TAV: che cos'è l'Alta velocità Torino - Lione e quanto costa davvero

«Che cos'è la TAV? Quanto costa e chi deve pagarla, quali sono le conseguenze dell’Alta velocità Torino Lione, oggi votazione in Senato mozione a sfavore M5s»

La TAV si farà, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula alla Camera ha infatti chiarito la sua posizione circa la realizzazione del TAV Torino-Lione.

 

L’oK al TAV di Conte è quindi in virtù del fatto che ad oggi "non realizzarla costerebbe più che completarla" e la sua posizione, ha spiegato, è sempre stata ribadita in ogni occasione con i partner francesi e le istituzioni europee, sostenendo sempre con chiarezza, la volontà dell’Italia di ridiscutere l’opera ma finora non c’è stato margine. 

 

Per questo, "in attesa di un eventuale pronunciamento del Parlamento, il governo non potrà sottrarsi agli adempimenti necessari al proseguimento dell’iter" per la realizzazione dell’Alta Velocità, ha spiegato Conte tra gli applausi della Lega.

 

Nel frattempo, il comitato No TAV, ha gia fatto sapere che la loro posizione non cambierà e che proseguiranno nella loro lotta popolare per fermare quest'opera inutile ed imposta.

 

Alla luce di queste importanti novità e del peso del TAV nell’attuale dibattito politico e divisioni governo Lega M5s sul TAV, andiamo a vedere cos’è la TAV, quanto costa, quali sono le conseguenze dell’Alta velocità Torino Lione e la storia.

 

TAV ultime notizie voto in Senato:

Il 7 agosto, il Senato è stato chiamato a votare le mozioni sulla TAV.

La seduta iniziata alle 9 ha rappresentato una delle sedute più incerte di questa legislatura, infatti, sebbene Palazzo Chig, prima del voto, si era sbrigato a chiarire che il voto non era per chi è a favore o contro il goveno gialloverde, le votazioni sulle mozioni Tav, hanno comunque rappresentato il punto del non ritorno per la maggioranza.

 

Come già detto i lavori sono cominciati alle 9, partendo dal documento presentato dal M5S che punta alla bocciatura del TAV, dopo il via libera anche del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

 

Oltre a quella presentata dai 5 Stelle ci sono anche altre 5 mozioni: 4 favorevoli alla TAV Torino-Lione (Pd, Fi, +Europa e Fdi) ed una contraria presentata da Leu.

 

La mozione dei 5 stelle è stata bocciata mentre sono state accolte tutte quello pro Tav.

 

All'indomani del voto, Salvini ha aperto la crisi, il governo Lega M5s è finito.

 

Che cos’è la TAV?

Che cos’è la TAV? La TAV, o meglio il TAV, è l'acronimo di Treno ad Alta Velocità e fa parte di un progetto per la realizzazione di una linea ferroviaria ad hoc preposta alla percorrenza di quelli che inizialmente venivano chiamati treni ad alta capacità.

 

Di TAV, se ne discute in Italia da trent'anni tra chi è favorevole e chi è contrario all'opera in termini di impatto ambientale per la Val Susa e di costi, l'idea nasce, infatti, nei primi anni '90 con l'istituzione di un comitato TAV Trieste-Torino-Lione e i primi accordi tra Italia e Francia ed il sostegno dell'Unione Europea nel 1994.

 

L'ufficialità del TAV arriva poi nel 2001 con la proposta di tracciato e con il progetto concreto nel 2012 derivato dall'accordo Italia-Francia, un progetto che ad oggi 2019, il Movimento 5 Stelle intende ridiscutere e la Lega accettare subito.

 

Il progetto TAV, ricordiamolo, mira a realizzare una nuova rete ferroviaria unificata che in una prima fase avrebbe dovuto portare i treni a percorrere una velocità massima di 300 Km/h, ma che oggi 2019, è scesa ad una velocità più realistica di 220 km/h per i treni passeggeri e 120 km/h per i treni merci.

 

La TAV Torino Lione è una tratta che una volta costruita, si inserirebbe nel "corridoio 5" della rete ferroviaria ad alta velocità europea che unisce Lisbona (Portogallo) a Kiev (CSI), attraversando così la Francia e l'Italia dal confine nord occidentale al confine nord orientale.

 

Quello che si deve realizzare con il TAV è quindi una tratta lunga 65 chilometri che si trova a cavallo del confine tra Italia e Francia, costituita per circa il 90% sotto terra e di competenza della società Telt (Tunnel Euralpin Lyon Turin, 50% francese e 50% di proprietà di Ferrovie dello Stato).

 

L’elemento chiave è però la costruzione del nuovo tunnel di base del Moncenisio, un tunnel a doppia canna lungo 57,5 km. All'esterno, le due stazioni di Saint-Jean de Maurienne in Francia e Susa/Bussoleno in Italia e fino adesso è stato realizzato solo il 15,5% dell’opera anche se gli operai continuano a lavorare.

 

Quanto costa la TAV?

Dire quanto costa davvero la TAV, oggi 2019, è ancora molto difficile. Le stime del costo complessivo della Torino-Lione cambiano infatti di molto se chi effettua il calcolo è un sì TAV o un no TAV, dei governi o dell'Unione europea.

 

Quello che si sa finora è che il costo TAV per costruire quel famoso tratto lungo 65 km dovrebbe essere pari a 8,6 miliardi di euro come da stime dell'accordo Francia-Italia del 2012, così ripartiti:

  • il 40% pagato dall'Unione europea;

  • il 35% pagato dall'Italia per un impegno di circa 2,9 miliardi;

  • il 35% pagato dalla Francia.

 

Nel 2017 il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha però rivisto le cifre al rialzo, tenendo conto del costo delle materie prime e dell'inflazione. In base al nuovo studio, il costo della TAV a 9,6 miliardi totali e a 3,3 miliardi per l'Italia

 

Nel 2018, un'altra analisi costi-benefici sulla Tav, ricalcola le stime del Cipe, riportando il costo agli iniziali 8,6 miliardi di euro e quindi ai 2,9 miliardi da parte dell'Italia.

 

A fine 2018, l'Unione Europea annuncia a sorpresa che il suo intervento per la realizzazione del TAV potrebbe aumentare arrivando così a coprire il 50% dei costi.

 

A giugno 2019, la Commissione ha ritoccato ancora in aumento la percentuale del contributo UE al TAV arrivando così a coprire il 55% del costo TAV Torino-Lione.

 

Alla luce del nuovo margine di copertura Ue al progetto TAV, l'impegno di risorse per l'Italia diminuirebbe da 3,3 miliardi di euro a 2,5 miliardi di euro mentre quello della Francia a 1,8 miliardi di euro. I restanti 5,3 miliardi di euro, il 55% sul totale, appunto, spetterebbero all’Europa.

 

Tav: quanto ha pagato finora l'Italia?

Quanto pagato dall'Italia per la TAV fino a gennaio 2019 è stato di 1,2 miliardi di euro per studi e progetti + i cantieri in essere con opere da 240milioni di euro.

 

Per la costruzione del tunnel a Saint-Martin-La-Porte ci vogliono 391 milioni di euro mentre per quello finito a Chiomonte ci sono voluti 173 milioni di euro.
 

Quanto costerebbe non fare la Tav?

Quanto costerebbe davvero rinunciare alla Tav? Anche su questo tema il dibattito è molto acceso, infatti c'è chi sostiene che non fare la TAV comporti gravi sanzioni e conseguenze mostruose, altri invece, come il comitato no TAV, affermano che "non ci possono in ogni caso essere penali, posto che non sono stati ancora nemmeno indetti gli appalti per far iniziare i lavori", e che dunque le affermazioni che pronosticano due miliardi di euro di penali sono in realtà false.

 

A febbraio 2019, la relazione tecnico-giuridica commissionata dal ministro Toninelli e pubblicata dal Ministero delle Infrastrutture, insieme alla nuova analisi costi-benefici, ha spiegato che è al momento impossibile "determinare in maniera netta i costi in caso di scioglimento" degli accordi per la realizzazione della Tav.

 

In pratica, il costo della rinuncia alla TAV si saprebbe solo al termine di un procedimento complesso, il cui risultato non è possibile prevedere.

 

Malgrado tutto ciò, il 23 luglio 2019, in diretta Facebook e poi in Aula in audizione alla Camera, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha confermato la volontà dell'Italia a completare l'opera e che fermarla costerebbe più che finirla, dando così di fatto il via libera alla TAV, salvo intervento contrario del Parlamento. 

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA