Analisi della domenica calcistica

Pagelle 5 giornata Serie A 2020/2021: è la settimana dei goleador

Stop Juve e Atalanta, Inter ok con il Genoa. E la partita dei fratelli Insigne, in Campania si gioca a calcio. Torino, quando inizi a vincere?

26 ottobre 2020 12:30
Pagelle 5 giornata Serie A 2020/2021: è la settimana dei goleador

Le pagelle 5 giornata Serie A 2020/2021: L’Inter torna grande e vince su un Genoa che deve ritrovarsi. Atalanta, non rovinare tutto per la Champions: è seconda sconfitta di fila per i ragazzi di Gasperini, non succedeva da tanto tempo.

 

Il Sassuolo la riprende alla fine, problemi in difesa ma un attacco da grande squadra. Benevento, Spezia e Crotone vogliono la salvezza, Granata e Udinese , non ci siamo. Immobile, Quagliarella, Petagna, Favilli, Belotti, Caputo, Zapata e Okaka: è il week-end dei bomber, tutti protagonisti con vari goal.

 

A Bergamo è notte fonda; il Genoa si fa schiacciare  

Genova voto 5: un grifone senza soluzioni né idee. Il Genoa offre nuovamente una prestazione di basso livello, anche se l’avversario non era dei più facili. L’Inter ha avuto il totale controllo della partita, non permettendo neanche una conclusione ai genovesi. Serve di più, soprattutto per quanto riguarda la forma fisica, che sembra ben lontana dall’essere ottimale. A Maran mancano punti di riferimento offensivi, poiché il solo Pandev riesce a combattere e giocare in maniere ordinata.

 

Atalanta voto 5. Dea irriconoscibile. Tanta l’insicurezza dei giocatori bergamaschi, che dopo il primo schiaffo preso dal Napoli, si ripetono negativamente con la Sampdoria. Se in settimana la risposta positiva in Champions aveva tranquillizzato gli animi, ora l’Atalanta ha più di un problema: le seconde linee sembrerebbero essere molto acerbe in confronto ai soliti titolari, con errori da campionato cadetto. La squadra sembrava essere competitiva in tutto e per tutto , ma la strada è ancora lunga. Lammers male,  Papu fuori giornata. L’entrata di Gosens è tardiva considerando la prestazione insufficiente di Mojica. Si aspettano nuove risposte in settimana.

 

Toro e Crotone fanalini di coda

Crotone voto 5,5: Belli finché possibile, ma il duello rossoblu lo vince il Cagliari. Una prima frazione che si può tranquillamente definire il miglior calcio proposto in questa stagione dai calabresi. La storia di Messias, autore del primo goal, è molto bella: nove anni fa si trovava a lavorare in fabbrica, oggi ha siglato la sua prima rete nel massimo campionato italiano. Nel secondo tempo la squadra crolla. In primis l’espulsione di Cigarini, il cervello del centrocampo, ha messo i rossoblu in una posizione molto difficile, schiacciati tutti nella propria trequarti. Vi è un inizio di qualcosa, ora bisogna concretizzare se non si vuole sprofondare.

 

Meglio il Torino, ma gli errori sono ancora troppi. Voto 5,5. Insufficiente come l’ultimo posto, con una serie di partite non delle più facili, ma che avrebbero dovuto dare un’altra immagine della squadra di Marco Giampaolo. “Il maestro”, così soprannominato al Milan, continua a non trasmettere una mentalità, e prendere due reti in due minuti, a dieci dalla fine, non può essere considerato accettabile. Cambi tardivi, Rincon fuori ruolo non rende, aspettiamo Segre. Gojak ancora fuori tutta la partita , intanto Verdi non sembra starci dentro. Un giocatore in tutto e per tutto fuori dalla linea mentale della squadra. Si intravede Linetty, bene Lukic. Capitan Belotti mette in discussione il rinnovo, è troppo grande per questo progetto.

 

Bologna voto 5,5. Avversario duro, ma si doveva fare di più. Gara che era cominciata bene, con una rete di Svanberg  che viene però annullata per un fallo. Palacio e Orsolini duettano bene, con il giovane italiano che scheggia la traversa su punizione. Lazio non particolarmente pericolosa. Nella seconda parte però la squadra di Mihajlovic stacca la spina, commettendo due ingenuità a centrocampo, che hanno causato le reti avversarie. Barrow entrato troppo tardi, serviva aggiungere peso offensivo dopo il primo goal subito. De Silvestri accorcia ma non basta. Perdono ancora i bolognesi.

 

Udinese voto 5,5: I ragazzi di Gotti giocano un grande secondo tempo, ma è ora di iniziare fare punti. 4 sconfitte su 5 giocate, molta fatica nel segnare, un pò per meriti del portiere viola, un pò per i brutti errori sotto porta dei bianconeri. Tantissime palle in mezzo, gli esterni hanno molta qualità, ma al di fuori di Okaka, sempre più bomber con una doppietta realizzata, il resto dell’attacco  fatica a farsi trovare. De Paul è da big, onnipresente davanti e dietro, un timone per questa squadra. Gotti comincia ad essere in discussione, questo è un promettente organico, ma non sembra avere un’identità vera. Ora c’è il Milan, e se sarà sconfitta i dubbi non mancheranno. 

 

Parma voto 5,5 , Liverani deve lasciare di più la sua impronta. Anche il Lecce iniziò male lo scorso anno, riuscendo a mostrare il proprio valore nella seconda parte. Ma fu retrocessione, e il Parma deve velocizzare l’apprendimento del gioco.  L’attacco è invisibile, dietro vi è troppa lentezza. In mezzo si salvano Kucka con i vari recuperi e Brugman con i calci da fermo. Manca una colonna vertebrale che unisca i tre reparti, in grado di far giocare di più la palla e che lanci le punte. Gervinho non scatta più come una volta, bisogna affidarsi meno ai singoli e dare compattezza al gruppo. Questo allenatore ha una visione interessante del pallone, ora la metta in pratica.

 

Spezia e Benevento giocano bene, il Sassuolo rischia ma porta un punto a casa 

Sassuolo voto 6 , la qualità paga sempre. Fino alla fine, mai mollare. E se da una parte i due goal subiti poco tempo dopo aver realizzato il pareggio , non sono stati ben gestiti dalla difesa nero verde, pareggiare una gara, recuperando due reti, conferma la grande personalità trasmessa da De Zerbi. Djuricic fenomeno, è il fulcro del gioco, crea tantissimo realizzando anche un grande goal  di tacco. Ciccio Caputo fa 5 su 5, si sta affermando a tutti gli effetti anche in vista dell’Europeo. Attenzione big, il Sassuolo segna tanto e non si fa piegare facilmente, e quest’anno lotta per qualcosa di importante. 

 

Spezia che affronta bene questa nuova avventura in serie A. Voto 6 e tanta speranza per i liguri. Italiano non ha mai mostrato fragilità da inizio campionato, con cinque punti, sette goal fatti e un gioco, che pur essendo molto “sporco”, si rivela efficace e pungente per gli avversari. Tanta corsa, sfruttando bene le occasioni che hanno e gestendo il pallone con intelligenza. Non vi è mai fretta di schiacciare l’avversario, aspettando e ripartendo. Peccato che sia mancata un pò di lucidità sui calci piazzati, troppi i goal presi su palle inattive. Se saranno in grado di tenere alte le vele quando il mare si alzerà, riusciranno a navigare verso la salvezza. Con le grandi squadre potrebbero faticare, ma accumulare punticini preziosi su tutti i campi aumenterà le sicurezze.

 

Juve, così non sei grande. Lazio, torna il sorriso

 Juventus-Verona 6: Equilibrio in tutto, dal possesso alle tante occasioni a testa. Una preoccupazione per Pirlo, o un Verona che sta ottenendo  una mentalità da vincente? Difficile rispondere, sicuramente c’è del vero in entrambe le opzioni. La Juventus non è sembrata superiore, se non gli ultimi dieci minuti  e i veronesi si mostrano caparbi, anche dopo il goal del vantaggio. Kulusevski è il solito fenomeno, più determinante di Dybala, che gioca una partita altalenante. Manca molto la profondità che regalava Ronaldo, da recuperare il prima possibile. Dubbi sulla nuova posizione di Bonucci, che parte centrale, finendo poi mediano dalla metà della seconda frazione. Il Verona gioca pressando altissimo, scappando via ai difensori avversari e palleggiando egregiamente. La scorsa stagione sono stati settimi per molto tempo, ora possono ripetersi, con un mix di giovani talenti, come Colley e Lovato, e dei leader che portano certezze.

 

Benevento voto 6, un’altra sconfitta ma la prestazione rimane positiva. Meno bene del solito, ma fino al 60’ tenevano il Napoli sul pareggio. Non parliamo più di una squadra che deve dimostrare di essere da serie A, i campani giocano bene e possono salvarsi con grande tranquillità. Il calendario  non è stato dei più fortunati, ma hanno messo in difficoltà tutte le avversarie. Verona, Spezia e Fiorentina sono i prossimi match,  dovranno macinare quello che stanno coltivando, tenendo la squadra alta nella pressione e versatile nei movimenti in profondità. Insigne aveva iniziato con difficoltà il campionato, lui che è uno dei top players del team, oggi si è preso l’attacco, segnando al  Napoli, e a suo fratello. Le soluzioni aumentano, questo Benevento è tutt’altro che una neo promossa. O almeno così pare…

 

Lazio voto 6,5, torna il sorriso anche in campionato. Dopo la grande vittoria di Martedì sera, i capitolini trionfano contro il Bologna. Non una grandissima prestazione nel complessivo, poche le occasioni  create, e il gioco davanti è molto meccanico. Ci deve pensare il diez, Luis Alberto, che dopo un grande recupero in mezzo al campo si inventa un doppio movimento che fa fuori tre giocatori rossoblu, segnando con forza sotto la traversa. Un giocatore illuminante, che detta tutti i tempi nel ruolo da mezz’ala, con un tocco di palla poetico. Immobile sigilla la vittoria con un colpo di testa, confermandosi il solito cecchino. Questa Lazio è meno “sicura” della scorsa stagione, ma nel bene o nel male, ha tanti top players capaci di cambiare le partite e la stagione, con qualche colpo di genio ogni settimana.

 

Napoli, ci pensa il capitano. Viola, vittoria che arriva ma che paura!

Napoli voto 6,5. Riscatto sia, ma che sofferenza. Il Napoli vince, con più di una difficoltà il derby campano con il Benevento. È vero che i cugini giallo rossi si chiudevano molto bene, e invadere l’area con passaggi agli esterni, grande forza del gioco partenopeo, era perlopiù difficile, e non tutti sembrano ripresi dalla sconfitta di giovedì. Se aggiungiamo pure gli ennesimi legni colpiti dagli azzurri, la fortuna non era dalla loro parte. Lozano ingabbiato, Oshimen meno presente e Mertens conclude  poco nella nuova posizione. Un peccato se si pensa che il belga va in doppia cifra da quattro anni. Insigne torna trascinatore, nella giornata in cui segnano sia lui che il fratello. Bene Petagna, che sfrutta il tempo che gli viene concesso da Gattuso, siglando la rete  della vittoria con una bella girata a  pochi passi dalla porta. Gattuso deve gestire meglio il fiato dei suoi, la doppia competizione può causare dei problemi e bisognerebbe dare più fiducia alle seconde linee. Buona comunque la risposta all’ultima sconfitta, rimangono imbattuti sul campo in campionato.

 

Fiorentina voto 6,5. Iachini ancora salvo, ma la svolta non sembra ancora esserci. Bene per la vittoria, essenziale dopo gli ultimi risultati. Castrovilli, con una doppietta, trascina una viola che sbaglia ancora tanto, e che rischia di farsi rimontare nel secondo tempo. Bene lo sfruttamento dei cross, con Lirola che è un treno sulla fascia e Biraghi che regala due assist. Ma in fase difensiva, proprio dall’esterno si soffre molto, con un Dragowski impeccabile nel parare anche l’impossibile. Davanti urge una punta, Callejon non è adatto a quel ruolo. Mister per ora sei salvo, ma è ora di cambiare i piani se on si vuole finire come gli ultimi due anni.

 

Inter, vittoria facile. La Samp non si ferma più

Inter voto 7: Vittoria facile in una situazione complicata. Riscattarsi dopo il brutto stop settimanale non era semplice, e Conte ha dato una risposta positiva. Il Genoa viene spento per tutta la gara, con un parziale che poteva essere decisamente più ampio. Lukaku è il nove più funzionale d’Europa, fisicamente non lo fermi e segna sempre. Una rete di forza, precisione e tecnica che lo distingue da tutte le punte del campionato. Darmian è un rinforzo importate, si vede che è un veterano del mister. Si stanno delineando delle gerarchie, con Erksen che cresce e si conferma titolare. Ma occhio a non staccare di nuovo la spina, in Champions serviranno i tre punti.

 

Sampdoria voto 7,5: Ranieri, l’immortale che sta costruendo una Samp da Europa. Sono sei i punti con Lazio e Atalanta, sei i goal segnati e uno solo subito. Un percorso strano se ritorniamo con il pensiero alle lamentele di metà agosto di giornali e tifosi, per un mercato negativo. Poi è arrivato Candreva, con lui Keita e il talentino Damsgaard, che hanno permesso l’utilizzo di un sistema ad oltranza offensiva. Un 4-2-4 che rende Quagliarella di nuovo un goleador costante, e una squadra veloce, allineata sul campo e geometrica sulle fasce. Lì dove arrivano la maggior parte delle reti. In contropiede castigano le difese, attaccando in tanti. Il Sir. potrebbe compiere un nuovo miracolo; riaccendere una Sampdoria che sembrava essere al tappeto.

 

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Serie A pagelle della 3 giornata di campionato.

Serie A pagelle della 2 giornata;

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