Altri postivi in serie A: è il turno del Milan

Il covid colpisce ancora il Milan: Donnarumma e Hauge positivi

Il Milan aveva avuto pochi postivi sino ad oggi, entrerà nel circolo negativo del virus come accaduto alle altre big? Si scaldano Tatarusanu e Calhanoglu

26 ottobre 2020 14:15
Il covid colpisce ancora il Milan: Donnarumma e Hauge positivi

Come spesso accade in questo periodo, altri due giocatori (più tre dello staff) sono stati contagiati dal virus.

 

Tocca al numero uno dei rossoneri, Gigio Donnarumma, affrontare i dieci giorni di quarantena, insieme al giovane norvegese, che dopo il goal di giovedì sera deve già alzare bandiera bianca.

 

Scatta l’ora di Tatarusanu

I due giocatori sono asintomatici, prima di loro solo Ibrahimovic e Gabbia (che deve ancora recuperare) avevano contratto il virus, lasciando Pioli con meno carte da giocare. Se il Milan ha comunque tante soluzioni, perdere papabili titolari ed un leader indiscusso come il giovane portiere, non renderà la vita facile in casa rossonera soprattutto in vista di Roma, Udinese e due sfide europee.

 

Queste sono le probabili partite che dovrà affrontare Ciprian Tatarusanu, nuovo goalkeeper in squadra, che ha giocato con la maglia della Fiorentina , la sua ultima gara in serie A più di tre anni fa. Un ritorno importante per lui, che si è sempre dimostrato un portiere abbastanza sicuro nel posizionamento, molto meno nelle uscite.

 

Affronterà partite di un calibro importante a partire da stasera dove il Milan deve assolutamente vincere, e molto passerà dalle sue mani. Gigio è un simbolo di questo team, non solo per le sue grandi doti, ma anche per il carisma e la leadership che lo contraddistinguono. Non averlo in porta sarà un duro colpo per il mister.

 

Hauge, era appena iniziato il divertimento

Prima l’esordio vivace in campionato, poi la rete nella notte europea con una bella cavalcata da grande promessa. Ora lo stop che lo allontanerà due settimane dai campi di Milanello. Hauge stava cominciando a prendere il posto sulla trequarti, considerando pure l’infortunio di Calhanoglu, che ora deve accelerare i tempi, con la Roma alle porte. Se non ce la dovesse fare, spazio ad un centrocampo più fisico che tecnico, con Tonali, Bennacer e Kessie. 

 

Hauge permetteva a Pioli di avere una soluzione versatile sia in mezzo al campo con recuperi interessanti, ma soprattutto in avanti con i primi spunti che mostravano il grande talento norvegese. Tanta quantità, meno qualità in questa squadra che inizia ad essere in emergenza.

 

Romagnoli stringerà i denti anche a causa del probabile forfait di Gabbia, anche lui ancora debole per il virus. Davanti Rebic è indisponibile, Ibra e Leao dovranno prepararsi a tante partite da titolari in pochi giorni.

 

La rosa ancora c’è ed è compatta, ma tutti si augurano che questo non sia l’inizio di una serie di contagi per Milan.

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