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Covid, Piero Angela: «Esercito in strada per rispetto delle regole»

Il celebre presentatore e divulgatore scientifico ha parlato dell'emergenza coronavirus durante la presentazione della nuova edizione di SuperQuark+

6 ottobre 2020 12:20
Covid, Piero Angela: «Esercito in strada per rispetto delle regole»

«L'esercito in campo per far rispettare le norme di sicurezza sanitaria? Secondo me è utile. Questo è un virus mortale. Non si può dover chiedere 'per favore, mettete le mascherine'.»

 

Piero Angela, celebre giornalista, conduttore televisivo e divulgatore scientifico, classe 1928, ha le idee chiare sulla situazione di emergenza che stiamo vivendo. E non usa mezzi termini riferendosi alla necessità di utilizzare le mascherine: «Quelli che non le usano sono degli untori, tanto più se sono stati ben informati. È molto rischioso, soprattutto se sono asintomatici.»

 

Coronavirus, Piero Angela: «Mascherina e distanziamento sociale in attesa del vaccino»

Durante la conferenza stampa per la presentazione della nuova edizione di SuperQuark+, dieci puntate ora disponibili in esclusiva su Rai Play, Angela ha parlato anche della pandemia e delle misure necessarie per affrontare il Covid-19.


«Bisogna proteggersi da questa cosa, penso non ci sia abbastanza pressione sul pubblico perché vengano rispettate le regole in attesa. Quando c’è un virus che arriva da chissà dove e contro cui non abbiamo le difese è un problema. La mascherina e il distanziamento sociale sono molto utili in attesa di un vaccino.»


Ha poi aggiunto: «Non possiamo certo mettere in galera chi non si mette la mascherina” ha sottolineato” ma è importante fare in modo che le regole vengano rispettate.»


Parlando dei negazionisti del Covid-19, Piero Angela li ha definiti “vittime della mala informazione”, spiegando: «Alcuni sono recuperabili, altri no. Alle manifestazioni contro le mascherine erano quattro gatti e a lungo andare saranno anche di meno.»


Il lancio del nuovo programma targato Rai, un ciclo di 10 puntate di 15 minuti l’una in cui saranno trattati diversi argomenti, anche riguardanti la vita quotidiana- alcuni titoli: Biografia dei capelli; Vivere fino a 120 anni?; Perchè la terra non si rompe; L’Universo sconosciuto; I cibi del futuro- si è trasformato nell’occasione per parlare anche del coronavirus. E per lanciare un appello soprattutto ai più giovani, che si sentono “invulnerabili”: «Ai ragazzi dico sempre: non è solo un problema vostro, se lo portate ai genitori, salta l’economia del Paese. È questo il pericolo del Covid, oltre naturalmente all’aspetto umano.»

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