La prima giornata di Champions

Champions league: riscatto per l'Atalanta, Inter che succede?

Serata a tinte nerazzurre per le italiane, ma solo gli uomini di Gasperini possono ritenersi soddisfatti. Lukaku richiama la squadra, l'Inter è lenta.

22 ottobre 2020 17:01
Champions league: riscatto per l'Atalanta, Inter che succede?

Lombardia in Champion league, scendono in campo le altre due italiane: Inter e Atalanta. 

 

L'Inter pareggia con il Borussia mentre l'Atalanta fa 4-0 al Midtjylland. 

 

Champions, riscatto immediato dell'Atalanta:

Atalanta risponde subito alla brutta prestazione di sabato contro il Napoli, segnando quattro degli ultimi sedici gol in diciassette sfide in campi internazionali. I bergamaschi scendono in campo con la tradizionale difesa a tre, con Djimsiti che sostituiva Palomino. Davanti  Gasperini schiera un tridente solido e molto tecnico, composto da Gomez, Zapata e Muriel. Sono proprio loro tre a siglare il netto vantaggio della Dea nel primo tempo.

 

Goal: Duvan segna a tu per tu con Hansen a metà della prima frazione, con il raddoppio immediato del Papu Gomez, con un tiro a giro da fenomeno , sbattendo il pallone sulla traversa prima di insaccarsi. Chiude il tutto l'altro colombiano, Luis Muriel, che su un bel tiro da fuori del compagno di reparto, ribatte in rete da pochi passi. E’ stata una prima metà da squadra solida, dominatrice del campo , sprecando tantissime occasioni perlopiù fornite dall’instancabile Gosens, non mettendo mai il risultato in discussione.

 

Tutti attaccano in blocco: la prima rete è stata costruita dai due centrali sudamericani, Toloi e Romero, che hanno portato, dopo una grande azione in area di rigore avversaria, in rete il numero 91.

 

Difensori in versione trequartisti, la forza di questa squadra è la cattiveria con cui ogni singolo elemento, a partire dal portiere che inizia l’azione, usi ogni tempo di gioco come occasione per fare goal. Senza dare mai tregua agli avversari che stasera si sono ritrovati con la punta in mediana a difendere. Totalmente schiacciati.

 

Il secondo tempo: esce la “solidità”, entra la “tecnica poetica” dei nerazzurri. Ilicic di nuovo sul pezzo e in una condizione decisamente migliorata e poi il nuovo acquisto all'esordio assoluto, Aleksey Miranchuk, che si presenta con un goal nel finale di gara, a giro verso ovest. Un semicerchio imparabile. Fenomeno preannunciato, comincia bene. Così come l'avventura in Champions League 2020 alla prima di quest'anno, affermando i pronostici della vigilia. La prossima settimana si sale di livello, a Bergamo arriva l’Ajax. Sarà questa la prima prova del nove, quello danese e’ stato un ottimo allenamento per la Dea. 

 

Champions league, Inter che succede?

Decisamente più amara la serata per i milanesi che si fermano per la terza partita consecutiva dopo Lazio e Milan. I presupposti  già dal pomeriggio non erano dei migliori, con tante assenze pesanti tra cui l'ultima, quella di Hakimi positivo al Covid

 

Il tecnico opta per un 3-4-2-1, lasciando D'Ambrosio e Kolarov ai lati di De Vrij, che si rivelerà stranamente meno in palla dei suoi compagni di reparto; il danese Eriksen, che gioca una buona partita, sulla trequarti, accompagnato da Vidal e Barella, con Sanchez e Lukaku a duettare in avanti. 

 

L'Inter cerca di affidarsi ad un pressing costante sui due difensori avversari, attaccandoli in cinque ma perdendo il tempo di gioco con i tedeschi in contropiede più volte. 

Prestazione da subito positiva per Matteo Darmian, incaricato di sostituire Hakimi, e fornendo una prestazione di grande impegno e pressione. Meno bene sulla fascia opposta, dove Ivan Perisic non sembra trovare una sua quadra nei meccanismi di Conte.

 

Troppo invisibile, il centrocampo dove hanno giocato solo sui due punti di riferimento, scontrandosi con i due mastini difensivi. Lukaku in particolare, al di fuori della doppietta, ha avuto molte difficoltà oggi, non riuscendo quasi mai a vincere i duelli fisici. Cosa vista raramente, se si pensa che tipo di giocatore sia il belga. I tedeschi giocano più velocemente, Arturo Vidal non sembra assolutamente in serata, calando  sempre di più per tutta la  partita. Sembravano particolarmente lenti in mezzo, soprattutto ipnotizzati dal giro palla avversario e sui movimenti delle punte, che si sono procurate una decina di falli. Il nove nerazzurro riesce comunque  a sbloccarla ad inizio secondo tempo dopo un paio di rimpalli, segnando a porta spalancata. Dieci minuti più tardi il centrale olandese dell’Inter atterra in area un avversario causando un calcio di rigore, trasformato perfettamente.

 

I cambi: Conte inserisce i primi cambi, Brozovic, Lautaro e Bastoni a poco meno da un quarto d'ora dalla fine, ma la svolta non arriva poiché il Borussia trova, su un brutto errore di posizione di Vidal che si perde l’uomo, il nuovo vantaggio battendo un Handanovic ancora tutt'altro che irresistibile. Lautaro manda sul palo un bellissimo tiro a volo. Lukaku riesce a riprendere il risultato ad un soffio dalla fine, rivelandosi il solito protagonista in una serata non eccezionale, nemmeno per lui.

 

Risultato finale: La partita finisce in parità, con l'Inter che butta via una grande occasione dopo la sconfitta del Real Madrid nel pomeriggio. Le assenze non possono, e non devono, essere una giustificazione.

 

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