Ezio Bosso: pianista e direttore orchestra, è morto all’età di 48 anni

Ezio Bosso è morto oggi a Bologna, ecco chi era, biografia pianista e direttore d'orchestra apprezzato in tutto il mondo, uomo di grande coraggio e speranza

15 maggio 2020 10:40
Ezio Bosso: pianista e direttore orchestra, è morto all’età di 48 anni

Ezio Bosso è morto all’età di 48 anni. Il musicista torinese combatteva dal 2011 contro una malattia degenerativa che lo aveva colpito all'apice del successo e costretto a ritirarsi dalle scene nel 2019.

 

In una delle sue apparizioni aveva detto “Se mi volete bene, smettete di chiedermi di mettermi al pianoforte e suonare. Non sapete la sofferenza che mi provoca questo, perché non posso, ho due dita che non rispondono più bene e non posso dare alla musica abbastanza. E quando saprò di non riuscire più a gestire un’orchestra, smetterò anche di dirigere“. 

 

Pianista e direttore d’orchestra, Bosso ha tenuto concerti in tutto il mondo, è stato direttore stabile del The London Strings ed ha vinto due David di Donatello per le due colonne sonore scitte per due film di Gabriele Salvatores, Io non ho Paura e Il ragazzo invisibile.

 

Ezio Bosso chi è, biografia, storia e studi:

Ezio Bosso nasce a Torino  il 13 settembre 1971. E' stato un direttore d'orchestra, compositore e pianista italiano conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo non solo per la su bravura ma anche per il suo coraggio, la profondità delle sue parole ed il suo immenso amore per la musica, l’unica ad avergli permesso di stringere i denti ed andare avanti durante questi anni di malattia.

 

Ezio Bosso si avvicina alla musica sin da bambino e a soli 16 anni esordisce come solista in Francia e poi con le orchestre europee.

 

La svolta della sua carriera artistica arriva con l’incontro con Ludwig Streicher che lo porta a studiare Composizione e Direzione d'Orchestra all'Accademia di Vienna.

 

Il 2011 è l'"anno nero" per Ezio Bosso subisce un intervento per l'asportazione di una neoplasia ed è colpito dalla sindrome autoimmune continua comunque a lavorare ma successivamente, la situazione clinica peggiora a causa di una malattia neurodegenerativa che lo costringe nel settembre 2019 a smettere di suonare il piano.

 

Dalla primavera del 2017 Bosso è testimone e ambasciatore internazionale dell’Associazione Mozart14, eredità ufficiale dei principi sociali ed educativi del Maestro Claudio Abbado, portati avanti dalla figlia Alessandra.

 

A far conoscere Ezio Bosso al grande pubblico è stato Carlo Conti al Festival di Sanremo nel 2016. Grazie ad una meravigliosa esibizione e parole di speranza e coraggio, milioni di spettatori hanno conosciuto chi è Enzo Bosso.

 

Sono ai domiciliari dal 24 febbraio. Se poi calcolo il periodo delle cure, dal 9 per le solite terapie, i mesi di clausura sono ormai più di due”, aveva detto il maestro torinese lo scorso 21 aprile in un’intervista.

 

La malattia mi ha allenato a soste forzate ben peggiori. Stavolta però non è il mio corpo a trattenermi ma qualcosa di esterno, collettivo, misterioso. Sono giorni strani, il tempo e lo spazio si sono fatti elastici, a volte le ore sono eterne, a volte volano. A volte ti senti in prigione, a volte scopri la Dodicesima stanza, quella che ti libera. Era il titolo di un mio vecchio album”, aveva continuato Bosso.

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