Sergio Mattarella 25 aprile 2020: Festa della Liberazione Quirinale

Mattarella 25 aprile 2020 Festa della Liberazione Quirinale: 'la Resistenza, la Liberazione e la fine della follia nazifascista storia della Repubblica'

25 aprile 2020 09:11
Sergio Mattarella 25 aprile 2020: Festa della Liberazione Quirinale

Sergio Mattarella 25 aprile 2020: Festa della Liberazione

 

Sergio Mattarella 25 aprile 2020 messaggio del Presidente della Repubblica dal Quirinale per la Festa della Liberazione: per la prima volta, la festa del 25 aprile non si celebrerà in piazza o con fiori e corone di alloro ma lo si farò stando in casa, partecipando ad iniziative virtuali come il flashmob promosso dall'Anpi #Bellaciaoinognicasa per le 15., aspettando che l'Italia anche questa questa venga "liberata" da un altro nemico, il coronavirus.

 

Il presidente Mattarella in occasione del 75° anniversario del 25 aprile festa della Liberazione ha voluto scrivere e pubblicare un lungo messaggio sul sito del Quirinale:

Nella primavera del 1945 l’Europa vide la sconfitta del nazifascismo e dei suoi seguaci.L’idea di potenza, di superiorità di razza, di sopraffazione di un popolo contro l’altro, all’origine della seconda guerra mondiale, lasciò il posto a quella di cooperazione nella libertà e nella pace e, in coerenza con quella scelta, pochi anni dopo è nata la Comunità Europea. Oggi celebriamo il settantacinquesimo anniversario della Liberazione, data fondatrice della nostra esperienza democratica di cui la Repubblica è presidio con la sua Costituzione.

La pandemia del virus che ha colpito i popoli del mondo ci costringe a celebrare questa giornata nelle nostre case.Ai familiari di ciascuna delle vittime vanno i sentimenti di partecipazione al lutto da parte della nostra comunità nazionale, così come va espressa riconoscenza a tutti coloro che si trovano in prima linea per combattere il virus e a quanti permettono il funzionamento di filiere produttive e di servizi essenziali.Manifestano uno spirito che onora la Repubblica e rafforza la solidarietà della nostra convivenza, nel segno della continuità dei valori che hanno reso straordinario il nostro Paese.

In questo giorno richiamiamo con determinazione questi valori. Fare memoria della Resistenza, della lotta di Liberazione, di quelle pagine decisive della nostra storia, dei coraggiosi che vi ebbero parte, resistendo all’oppressione, rischiando per la libertà di tutti, significa ribadire i valori di libertà, giustizia e coesione sociale, che ne furono alla base, sentendoci uniti intorno al Tricolore.Nasceva allora una nuova Italia e il nostro popolo, a partire da una condizione di grande sofferenza, unito intorno a valori morali e civili di portata universale, ha saputo costruire il proprio futuro.

Con tenacia, con spirito di sacrificio e senso di appartenenza alla comunità nazionale, l’Italia ha superato ostacoli che sembravano insormontabili.Le energie positive che seppero sprigionarsi in quel momento portarono alla rinascita. Il popolo italiano riprese in mano il proprio destino. La ricostruzione cambiò il volto del nostro Paese e lo rese moderno, più giusto, conquistando rispetto e considerazione nel contesto internazionale, dotandosi di antidoti contro il rigenerarsi di quei germi di odio e follia che avevano nutrito la scellerata avventura nazifascista.

Nella nostra democrazia la dialettica e il contrasto delle opinioni non hanno mai, nei decenni, incrinato l’esigenza di unità del popolo italiano, divenuta essa stessa prerogativa della nostra identità. E dunque avvertiamo la consapevolezza di un comune destino come una riserva etica, di straordinario valore civile e istituzionale. L’abbiamo vista manifestarsi, nel sentirsi responsabili verso la propria comunità, ogni volta che eventi dolorosi hanno messo alla prova la capacità e la volontà di ripresa dei nostri territori.

Cari concittadini, la nostra peculiarità nel saper superare le avversità deve accompagnarci anche oggi, nella dura prova di una malattia che ha spezzato tante vite. Per dedicarci al recupero di una piena sicurezza per la salute e a una azione di rilancio e di rinnovata capacità di progettazione economica e sociale. A questa impresa siamo chiamati tutti, istituzioni e cittadini, forze politiche, forze sociali ed economiche, professionisti, intellettuali, operatori di ogni settore.Insieme possiamo farcela e lo stiamo dimostrando.

Viva l’Italia! Viva la Liberazione! Viva la Repubblica!

 

 

Coronavirus ultime notizie, Mattarella sul sito del Quirinale:

"Il Presidente della Repubblica, nell'impossibilità di rispondere personalmente a tutti coloro che a lui si rivolgono, li ringrazia molto ed esprime a ciascuno la sua personale vicinanza in questo periodo cosi travagliato della storia della nostra Repubblica, nella certezza che supereremo, assieme, questo difficile momento". E' quanto si legge in un avviso pubblicato sul sito ufficiale del Quirinale e destinato ai tanti cittadini che in queste ore stanno scrivendo al capo dello Stato.

 

"Il Presidente Sergio Mattarella, in questo periodo di grave emergenza Covid-19, riceve quotidianamente - si legge sul sito della Presidenza della Repubblica - numerosa corrispondenza, soprattutto via e-mail, da parte di singoli cittadini, di sindaci, di associazioni, nella quale si esprimono considerazioni, preoccupazioni, suggerimenti, proposte, rilievi critici".

 

A causa della mole di corrispondenza - soprattutto via mail - il presidente ha deciso di ringraziare così i cittadini esprimendo loro la propria "personale vicinanza".

 

 

Coronavirus ultime notizie, discorso Mattarella 27 marzo:

"L'Europa deve intervenire "concretamente". Prima che sia troppo tardi. "Ci si attende che questo avvenga concretamente nei prossimi giorni".

 

A dirlo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel discorso alla nazione di stasera 27 marzo.

 

"Molti Capi di Stato, d’Europa e non soltanto, hanno espresso la loro vicinanza all’Italia. Da diversi dei loro Stati sono giunti sostegni concreti. Tutti mi hanno detto che i loro Paesi hanno preso decisioni seguendo le scelte fatte in Italia in questa emergenza.

 

Nell’Unione Europea la Banca Centrale e la Commissione, nei giorni scorsi, hanno assunto importanti e positive decisioni finanziarie ed economiche, sostenute dal Parlamento Europeo. Non lo ha ancora fatto il Consiglio dei capi dei governi nazionali.

 

Ci si attende che questo avvenga concretamente nei prossimi giorni. Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente.

 

"Stiamo vivendo una pagina triste della nostra storia. Abbiamo visto immagini che sarà impossibile dimenticare. Alcuni territori - e in particolare la generazione più anziana - stanno pagando un prezzo altissimo. Ho parlato, in questi giorni, con tanti amministratori e ho rappresentato loro la vicinanza e la solidarietà di tutti gli italiani".  

 

"Nel nostro Paese, come ho ricordato, sono state prese misure rigorose ma indispensabili, con norme di legge - sia all'inizio che dopo la fase di necessario continuo aggiornamento - quindi, sottoposte all'approvazione del Parlamento."

 

"Il senso di responsabilità dei cittadini è la risorsa più importante su cui può contare uno stato democratico in momenti come quello che stiamo vivendo. La risposta collettiva che il popolo italiano sta dando all'emergenza è oggetto di ammirazione anche all'estero, come ho potuto constatare nei tanti colloqui telefonici con Capi di Stato stranieri", ha sottolineato il presidente Mattarella.

 

Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse".

 

Il presidente Mattarella ha poi proseguito con l'appello al Paese. Unità e coesione sociale sono indispensabili, e ha ringraziato gli italiani impegnati sul fronte.

 

Mentre provvediamo ad applicare, con tempestività ed efficacia, gli strumenti contro le difficoltà economiche, dobbiamo iniziare a pensare al dopo emergenza - ha concluso il presidente Mattarella -: alle iniziative e alle modalità per rilanciare, gradualmente, la nostra vita sociale e la nostra economia. Nella ricostruzione il nostro popolo ha sempre saputo esprimere il meglio di sé".

 

Per rimanere aggiornato ecco il nostro articolo su Coronavirus ultime notizie.

 

 

Sergio Mattarella è il Presidente della Repubblica italiana.

Sergio Mattarella, età 78 anni, è una figura molto importante nel nostro paese, dalla sua formazione all'omicidio per mano della mafia del fratello Piersanti, la sua carriera politica e la lotta a Silvio Berlusconi fin dagli anni Novanta, la figura di ministro e quella di giudice nella Corte Costituzionale fino all'elezione come nuovo Presidente della Repubblica.

 

Andiamo a conoscere meglio il Presidente Sergio Mattarella età, altezza, moglie e figli, il suo curriculum politico alle curiosità della vita privata, gli studi a Roma, la facoltà di Giurisprudenza, alla luce anche dell'emergenza sanitaria che sta vivendo l'Italia con il Coronavirus.

 

Chi è Sergio Mattarella biografia 2020:

Ch è Sergio Mattarella biografia 2020: la biografia del Presidente della Repubblica Sergio Matterella racconta di un uomo che ha svolto diverse cariche all'interno delle istituzioni italiane, da ministro della Repubblica a giudice della Corte Costituzionale.

 

Sergio Mattarella età 78 anni, è nato nella città di Palermo, il 23 luglio del 1941, da Bernardo Mattarella (Castellammare del Golfo 15/09/1905 – Roma 01/03/1971), un politico italiano che ha ricoperto più volte la carica di ministro e che ha dato alla luce 4 figli, tra cui Sergio.

 

Difatti non è figlio unico ed è noto nell'ambito politico anche il nome del fratello maggiore, Piersanti Mattarella, nato a Castellammare del Golfo il 24 maggio del 1935.

Politico italiano impegnato alla lotta contro la malavita, Piersanti, più grande del fratello minore Sergio, è stato assassinato dalla mafia il 6 gennaio 1980, presso la città di Palermo, dove ricopriva la carica di Presidente della Regione Sicilia.

 

La Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI) rappresenta l'impegno politico della gioventù di Sergio Mattarella, e forse anche i suoi ideali politici e religiosi, dato che durante il periodo universitario lo stesso si ritrovò a militare con la FUCI con la quale ha condiviso diverse battaglie.

 

Nel 1948 si trasferisce a Roma dove compie tutti gli studi ed ottiene la laurea in Giurisprudenza. Mente eccellente e dedita allo studio del diritto, Sergio Mattarella, dopo la laurea, diventa docente di Diritto presso l'Università di Palermo.

 

Il suo legame con la politica e la religione, e le sue competenze in materia di diritto, lo vedranno legato al partito della Democrazia Cristiana (con il quale ha fatto molte battaglie politiche come dimostra il suo curriculum) e alla carica come Giudice della Corte Costituzionale.

 

Nel 2015 Sergio Mattarella è stato eletto nuovo presidente della Repubblica Italiana.

 

Sergio Mattarella Presidente della Repubblica:

Sergio Mattarella Presidente della Repubblica:

eletto alla quarta votazione, con 665 voti favorevoli, il 31 gennaio 2015, Sergio Mattarella è diventato il dodicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana.

 

Successore della fine del secondo mandato di Giorgio Napolitano, il nuovo Presidente della Repubblica ha voluto sottolineare che il suo primo pensiero come più alta carica dello Stato va alle famiglie italiane, in particolar modo a tutte quelle che sono in difficoltà.


L'elezione di Sergio Mattarella è stata politicamente sofferta, soprattutto per lo scontro che si è andato a creare tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi; è proprio quest'ultimo che non voleva la candidatura dell'ex giudice della Corte Costituzionale; diverse le schede bianche nel centrodestra, dal partito Forza Italia a il Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano (che alla fine, però ha dato il suo consenso alla votazione di Sergio Mattarella).

La divisione politica ha reso vane le prime 3 votazioni che si sono svolte nella giornata di venerdì 30 gennaio 2015.


L'elezione del nuovo Presidente della Repubblica ha compromesso il Patto del Nazareno tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi? Questo non si sa ma è sicuramente un fatto politico con cui Sergio Mattarella dovrà fare i conti.

 

L'elezione del dodicesimo Capo dello Stato è stata seguita in diretta mondiale e, a nomina avvenuta, papa Francesco e dell'ex Presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama, si sono congratulati con il neo eletto.

 

Non sono mancati le onorificenze all'interno delle istituzioni, da Giorgio Napolitano (che ha ritenuto il suo successore una figura imparziale e degna di tale ruolo) al Presidente del Senato Pietro Grasso fino ai 4 minuti di applausi all'interno del Parlamento.

 

Sergio Mattarella Giudice della Corte Costituzionale: la Consulta 

La Consulta per Sergio Mattarella è stato un ruolo molto decisivo e di notevole importanza per la sua vita.

 

Da sempre lo stesso Mattarella si è contraddistinto per le sue competenze giuridiche, dall'incarico come professore di diritto presso l'Università di Palermo, alla modifica della legge elettorale che porta il suo nome.

 

Competenze, quelle di Mattarella, che non sono di certo sfuggite all'elettorato e alle figure politiche del suo tempo che hanno avuto modo di collaborare con lui.

 

È il 5 ottobre del 2011 e Sergio Mattarella viene eletto Giudice della Corte Costituzionale dal Parlamento in seduta comune, così come dettato dalla stessa Costituzione italiana. Le elezioni del 5 ottobre sono una notevole soddisfazione per il politico italiano, un merito a cui Mattarella puntava da tempo date le sue competenze giuridiche.

 

Dopo quest'ultima nomina vi è stato il solenne giuramento, arrivato come da procedura, in data 11 ottobre dello stesso anno.

 

Sergio Mattarella e Silvio Berlusconi: dalla Legge Mammì all'opposizione

Sergio Mattarella e Silvio Berlusconi: dalla Legge Mammì all'opposizione di governo, le due figure si sono scontrate, sia sul piano istituzionale che su quello politico, nel tempo.

 

Il primo evento si può far risalire al 1990 quando Sergio Mattarella si dimise da ministro della Pubblica istruzione in segno di protesta contro la Legge Mammì, una legge che favoriva il giovane Silvio Berlusconi e la sua Fininvest nel sistema radiotelevisivo italiano.

 

Dopo la Legge Mammì, alle elezioni politiche del 1996, Sergio Mattarella si schiera con il Governo di Romano Prodi per ostacolare la candidatura di Silvio Berlusconi.

 

Quando il partito Forza Italia entrò nel Partito Popolare Europeo, Sergio Mattarella espresse tutto il suo disgusto nei confronti dell'allargarsi della vita politica del Cavaliere nelle istituzioni europee, definendo tale evento come un vero e proprio incubo.

 

Dalla riforma radiotelevisiva del 1990 alle successive elezioni politiche, l'astio tra Sergio Mattarella e Silvio Berlusconi sembra non essere mai passato e forse ci saranno altre occasioni che metteranno l'uno contro l'altro.

 

Sergio Mattarella età, altezza e peso, moglie e figli:

Sergio Mattarella età: 78 anni.


Sergio Mattarella altezza e peso: è alto 175 cm e pesa circa 71-73 Kg.


Sergio Mattarella data di nascita: 23 luglio 1941;

 

Dove è nato Mattarella? A Palermo.

 

Sergio Mattarella moglie e figli: La moglie e i figli sono da sempre tra le cose più care del Presidente. È il 1948 ed il padre di Sergio, Bernardo Mattarella, si trasferisce a Roma per impegni di natura politica.

 

Una città nuova per Sergio ma che, tuttavia, gli offre molto dato che finisce gli studi nella capitale, dove si laurea in Giurisprudenza. Ma a Roma gli manca la sua città Natale e Marisa, la sorella della moglie del fratello, la signora Irma Mattarella.

 

Difatti, finiti gli studi, Sergio Mattarella torna nella capitale della Sicilia dove si sposa con Marisa che diventa la sua signora.

Un matrimonio dal quale nascono i tre figli di Sergio e Marisa: Bernardo, Laura e Francesco.

 

Tuttavia, subito dopo il matrimonio, per motivi questa volta legati alla sua vita politica, Sergio Mattarella è costretto a trasferirsi a Roma dove attualmente vive con tutta la famiglia fatta eccezione della moglie Marisa Chiazzese, morta di cancro nel 2012.


Le curiosità della vita privata di Sergio Mattarella che si conoscono sono veramente poche dato che lo stesso non ama attirare i riflettori su di sé e sulla sua famiglia. Difatti sono altri i motivi per cui oggi si parla di lui, dalle cariche come ministro e quella di giudice nella Corte Costituzionale.

 

Sergio Mattarella curriculum: deputato, ministro e giudice

Il curriculum del deputato, ministro e giudice Sergio Mattarella è molto vasto. La sua prima carica politica avviene all'età di 39 anni quanto, è il 1983, Sergio Mattarella viene eletto come Deputato della Repubblica italiana.

 

Una funzione che era arrivata data la sua adesione alla Democrazia Cristiana che gli permise di farsi conoscere dall'elettorato attivo e passivo.

 

Con il Governo De Mita, e successivamente con il Governo Goria, ottiene la carica di ministro dei Rapporti con il Parlamento. Un ruolo che sembra essere apprezzato dalla politica del tempo e dallo stesso Giulio Andreotti dato che, nel 1989, viene nominato ministro della Pubblica Istruzione.

 

Tuttavia Sergio Mattarella e il Quarto Governo Andreotti non sembrano viaggiare sulla stessa linea d'onda. Difatti nel 1990, a seguito della legge 223/1990, conosciuta come Legge Mammì, il ministro della Pubblica istruzione Mattarella ed altri suoi colleghi danno le dimissioni dalla loro carica in segno di protesta contro la legge che disciplina il sistema radiotelevisivo pubblico e privato.

 

Dopo l'ultima carica di ministro cambia le sue vesti diventando direttore de Il popolo (dal 1992 al 1994), quotidiano della Democrazia Cristiana. Sergio Mattarella deve molto a quest'ultimo partito, ma sembra che anche lo stesso debba molto a lui data l'innovazione che Mattarella vi ha portato al suo interno, come la fondazione del Partito Popolare Italiano, nato il 22 gennaio del 1994, e composto dagli innovatori della stessa Democrazia Cristiana.

 

I meriti della sua carica politica si ritrovano anche nella Legge Mattarella, riforma della legge elettorale attuata in seguito al referendum del 18 aprile 1993, che introdusse il sistema maggioritario.

 

Nelle elezioni politiche del 1996 è stato eletto capogruppo alla Camera dei Deputati nel Partito Popolare Italiano e successivamente, nel Governo D'Alema, ha ricoperto la carica di Vicepresidente del Consiglio dei Ministri. Dopo quest'ultima carica è diventato ministro della Difesa con il Governo D'Alema II e il successivo esecutivo Amato (Governo Amato II).

 

Con il nuovo millennio, elezioni politiche del 2001, viene eletto nel Partito della Margherita presso la Camera dei Deputati, ricoprendo la posizione di vicepresidente del Comitato per la legislazione fino al 2003.

 

Dalla Margherita all'Ulivo, alle elezioni politiche del 2006, che diedero vita al Governo Prodi, viene confermato sempre alla Camera dei Deputati, un ruolo che ha cessato nell'aprile del 2008.

 

Tre anni dopo Sergio Mattarella passa da deputato a giudice della Consulta, esattamente il 5 ottobre del 2011.

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA