Previsioni Nazionali

Europeo 2021: ecco le 5 squadre di calcio Nazionali da tenere d'occhio

La rinascita di Inghilterra e Portogallo: ora sono le favorite all'Europei 2021. Francia, attenta a non fermarti. Spagna e Belgio dal calcio offensivo

15 novembre 2020 15:03
Europeo 2021: ecco le 5 squadre di calcio Nazionali da tenere d'occhio

ll prossimo giugno dovrebbero giocarsi gli Europei di calcio 2021, che rivedrà la Nazionale protagonista in un torneo internazionale  dopo la delusione dei Mondiali nel 2018. Ma chi saranno le big, al di fuori degli azzurri, con le carte in tavola per vincere la coppa

 

Dopo diverse partite di Nations League, possiamo fare un primo resoconto, seppur ancora non definitivo, delle squadre che partiranno quest’estate.

 

Europeo 2021: 1° Inghilterra

I leoni inglesi. Una delle squadre che da tre anni segue un percorso di giovinezza e talento, che l’hanno portata scalare verso il mondo dei grandi. 

L’Inghilterra dopo le varie delusioni ha acquisito più sicurezze, grazie anche al lavoro di Gareth Southgate, un allenatore alla “Simone Inzaghi”, cresciuto come coach del U21, arrivato poi alla prima squadra con buone prestazioni ai mondiali e in Nations League. 

La difesa rappresenta ancora una piega debole ma dal centrocampo in su c’è da aver paura. Si gioca a cinque con Alex Arnold del Liverpool a tutta fascia , capitan Henderson in regia accompagnato da Mount, gioiello del Chelsea. In avanti vi è talento in abbondanza con i due gioielli di Manchester, sponda United: i due Marcus  Rashford e Greenwood, con l’esterno attuale più promettente del mondo a farli compagnia, Jadon Sancho. Da qui ai prossimi mesi i leoni varcheranno le gabbie per dirigersi verso l’Europeo e dimostrare una volta per tutte di essere un big team.

 

2° la Spagna:

Le furie rosse di vittorie ne conoscono tante, come gli Europei e Mondiali vinti da giocatori del calibro di Iniesta, Puyol, Raul e Xavi. Ma diverse cose negli ultimi anni sono andate male per loro, dopo gli addii di queste leggende, che sino alla fine si sono dimostrati vincenti. Il progetto di creare una squadra giovane è stato in salita, fino a non riuscire più per anni a ritagliarsi spazi importanti per i grandi tronfi. 

La situazione è inspiegabile per i giovani spagnoli, che dominavano nei campionati giovanili senza però spiccare nella prima squadra. Dopo vari cambi di gestione è arrivato Luis Enrique, ex conoscenza romana, che veniva da anni complessi a Barcellona.

Ha iniziato a crearsi una squadra composta da tutti i giocatori che conosceva meglio, i migliori  delle “piccole” di Liga, come Merino in regia, Oyarzabal da falso nueve e Dani Olmo da dieci puro, passando dalle critiche agli applausi. Se ci aggiungiamo i pilastri che ancora non hanno mollato come Busquets e il fenomeno della catalogna Ansu Fati, classe 2002, questa  squadra, seppur con ancora molto margine di miglioramento, rappresenta una grande minaccia, soprattutto per chi pensa di superarla con facilità. 

 

3° il Belgio

Il ritorno del grande Belgio agli Europei 2021. Da anni vengono etichettati come una bella squadra che non arriva mai a quel salto di qualità, per mancanza di un progetto vero. Poi pian piano il tunnel ha iniziato ad illuminarsi.

Semifinale dei mondiali 2018, dieci vittorie su dieci alle qualificazione per gli Europei e una convinzione maggiore da parte dei giocatori, che non sempre vivevano vicende serene in Nazionale. 

De Bruyne  rappresenta il fulcro di una squadra che mischia talenti ed esperti, ma tutto passa da lui, il cervello totale di ogni situazione in campo. Affiancato dal “killerrismo” del bomber nerazzurro Romelu Lukaku, più grande marcatore della storia della nazionale.  Witsel colonna del Dortmund e Tielemams del Leicester, bocciolo fiorito nell’ultima stagione in Premier League, sono la corazza di una squadra che tende più ad attaccare che difendere.

Esterni veloci come il magico Hazard e Yanni Carrasco dell’Atletico, che sono campioni indiscussi e con tanti trofei in bacheca. La mentalità ideale da aggiungere a questo grande gruppo. Roberto Martinez opta per una grande offensività, con molti giocatori ad inserirsi in area di rigore. Quando il Belgio pressa alto tende a scoprirsi, ma se non si smista velocemente il pallone ti può condannare in qualsiasi momento.

Una nazionale che indubbiamente deve confermare la propria sicurezza nei prossimi mesi , anche con i giovani ancora in fase di crescita come Alexis Saelemaekers del Milan e Jeremy Doku, classe 2002, un vero “puntero”. 

 

4° il Portogallo

Il Re tocca il cielo anche con il suo Portogallo? Forse nessuno ci fa caso,  sono ancora tutti sicuri di sottovalutare una squadra che in queste stagioni ha dimostrato di essere a tutti gli effetti una big.

Dal trionfo nell’ultimo Europeo con i francesi, la squadra ha vinto la prima Nations League, disputata un anno e mezzo fa. 

Se si legge la formazione però si capisce che l’aria di progresso non può mancare. Cristiano Ronaldo è diventato da poco il miglior marcatore in nazionale di sempre, accanto a lui il cristallino Joao Félix, futuro campione dell’Atletico Madrid con cui sta facendo una stagione superlativa, Bernardo Silva, giocatore chiave del City di Guardiola e Bruno Fernandes, ex Udinese, oggi pedina fondamentale in Premier League e giocatore ideale per ogni allenatore che vuole proporre un calcio lineare.

Dietro l’immortale Pepe a fare da corazza con Semedo del Wolves, terzino di spinta e Guerreiro dal sinistro devastante. 

Una squadra che non si è accontentata dei successi ottenuti, continuando a crescere grazie anche ai tanti pilastri esperti che fanno da mentore. Molti dovrebbero imitarli, perché hanno appena iniziato a stupire e può diventare un progetto storico.

 

5° la Francia

“Les Bleus “ ancora più affamati. Dopo la finale dei Mondiali vinta due anni fa si continuano a confermare imbattibili . Fa sorridere pensare a questa squadra un po’ come se fosse la nostra Atalanta, in un pensiero metaforico, ossia una macchina da goal che non ha mai smesso di crescere e che propone giovani talenti uno dopo l’altro, ognuno funzionale nel gioco di Deschamps. Mbappé prossimo pallone d’oro tra qualche stagione è il top player del team, il simbolo della nuova Francia. La brillantezza di Pogba, che in nazionale si ritrova e riesce ad essere libero conKanté che lo supporta giocando come una macchina che recupera migliaia di palloni. Ci sono i nuovi talenti, come Camavinga, mediano classe 2002 e  Aouar del lione, fantasista dal grande potenziale. I terzini arrivano direttamente da chi ha alzato l’ultima Champions League, Pavard e Hernandez, fratello del milanista, entrambi a Monaco di Baviera.  Deschamps può portare questa squadra ad essere continua nel vincere e nel mostrarsi superiori a tutti. È chiaro, gli ultimi percorsi delle grandi vincenti sono andati male, dalla Spagna alla Germania , che si deve ancora riprendere. Le pressioni sono tante, ma la squadra si presenterà con una mentalità diversa da chi ha tentato di creare un progetto senza successi. Assimilare giovani promesse a campioni affermati e conquistare definitivamente la gloria solitaria. Attualmente favorita ovunque, ma le pressioni non mancheranno, e quelle ahimè fanno brutti scherzi.

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