Stipendi M5S Parlamento 2018: quanto guadagna Luigi Di Maio stipendio

«Stipendi Movimento 5 Stelle in Parlamento: quanto guadagna Luigi Di Maio? Cosa c'è da sapere sul rendiconto, sul taglio e la riduzione stipendi del M5S?»

Stipendi M5S: quando guadagna Luigi Di Maio e i parlamentari del Movimento 5 Stelle? I parlamentari del Movimento 5 Stelle sono i politici che percepiscono lo stipendio più basso nel Parlamento Italiano per volere personale.

Sebbene questo gesto doveva sembrare una buona azione contro gli sprechi della politica da cui prendere esempio sembra, invece, che gli avversari politici pur non rinunciando ai loro compensi abbiano avuto da ridire su quanto guadagnano i parlamentari pentastellati e sui loro rimborsi parlamentari.

Proviamo a fare chiarezza su un tema che sembra interessare ai cittadini italiani, soprattutto in vista delle prossime elezioni politiche.

Vediamo allora:

quali sono gli stipendi del Movimento 5 Stelle in Parlamento;

quando guadagna Luigi Di Maio;

cosa prevede la politica del taglio dei costi del Movimento 5 Stelle.

 

Stipendi M5S in Parlamento 2018:

Stipendi M5S in Parlamento: quanto guadagnano i parlamentari del Movimento 5 Stelle? I senatori e i deputati del Movimento 5 Stelle guadagnano 5.000 euro al mese lorde che in media diventano circa 3.000 nette a cui si aggiungono altre spese che approfondiamo subito.

Ogni partito d'opposizione (e i loro giornali) riportano numeri e voci diverse quando si parla degli stipendi del Movimento 5 Stelle e di quanto costano ai cittadini italiani.

Ma allora come si possono avere dati reali, che non siamo né di parte e né di controparte?

La risposta ce la fornisce il portale che registra gli stipendi Movimento 5 Stelle che prende nome di TiRendiConto, un sistema creato dagli stessi esponenti del partito politico all'interno dei quale vengono registrate le spese dei parlamentari 5 stelle con tanto di ricevute ufficiali.

Secondo il codice di comportamento del Movimento 5 Stelle, ogni parlamentare può guadagnare euro 5 mila lorde al mese pena l'esclusione dal Movimento 5 Stelle se non si rispetta questo parametro.

Dall'inizio della legislatura del 2013 ad oggi, i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno restituito ai cittadini italiani più di 25 milioni di euro.

Ci sarebbero cifre da capogiro se tutti i partiti si fossero messi sulla stessa linea d'onda del M5S ma ad oggi da Centrosinistra a Centrodestra nessuno ha voluto risparmiare sul proprio stipendio.

Ma non è tutto: dopo le elezioni politiche del 2013, quando i neo eletti parlamentari del Movimento 5 Stelle restituirono parte dei soldi che gli spettavano in quando senatori e deputati, si dovette creare una procedura specifica per far ritornare questi soldi ai cittadini in quando fino a quel momento nessuno aveva mai fatto un gesto simile.

Ad oggi i parlamentari del Movimento 5 Stelle sono anche gli unici a mettere online (e quindi a rendere pubbliche) le spese che effettuano, quindi, non ci rimane che vedere quando guadagna Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle.

 

Quanto guadagna Luigi Di Maio?

Quanto guadagna Luigi di Maio? Luigi Di Maio guadagna 5.000 euro lordi al mese che netti diventano poco più di 3.000 euro.

Ogni mese Luigi Di Maio pubblica online l'importo di quanto ha guadagnato e quanto ha speso per il suo lavoro in Parlamento.

Rifacendoci ai dati di settembre 2017, ecco quando ha guadagnato Luigi Di Maio:

stipendio netto ricevuto come parlamentare euro 4.954,70;

stipendio netto trattenuto da Luigi Di Maio euro 3.259,08;

importo restituito euro 1.686,62.

Quindi lo stipendio netto di Luigi Di Maio è di poco superiore ai 3 mila euro.

Sempre rifacendoci al mese di settembre 2017 è possibile vedere tutte le altre spese sostenute da Luigi Di Maio, come:

  • alloggio euro 499,58;
  • spese telefoniche euro 138,72;
  • spese di trasporto euro 626,36;
  • vitto euro 119,63.

Luigi Di Maio è il politico che all'interno del Movimento 5 Stelle ha speso di più per gli eventi politici, una nota che tuttavia si giustifica con la sua posizione di attuale leader all'interno del partito che lo vede spesso coinvolto in tanti eventi, come quelli legati, ad esempio, all'attuale campagna elettorale.

 

Taglio stipendi del Movimento 5 Stelle e rimborsi

Il taglio degli stipendi del Movimento 5 Stelle e i relativi rimborsi, come abbiamo visto, hanno fatto risparmiare ai cittadini italiani più di 25 milioni di euro in Parlamento.

Se a questa somma si aggiungono i tagli delle cariche regionali e comunali siamo sopra i 37 milioni di euro che i cittadini hanno risparmiato.

Ma che fine hanno fatto questi soldi?

Come abbiamo evidenziato nel primo paragrafo, una parte di questi soldi sono tornati direttamente nelle casse dello Stato ma c'è altro da sapere.

Infatti il Movimento 5 Stelle ha creato un fondo per la piccola e media impresa, un microcredito a cui le aziende in difficoltà possono accedere.

Ecco nel dettaglio come sono stati distribuiti i soldi spesi dal Movimento 5 Stelle a livello parlamentare:

  • 1.646.025 euro è l'importo che è stato inviato al fondo di ammortamento dei titoli di Stato;
  • 23.359.547 euro è l'importo che è stato stanziato al fondo per il microcredito.

A queste ultime due voci bisogna aggiungere i 42 milioni di euro di rimborsi elettorali che il Movimento 5 Stelle non ha percepito per scelta personale.

 

Il taglio dei costi della politica del Movimento 5 Stelle

Come abbiamo potuto vedere il taglio dei costi alla politica del Movimento 5 Stelle ha fatto risparmiare ai cittadini italiani milioni di euro che sono tornati direttamente nelle casse dello Stato Italiano.

In un momento in cui l'intero paese sembra avere difficoltà nel far quadrare i conti sarebbe interessante capire quando lo Stato Italiano potrebbe risparmiare se tutti i partiti politici si mettessero sulla stessa linea d'onda del Movimento 5 Stelle.

Per prevenire eventuali brogli di questo sistema, il codice di comportamento del Movimento 5 Stelle vincola tutti i suoi iscritti che sono stati eletti ad una carica istituzionale a percepire quanto pattuito dallo stesso codice pena l'espulsione dallo stesso M5S.

Secondo l'attuale regolamento del Movimento 5 Stelle un parlamentare dello stesso partito politico non può guadagnare oltre i 5000 euro netti al mese.

Chi un domani decide di percepire un importo maggiore può tranquillamente farlo come gli altri parlamentari italiani ma andando incontro all'espulsione del Movimento 5 Stelle.

Con questo regolamento interno il M5S è riuscito a mantenere la parola data ai cittadini restituendo più di 37 milioni di euro tra le cariche parlamentari e quelle regionali.

In vista delle prossime elezioni politiche il programma del Movimento 5 Stelle torna a parlare dei costi della politica e di altri temi storici come il reddito di cittadinanza.

Tuttavia nello stesso programma politico spuntano nuovi orizzonti come la riforma delle pensioni per chi ha maturato 41 anni di contributi e un fisco meno opprimente per le aziende.

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