Influenza luglio 2019: sintomi e durata febbre diarrea, cura e dieta

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L'influenza 2019 ha raggiunto il suo massimo picco nella metà di dicembre, tra natale e capodanno fino alla fine di gennaio ma anche nel mese di luglio metterà a letto centinaia di persone.

 

La causa dell'aumento del rischio contagio, in questo periodo è dato dalle temperature ballerine, freddo e caldo improvvisi.

 

Dal momento poi che ogni anno i sintomi influenzali 2019 cambiano nella loro virulenza e aggressività, non c'è ancora modo di prevedere se l'influenza di quest'anno rappresenterà un grande rischio per la popolazione italiana. 

 

Influenza 2019: cos'è e com'è?

Influenza 2019 cos'è? Come ogni anno durante i periodi invernali il nostro paese viene colpito dalla solita influenza che inizia a mietere i primi pazienti già durante i mesi di ottobre e novembre con sintomi preinfluenzali, per poi raggiungere l'apice alla fine di gennaio per poi continuare anche e in primavera.

 

Le epidemie influenzali, infatti, si verificano ogni anno nei mesi autunnali e invernali e possono essere causate da virus di tipo A più contagiose e più aggressive rispetto a quelli di influenza B.

 

Secondo la definizione fornita dal Ministero della Salute l'influenza è una malattia generalmente causata da virus che provocano infezioni di vario genere e grado alle vie aeree quindi naso, bocca e polmoni. Tali infezioni, sono molto contagiose per cui la trasmissione del visus da persona a persona è molto facile e veloce, basta infatti che un soggetto sano entri a contatto con le goccioline di muco e saliva di una persona influenzata, per sviluppare dopo pochi giorni i sintomi del virus. La cui gravità dipenderà in primis dallo stato di salute del soggetto colpito e poi dall'aggressività e virulenza della malattia.

 

L'influenza quindi non va mai sottovalutata e categorizzata come un semplice acciacco di stagione, perché forse non tutti sanno che questa patologia in Italia è la terza causa di morte dopo l'AIDS e la tubercolosi, ogni anno, infatti, le persone che muoiono per complicazioni da influenza sono circa 8.000 divisi tra anziani, bambini e coloro che soffrono di un abbassamento del sistema immunitario a causa di altre patologie o uso di farmaci debilitanti per la salute. 

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Influenza luglio 2019 sintomi:

I sintomi influenza luglio 2019 sono tanti e di varia intensità, nella maggior parte dei casi si evidenziano in :

  • Raffreddore con naso chiuso e tanto muco, congiuntivite.

  • febbre improvvisa dai 38° in su con brividi e mal di ossa.

  • Tosse, mal di gola, congestione delle prime vie respiratorie,

  • Mal di testa, malessere generale e sonnolenza.

  • Disturbi gastrointestinali.

  • diarrea, vomito e nausea con mancanza di appetito.

  • Possibili complicazione influenzali possono insorgere a causa di bronchiti, broncopolmoniti e polmoniti virali e batteriche ma anche a disidratazione e aggravamento di malattie croniche a carico del cuore o dell'apparato respiratorio come sinusiti, otiti e asma.

Dal momento che tutti i sintomi dell'influenza sono comuni e molto simili a quelli di tante altre malattie, per cui è molto facile confonderli  con una faringite o tonsillite, è bene ricordare che l'influenza può definirsi tale se è associata alla comparsa di febbre improvvisa più alta di 38° gradi che dura tra i 3 e i 4 giorni, accompagnata da brividi e sudorazione. Vedi anche i sintomi Influenza 2019 nei bambini.

 

Quanto dura l'influenza nei bambini e negli adulti?

La durata della sindrome influenzale generalmente ha una durata di circa 7 giorni negli adulti e 10 giorni nei bambini ma molto dipende dallo stato di salute della persona colpita dal virus, dalla virulenza e aggressività dei sintomi e se ci sono particolari circostanze che possono favorire delle complicacazioni.

 

Solitamente però, la scomparsa dei sintomi influenzali avviene dopo circa una settimana ma alcuni sintomi come la tosse o raffreddore possono durare anche di più.

 

Il periodo di incubazione della malattia, ossia, il tempo che trascorre tra contagio e comparsa dei primi sintomi influenzali è variabile ma comunque può andare dai 3 ai 7 giorni.

 

Come si trasmette l'influenza: contagio e incubazione

Il contagio dell'influenza tra gli esseri umani, avviene attraverso il contatto tra persone sane e persone infettate del virus. Realisticamente parlando, la trasmissione dell'influenza avviene attraverso le goccioline di muco e saliva che vengono emesse dalle persone con uno starnuto o semplicemente parlando a distanza ravvicinata, oppure, attraverso il contatto con fluidi corporei o con superfici e mani contaminate dal virus influenzale. 

 

Sapere quindi come si instaura il contagio della sindrome influenzale ci aiuta a capire anche come prevenire ed evitare la trasmissione, considerando anche che una persona infetta è contagiosa anche durante il periodo di incubazione della malattia molto prima della comparsa dei sintomi, inoltre, gli adulti sono in grado di trasmettere il virus da 3 a 7 giorni dall'inizio della malattia mentre i bambini sono contagiosi più a lungo. 

 

Vaccino antinfluenzale 2019:

Per prevenire l'influenza un rimedio efficace è il vaccino antinfluenzale che può essere somministrato dal proprio medico curante, ASL e SSN a partire da metà di ottobre fino a fine dicembre.

 

L'azione protettiva del Vaccino antinfluenzale 2019 parte già dopo 2 settimane dalla somministrazione e prosegue alta fino a 6 - 8 mesi dopodiché va via via declinando, la sua efficacia è stata stimata dal 70% al 90% a seconda degli anni e dal tipo di virus ma comunque è sempre consigliato a tutti i soggetti. Il vaccino è acquistabile in farmacia ed è invece gratuito per le persone ad alto rischio come ad esempio:

  • Chi ha o ha superato i 65 anni;

  • Bambini sopra i 6 mesi ragazzi e adulti affetti da gravi patologie respiratorie, al cuore, diabete ecc. o sotto trattamento ad acido acetilsalicilico;

  • Donne in gravidanza al secondo o terzo trimestre all’inizio della stagione influenzale 2018/2019;

  • Persone di qualsiasi età ricoverate presso strutture ospedalieri, lungo degenza ecc;

  • Medici e personale sanitario di assistenza, addetti al servizio pubblico, familiari a contatto con soggetti a rischio, veterinaria, allevatori di animali, macellatori.

 

Consigli per evitare il contagio e attaccare l'influenza agli altri:

Un altro modo per prevenire e proteggersi dalla trasmissione della sindrome influenzale è adottare misure igienico sanitarie in grado di ridurre al minimo le probabilità non solo di essere contagiati ma anche di contagiare, come ad esempio: 

  • Coprirsi il naso e la bocca con un fazzoletto di carta usa e getta se si tossisce o starnutisce. Non riutilizzare il fazzoletto ma gettarlo immediatamente.

  • Lavare molto spesso le mani con acqua e sapone, soprattutto se si è stati in luoghi o mezzi pubblici come scuola, autobus, lavoro ecc.

  • Non toccarsi il viso, occhi, naso e bocca con le mani sporche.

  • Non uscire di casa se si è influenzati, quindi niente viaggi, scuola o lavoro.

  • Utilizzare farmaci antivirali, solo in casi particolari e SOLO dietro prescrizione medica, Per cui niente antibiotici fai da te e rimedi casalinghi soprattutto se ad essere colpito dall'influenza è un soggetto a rischio.

  • Inoltre riposo forzato e bere tanta acqua per evitare la disidratazione a causa della febbre, vomito o diarrea.

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