Squadre da Champions League

Ambizioni, speranze, sogni delle 4 italiane in Champions League 2020

La Juventus prova ancora a vincere, l’Inter ha la squadra giusta. In teoria, l’Atalanta dovrebbe arrivare in fondo. La Lazio non è la cenerentola

20 ottobre 2020 12:19
Ambizioni, speranze, sogni delle 4 italiane in Champions League 2020

Eccola di nuovo al centro di ogni attenzione calcistica, la coppa dalle grandi orecchie. Il torneo più blasonato per lo spettacolo che regala ogni anno, e la nostra serie A ha la fortuna di poter portare quattro top team a lottare per conquistare la gloria assoluta in Europa. Ma non tutte, ovviamente, hanno le stesse ambizioni in questo privilegiato percorso. Saranno pronte a raggiungere l’obiettivo? 

 

Juventus, se l’obbligo di vincere non diventa un peso. La responsabilità diviene sempre più ampia ogni anno, il dover tornare a vincere fuori dall’Italia è il primo obiettivo della squadra di Andrea Pirlo. Lui che sta cercando ancora di instaurare il suo gioco in una squadra ancora scombussolata dalla scorsa stagione. Ma giustificazioni non ce ne possono essere, dopo l’arrivo di Ronaldo (che sarà assente nella prima gara di martedì) la Juve è uscita due volte ai quarti di finale, con Ajax e Lione, allontanandosi da quel grande sogno. E adesso non possono più sbagliare, Pirlo lo sa e confida nel talento dei singoli, come Kulusewky protagonista assoluto di questo inizio di stagione bianconera, e Paulo Dybala, ancora innervosito per la gara non giocata a Crotone, con la voglia di far capire a Pirlo la sua essenzialità. La Juve è sotto i riflettori,  ora non si può sbagliare. 

 

La Lazio torna in Champions dopo 10 anni. Fa sorridere pensare che una storica grande squadra come la Lazio ritrova la Champions dopo oltre dieci anni, presentandosi dunque un po’ come una cenerentola nella competizione. Il girone dice che Zenit e Bruge sono sfide da vincere, che si possono vincere, se la formazione di Inzaghi ritroverà quella lucidità che manca da marzo. La consapevolezza di essere una grande con giocatori, sopratutto in mezzo, da top team. Il campionato li ha visti in difficoltà, qualcosa nello spogliatoio è in confusione, ma la voglia di affrontare al massimo tutte le partite è negli occhi dei giocatori. Martedì c’è il Dortmund, sfida ostica, bisogna difendersi da uno degli attaccanti più forti in circolazione. Serve compattezza e voglia di giocarsela sapendo che arrivare di nuovo tra le prime quattro in A sarà dura. “Carpe Diem”, biancocelesti. Con un Immobile e un Pereira che tornano per trascinare (si spera).

 

Ecco come è andata la Champions league Juve e Lazio.

 

L’Inter ha la squadra per arrivare in fondo. Conte, nonostante gli ultimi due risultati in campionato, è pronto a gestire una squadra che vuole assolutamente riscattarsi dopo la scorsa annata, riportando l’Inter dove dovrebbe stare. Tra le grandi. Ma per esserlo bisogna saper gestire le pressioni, essere consapevoli delle proprie capacità. L’anno scorso fu Hakimi a eliminare i nero azzurri ai gironi, ora governa la fascia del centrocampo a 5 dei milanesi, confermando così come il progetto sia vincente, ed immediato. Tante speranze, un girone che sulla carta può essere passato anche da prima, con il Real di Zidane lontano dai giorni felici. La Champions è una delle poche giustificazioni che Conte può avere per i risultati non sempre positivi in campionato. Bisogna vincere però, e non si potrà fallire di nuovo tutte le occasioni che i tifosi continuano a rinnovare. 

 

L’Atalanta, il discorso è più complesso. Se si pensa che l’ambizione ogni anno è di fare meglio della stagione precedente, i bergamaschi dovrebbero raggiungere la finale. Il girone dice che oltre ad Anfield i punti sono fattibili ovunque, bisogna dunque affermare “big” una squadra che ancora si dichiara in lotta per la “salvezza”, come obiettivo primario. Gasperini non può nascondersi, questa rosa ha il potenziale per vincere ovunque, un progetto portato sempre di più verso le vittorie. Una squadra utopica se si pensa che 6 anni fa c’era Colantuono che tentava di salvare la Dea nelle ultime giornate. Possono dire la loro, le loro prestazioni dicono che non esistono avversari imbattibili, ma quest’anno ci si aspetta una prova da numero uno da subito, senza qualificarsi all’ultimo respiro come lo scorso anno. Il potenziale c’è tutto, l’Atalanta è pronta a stupire ancora. 

 

Ecco com'è andata in Champions League Atalanta e Inter.

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