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Serie A, Milan Roma 3-3: cronaca di una partita pazza da Champions

Il Milan segna ad inizio dei due tempi, ma i capitolini sono bravi a rispondere. Kumbulla top acquisto, Ibra ancora in rete. Leao, si è preso la squadra.

26 ottobre 2020 23:14
Serie A, Milan Roma 3-3: cronaca di una partita pazza da Champions

Un gara di alto livello per le due compagini che giocao un calcio propositivo e da grandi squadre. Finisce 3-3, con azioni spettacolari ma anche tanti errori sulle marcature:molti goal su calci piazzat. L'arbitro  macchia la sua partita con due rigori dubbi, craendo nervosismo in campo.

 

Ibra è immortale, doppietta. Dzeko ancora leadercon Pedro fondamentale. 

 

Un primo tempo diviso a metà

Inizio di gara scoppiettante con Leao che salta di netto il terzino giallorosso lanciando Ibra con una palla “alla Totti”. Stop di petto, finta in movimento, portiere saltato: 1-0 Milan.

 

Una rete di grande qualità che conferma come il nuovo ruolo del portoghese sia l’arma vincente di questo team. Il pressing alto del Milan, che vede addirittura Romagnoli nel ruolo di playmaker ad impostare e recuperare, schiaccia la Roma obbligata ad affidarsi ai lanci per mancanza di spazio nei primi minuti. Poi il lampo al quarto d’ora : calcio d’angolo alto di Veretout, Tatarusanu sbaglia l’uscita facendosi scavalcare dal pallone;. Dzeko a porta vuota insacca di testa. Continua ad essere in difficoltà sulle uscite il portiere romeno, proprio come tre anni fa.  

 

Da lì si accende la sfida. Escono i lupi dalla grotta  e niziano a tartassare il Milan  sulle fasce,  facendo arretrare Kessie e Bennacer fino al limite dell’area.  Kjaer si ritrova a dover compiere alcuni interventi miracolosi. Lo stesso difensore colpirà un palo in uno dei vari calci piazzati dove la formazione di Pioli si rivelerà pericolosa, scaldando i guanti più volte a Mirante. La Roma, come detto, gioca molto sugli esterni con Karsdorp e Pedro che si inseriscono in continuazione dietro la linea difensiva avversaria. Il portiere romeno si riscatta dall’errore iniziale con due grandi parate. Si rivede un buon Pellegrini che gioca  di personalità e tanta classe.

 

 Secondo tempo da fantacalcio

L’inizio del secondo tempo è la fotocopia del primo.  Leao, dopo un minuto  mette una palla bassa in mezzo all’area, dopo un doppio passo alla Cristiano Ronaldo, per Saelemaekers che lancia un bolide sotto la traversa.

 

Nuovo vantaggio Milan, che accende subito la partita. Da lì iniziano una valanga di contropiedi da una parte all’altra, con le difese alte e più volte scoperte. Troppi gli errori nell’ultimo passaggio, soprattutto da parte dei centrocampisti,  in una serata complicata.

 

Il Milan fatica di più, in virtù anche del goal di vantaggio, non riuscendo ad essere sempre attento negli inserimenti persistenti dei giallorossi. Poi al 70’  l’episodio: Bennacer anticipa Pedro nel cuore dell’area milanista, subendo anche fallo. Ma per il direttore di gara, che non va al Var, è rigore per i capitolini. Una scelta abbastanza discutibile considerando il pestone netto del giocatore spagnolo.

 

L’infallibile Veretout pareggia nella bufera. Inizia una fase di grande nervosismo, con diversi cartellini che volano. Poi è ancora episodio, in una serata  difficile per arbitraggio, stavolta a favore del Milan. Calanhoglu entra in area su un lancio lungo, Mancini si avvicina, ma non lo tocca, scalciando l’aria. Per Giacomelli è rigore, senza consultare il Var neanche in questo caso. Due rigori inesistenti che non cambiano il risultato, ma molto  la prestazione dei giudici in campo.

 

La Roma non demorde, la sfida si infiamma sempre più e su un nuovo calcio d’angolo Kumbulla pareggia la gara con un movimento da vero attaccante d’area, mostrando di nuovo tutte le sue qualità offensive. L’albanese si rivela sempre prezioso per la squadra  di Fonseca. Le forze sono poche nel finale, Romagnoli sfiora il nuovo vantaggio, poi  entrambe le formazioni palleggiano concludendo una partita di alto livello.

 

I tecnici hanno preparato la sfida a specchio, subendo un pò troppo sui calci piazzati, ma giocando un calcio tecnico e caparbio.  Ci sono due nuove candidate per la prossima Champions League.

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