Theresa May: età, marito e figli, altezza e biografia, brexit UK

«Theresa May età, marito e figli, altezza e stile scarpe e vestiti, biografia 2018 del Primo Ministro Regno Unito che porta avanti le trattative della Brexit»

Theresa May biografia 2018: chi è Theresa May? E' un personaggio politico di grande rilevanza internazionale dato che si tratta dell'attuale Primo Ministro inglese che sta attuando le trattative per guidare il Regno Unito fuori dall'Unione Europea, dopo il referendum del 2016 che ha detto si alla Brexit UK.

Andiamo quindi a conoscere meglio Theresa May, età, marito e figli, altezza e biografia, come e quando è diventata Primo Ministro del Regno Unito, a che punto è la Brexit.

Ecco la biografia di Theresa May.

 

Theresa May biografia 2018

Theresa May biografia: Theresa May è il Primo Ministro del Regno Unito che sta portando avanti la Brexit.

  • Theresa May età 62 anni, nasce nel Sussex il 10 ottobre 1956 ed è una politica britannica dal 13 luglio ricopre l'importantissimo ruolo di Primo Ministro del Regno Unito.
  • Theresa May ha studiato geografia al ST Hugh’s College di Oxford, dopo gli studi inizia a lavorare alla Banca D’Inghilterra e poi all’Agenzia delle Entrate Britannica.
  • Successivamente comincia la carriera politica come Consigliere per il Borgo di Londra chiamato Merton e nel 1997 viene eletta alla Camera Dei Deputati ricoprendo diversi incarichi nei governi ombra di William Hague, Michael Howard e David Cameron.

Theresa May biografia 2018: il 2018 è un anno particolarmente delicato per la vita politica di Theresa May. Infatti dal 29 marzo 2019 il Regno Unito sarà fuori dall'Unione Europea.

Per tutto il corso del 2018 Theresa May sta portando avanti i difficili accordi con l'Unione Europea che si fanno giorno dopo giorno sempre più complicati alla luce anche delle tante rinunce importanti all'interno del suo governo, inoltre la sterlina si è fortemente svalutata con la Brexit e i prezzi un UK stanno aumentando verso i beni di importazione.

Theresa May si trova in bilico tra i conservatori più estremisti che chiedono una brexit dura e le leggi di mercato che sembrano consigliare di essere molto moderati con questa scelta che non ha precedenti e di cui nessuno conosce ancora le reali conseguenze.

Ma scopriamo come Theresa May è arrivata a questo punto.

 

Theresa May curriculum politico:

Theresa May è stata presidente del Partito Conservatore dal 2002 al 2003. Nel 2010 è stata nominata Segretario di  Stato per gli affari interni e Ministro per le Donne  e le Pari Opportunità alle elezioni generali del Regno Unito in un governo di coalizione, nel 2012 diede le dimissioni. Ritorna nel 2015 dopo la vittoria dei conservatori ricoprendo la carica di segretario degli Affari Interni, nel suo mandato adotta nuove riforme per la polizia, mantiene una linea più dura sulla droga e introduce restrizioni all’immigrazione.

Dopo le dimissioni di David Cameron sconfitto al referendum del 23 giugno 2016 sulla continuità del Regno Unito nell’ Unione Europea, Theresa May annuncia la sua candidatura alle primarie del Partito Conservatore il 30 giugno 2016. Viene eletta Primo Ministro, la seconda donna in carica dopo Margaret Thacher.

Prima della nomina a Primo Ministro Inglese, Theresa  May era un’attivista nelle varie campagne  referendarie a sostegno della parità dei sessi, in favore dell’abrogazione delle leggi britanniche sui diritti umani. Il Primo Ministro Inglese, fedele alla scelta dei britannici al referendum sceglie l “hard Brexit”, fuori dall’Unione Europea e dal Mercato Comune, nessuna associazione, neanche parziale con l’Europa puntando a un negoziato che porti però l’uguaglianza tra un Regno Unito Globale, indipendente e sovrana mantenendo l’Unione Europea come alleato e amico.

Una nuova ricerca di accordo quindi, fatto su misura per il regno Unito con la UE, per il cambiamento, per l’uscita dall’unione e ristabilire processi commerciali con tutto il mondo, quello che ha chiesto il popolo britannico votando il referendum, ribadisce Theresa May, quello che ha intenzione di perseguire conclude la Premier.

 

Theresa May età, marito, figli e la passione per le scarpe

Theresa May marito: Theresa May, età 62 anni, è sposata con Philip May dal 1980, un matrimonio solido che non ha mai conosciuto crisi, unica sola tristezza, dichiarano, quella di non aver potuto avere figli insieme.

Philip abbandona la sua carriera politica e rinuncia alla presidenza della Wimbledon Conservative Association senza nessun rammarico a favore della moglie, quando si rende conto che Theresa, avuta la sua chance politica è intenzionata ad andare avanti, gli rimane accanto influente ma sempre un passo indietro, Theresa è la mia roccia, dichiara, anche se sa di avere la capacità e le spalle tanto robuste da svolgere un ruolo importante per la moglie anche rimanendo nell’ombra, un’ancora di salvezza, testimoniano amici di famiglia, per Theresa May,  il marito, un amore il loro, ancora oggi senza riserve e in più anche buoni amici, sostengono  chi li conosce bene.

La più adatta sono io, dice Theresa May all’annuncio della sua candidatura e la sua segreteria va oltre, promettendo che con lei alla guida del Governo britannico che succede a David Cameron si avrà una stabilità di governo che durerà fino al 2020.

Theresa May figli: il Primo Ministro UK non ha figli.

Theresa May e la passione per le scarpe: gli inglesi ormai ci si sono abituati a vedere Theresa May apparire sempre con nuove scarpe. Una vera e propria passione quella del Primo Ministro inglese che ama questo indumento. 

 

Theresa May Brexit cosa farà?

Qual saranno le conseguenze della Brexit di Theresa May? Il risultato del referendum sulla Brexit è stato poco superiore alla metà e riflette comunque su un paese diviso, con i socialdemocratici all’opposizione che protestano sulla chiarezza della domanda posta nel referendum che non conteneva nessuna scelta riguardo l’uscita dal mercato comune europeo, risponde che il paese si sta unendo e che quindi per lei non esiste nessuna spaccatura.

Nel suo discorso alla Camera la Premier elenca i 12 punti cardini per il negoziato con Bruxelles, di cui quattro punti fondamentali; per una Regno Unito veramente globale, un Regno Unito più giusto, una Gran Bretagna più forte, certezza e chiarezza. I punti da affrontare come priorità urgente includono; il controllo dell’immigrazione, l’uscita dalla Corte di Giustizia Europea, il mantenimento dell’unità nazionale Britannica e il diritto per i 3 milioni di europei che già risiedono a rimanerci a tempo indeterminato, stesso diritto che dovranno mantenere i cittadini britannici che già risiedono in Europa. 

Quasi una velata minaccia quella di Theresa May all’Europa quando dichiara che se la UE dovesse adottare delle ritorsioni contro il Regno Unito per punire la scelta del suo governo, sarebbe pronta ad attuare un abbassamento delle imposte per attirare investitori e far diventare il suo paese una sorta  di  paradiso fiscale.

Intanto nulla è definito, e in atto un negoziato che durerà due anni.

Questo il tempo tecnico richiesto dalla Brexit, un'uscita che fattori esterni potrebbero modificare, come la sentenza della Corte Suprema sui diritti della stesso Parlamento di potersi esprimere, lo stesso voto del parlamento, l’inflazione in salita, l’andamento dell’economia, le elezioni anticipate a livello nazionale, sono delle incognite a cui Theresa May per ora non vuole pensare, rimanendo fedele al suo addio alla UE con convinzione e fiduciosa di poter dare alla nazione la sua autonomia per essere più forte, globale, rispettata nel mondo e coesa.

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?