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Ritratti (poco) diplomatici

Mitch McConnell, leader rep del Senato, sarà il contraltare di Biden

Maestro nell’arte del filibuster, è con il nuovo presidente e Nancy Pelosi uno dei protagonisti più esperti della politica Usa. Con Trump sullo sfondo

16 novembre 2020 11:55
Mitch McConnell, leader rep del Senato, sarà il contraltare di Biden

In politica, una delle pratiche più diffuse per mettere in difficoltà l’opposizione è quella dell’ostruzionismo parlamentare. Per bloccare l’approvazione di un decreto promosso dal governo, o di una legge perorata dalla maggioranza, è necessario essere esperti navigati dei regolamenti parlamentari al fine di mettere in campo in maniera corretta ed efficace le giuste tecniche per “colpire” e “affondare” tali proposte legislative. Come in Italia vi sono veri maestri dell’ostruzionismo e dei regolamenti, allo stesso modo negli Stati Uniti un punto di riferimento è il senatore repubblicano Mitch McConnell.

 

McConnell è un personaggio poco conosciuto al di fuori degli Stati Uniti, proprio in virtù del suo temperamento abbastanza schivo che lo porta a preferire le retrovie piuttosto che il palcoscenico: una qualità che del resto è pienamente in linea con ciò che sa fare meglio. Nato nel 1942 in Alabama, è dunque coetaneo di Joe Biden e, seppure abbia sempre militato nel Partito Repubblicano, al pari del Presidente eletto è esponente di una parte della classe politica statunitense che dell’esperienza e della competenza ha fatto i suoi punti di forza. McConnell iniziò la propria carriera negli anni Sessanta lavorando come assistente parlamentare, ma è dal 1985 che siede ininterrottamente al Senato come rappresentante del Kentucky. Carica che è riuscito a rinnovare anche alle ultime elezioni, e che dunque gli consentirà di giocare il ruolo di “spina nel fianco” del Presidente al Senato. 

 

Sarà infatti molto importante vedere come andrà il ballottaggio in Georgia che si svolgerà a gennaio relativo all’elezione di due senatori: al momento, infatti, la situazione è di assoluta parità tra Repubblicani e Democratici. Se il Grand Old Party dovesse portare a casa altri due seggi, allora il cammino parlamentare di Biden si potrebbe rivelare molto accidentato.

 

Le proposte del nuovo Presidente saranno molto probabilmente osteggiate dall’opposizione repubblicana, guidata proprio dal senatore McConnell. Non a caso quest’ultimo è considerato come un maestro nell’utilizzo del “filibuster”, ovvero la pratica dell’ostruzionismo che consente di ritardare o “abortire” proposte di legge in discussione in Parlamento. McConnell porterà il partito ad agire con fermezza contro le proposte del Partito Democratico, anche per il suo fedele e intransigente supporto al Presidente (ormai uscente) Donald Trump. Il senatore del Kentucky, partito da posizioni più moderate e liberali in gioventù, si è spostato su idee sempre più in linea con l’attuale destra repubblicana: ad esempio, nei giorni scorsi si è rifiutato – contrariamente a quanto fatto da altri colleghi del partito – di prendere le distanze dalle quantomeno “fantasiose” ricostruzioni del team legale di Trump volte a denunciare fantomatici brogli elettorali.

 

In ogni caso, indipendentemente dall’appartenenza politica e dal merito delle proposte di legge che saranno discusse, nei prossimi anni ne vedremo delle belle. Biden e McConnell appartengono alla stessa generazione e si conoscono molto bene: possiamo essere certi che il secondo darà del filo da torcere al nuovo Presidente, specialmente quando si tratterà di nomine chiave. A questa coppia si aggiungerà probabilmente anche Nancy Pelosi, classe 1940 e altra politica di grandissima esperienza, che potrebbe essere rieletta come speaker della Camera dei Rappresentanti.  

 

Un trio di personalità di alto livello, temprate da mille battaglie politiche, che potrebbero riportare in alto il livello della dialettica politica negli States con sullo sfondo Donald Trump, classe 1946, tentato di cavalcare l’onda popolare di protesta nelle elezioni presidenziali del 2024

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