elettorale.

Prima di vedere nel dettaglio come votare analizziamo il fac simile della scheda elettorale.

 

Fac simile scheda elettorale Rosatellum bis

Fac simile scheda elettorale Rosatellum bis: com'è? Il fac simile della scheda elettorale aiuta a capire come ci si dovrà regolare alle prossime elezioni politiche.

Sia per la Camera dei Deputati che per il Senato della Repubblica apparirà il nome e cognome del candidato e sotto il simbolo delle liste che lo sostengono: con la preferenza del candidato si esprime il voto maggioritario.

Al fianco dei simboli dei partiti sono indicati i nomi e i cognomi degli altri candidati della lista bloccata: questi candidati verranno eletti nell'ordine in cui appaiono nella lista.

Con la preferenza della lista si esprime il voto proporzionale.

Nella nuova scheda elettorale appaiono anche le quote rosa: un sesso non potrà prevalere sull'altro al di sopra del 60%.

Sia nella scheda che interessa la Camera, che in quella che interessa il Senato, saranno riportate delle istruzioni su come esprimere il voto.

Per evitare ogni tipo di frode, ogni scheda elettorale sarà dotata di un tagliandino che riporta un codice alfanumerico che a sua volta è indicato anche sulla scheda: lo scrutatore nel momento della consegna della scheda tratterrà il tagliandino in modo da verificare alla consegna della scheda se quest'ultima è originale.

Prima di depositare la scheda, il tagliandino verrà rimosso per fare in modo che il voto rimanga segreto.

Il Ministero dell'Interno ha istituito una serie di domande e risposte frequenti per chiarire eventuali dubbi sulla scheda elettorale delle elezioni politiche 2018 e sulle votazioni in generale.

Entriamo ora nel vivo delle elezioni politiche 2018 e vediamo nel dettaglio come votare ma soprattutto quando una scheda è ritenuta nulla.

 

Come votare alle elezioni politiche 2018?

Come votare alle elezioni politiche 2018? Alle prossime elezioni politiche si vota con il Rosatellum bis e sulla scheda elettorale ci saranno alcune differenze rispetto alle precedenti elezioni.

La principale è quella legata al fatto che i seggi saranno divisi in parte con il sistema proporzionale e in parte con il sistema maggioritario: l'elettore dovrà esprimere la sua preferenze per entrambe le metodologie.

Come previsto dalla Costituzione Italiana, votano per la Camera dei Deputati tutti i cittadini che godono del diritto di voto e che hanno compiuto 18 anni; tutti i cittadini sopra i 25 anni (che godono sempre del diritto di voto) possono anche votare per il Senato della Repubblica.

Ci sarà una scheda per il Senato e una per la Camera.

Una volta che si è in possesso della scheda l'elettore si dovrà:

  • scegliere il nome di un candidato nel collegio uninominale;
  • scegliere una lista nel collegio plurinominale.

È permesso il voto disgiunto? Alle elezioni politiche 2018 non è permesso il voto disgiunto. Con il Rosatellum bis l'elettore non potrà esprimere la sua preferenza per un candidato e poi votare anche per la lista avversaria di quest'ultimo.

In pratica si vota il candidato e il partito (o coalizione) di cui fa parte, in caso contrario il voto è annullato.

Vediamo nel dettaglio come l'elettore può votare.

 

Scheda elettorale politiche 2018: come esprimere la preferenza?

Scheda elettorale politiche 2018: come si può esprimere la propria preferenza? Con la nuova scheda elettorale l'elettore ha tre modi per esprimere la propria preferenza:

  • tracciare un segno sul simbolo della lista che si vuole votare;
  • tracciare un segno sul nome e cognome del candidato;
  • tracciare un segno sul nome e cognome del candidato e su una lista che lo sostiene.

Quando si esprime la preferenza solo per il simbolo della lista, in automatico si esprime anche la preferenza per il candidato della lista.

Quando si esprime la preferenza solo sul nome e cognome del candidato si possono verificare due opzioni:

  1. se il candidato è supportato da una sola lista il voto andrà anche a quest'ultima;
  2. se il candidato è supportato da più liste (quindi da una coalizione) ci sarà un voto disperso, ovvero il voto viene distribuito tra le diverse liste.

Quando il voto è nullo: nel caso in cui l'elettore traccia il segno su un nome e cognome di un candidato e poi su quello di una lista che non lo sostiene, il voto viene annullato.

Il voto per corrispondenza sarà, come previsto dalla legge, attuato anche in vista di queste elezioni per i cittadini che hanno delle impossibilità fisiche nel recarsi alle urne, per gli italiani che si trovano all'estero e per quelli residenti in un altro paese.

Come abbiamo visto in questo articolo sono tante le novità per le prossime elezioni politiche 2018. Tuttavia con qualche piccola accortezza si riuscirà ad esprimere il proprio voto senza nessun problema.

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