Il grande calcio

Squadra per squadra, riparte il grande circo del calcio ma solo in tv

La Juve ha fatto bene a rischiare su Pirlo ma aspetta risposte, Conte può rilanciare l’Inter. Il Milan può essere la sorpresa? Alla Lazio servono i cambi

7 settembre 2020 17:10
Squadra per squadra, riparte il grande circo del calcio ma solo in tv

In un'estate in cui il calcio ha visto le coppe europee protagoniste e gli stadi vuoti, il calciomercato ha iniziato a lievitare tardi e con un tempo limitato per le società nel prepararsi al nuovo campionato ormai alle porte. Sì perché se dovessimo considerare che tra meno di quindici giorni si torna in campo, il bilancio globale delle squadre è ancora molto incerto e sorge più di una domanda. Premettendo che la catastrofe mondiale che ci perseguita porta dei malus all’economia del pallone, le squadre sanno realmente dove stanno andando a parare?

 

Juve, comanda Pirlo, il visionario geometrico. 

Basta vedere la Juventus, totale dominatrice per anni in Italia, che non riesce a trovare una svolta reale in Europa. E allora ecco che il top player arriva in panchina, il genio del calcio per eccellenza, un visionario capace con la sua geometria di gestire l’intero sistema di una squadra. Certo, allenare una squadra è un altra cosa, ma è una scommessa che merita di essere rischiata, per poter dare vita ad un progetto più definito dell’ultimo. E il mercato? Per ora pochi interventi: l’arrivo di Arthur può essere considerato un importante acquisto, soprattutto per le ultime stagioni deludenti di Miralem Pjanic, l’addio del pipita Higuain porterà un importante “9” in squadra, Luis Suarez e Edin Dzeko sono le due opzioni più calde, con Raul Jimenez del Wolves sullo sfondo. Qualche giovane investimento è arrivato, Kulusevski su tutti che è una grande scommessa, tuttavia il nuovo ciclo dovrà dare risposte, a cominciare proprio da Pirlo.

 

Inter, il colpo è Hakimi e Conte non vuol fallire.

Chi invece preferisce investire sul campo sono i nerazzurri dell’Inter, che con la conferma di Antonio Conte cercano di dare vita ad una macchina che possa fermare il predominio bianconero. Il colpo Achraf Hakimi è sensazionale, uno dei migliori esterni in Europa, che insieme a un altro colpaccio, Aleksandar Kolarov dalla Roma, darà dei punti fissi sulle fasce, ormai troppo variabili e variate nelle ultime stagioni. In mezzo si aspetta il botto, ma prima bisogna sfoltire un centrocampo più che vasto, ma ancora tecnicamente incompleto. Il sogno è N’Golo Kantè, ma intanto, Arturo Vidal si avvicina sempre di più a riabbracciare il suo storico allenatore nell’Inter. Infine lì davanti vi è ancora la coppia dei sogni, che sino a due mesi fa sembrava già pronta a separarsi. Tenere Lautaro Martinez è un biglietto da visita non da poco in vista della nuova stagione, e se Romelu Lukaku si ripete…

 

Simone Inzaghi ha la panchina corta, Lotito fa l’indiano. 

Ma il mercato non va sempre bene a tutti: c’è chi si espone e chi invece si nasconde, ma quest'anno l’orologino del countdown va molto più veloce, e di tempo non ce n’è. Questo sembra preoccupare molto Simone Inzaghi, che dopo la stagione al di sopra delle righe, si aspettava rinforzi per una squadra ancora “fragile” in vista di più competizioni. Avere la possibilità di usufruire di 5 cambi (così la nuova regola) aiuta sì molte squadre, ma altre come la Lazio si ritrovano con il fiato corto. Servirebbe almeno un giocatore per ruolo, e dopo aver perso David Silva, la reazione doveva  essere immediata. Il mister tuona, Lotito per ora fa finta di nulla, affidandosi all’ultima metà del mese per sfruttare le occasioni, ma il rischio di un mercato superficiale c’è e la pazienza dei tifosi, anche per le partite pre campionato, comincia ad inclinarsi.

 

E Tonali alla fine sceglie il Milan di Ibrahimovic. 

Atalanta e Milan invece camminano a braccetto, giocando d’azzardo per migliorare due situazioni molto diverse. I rossoneri cercano di tornare grandi, ricreando un centrocampo che ha un profumo stellare, con gli arrivi del baby talento Sandro Tonali, strappato alla concorrenza dell'Inter e che conferma la voglia di investire su giovani italiani, e il ritorno di Bakayoko, che dopo i dissidi avuti con Gattuso in passato, potrebbe riabbracciare il nuovo progetto con Pioli. Certo, c’è ancora confusione su chi gestirà cosa, poiché non tutti sono soddisfatti del ruolo che ricoprono e forse su questo l’arrivo di Rangnick avrebbe portato più certezze. Certezze che ci si deve aspettare da Ibrahimovic, che dopo l’estenuante trattativa rimarrà il pilastro del Milan, anche se non tutti i tifosi hanno gradito le pretese dello svedese, capitano nell’incontro con il Monza di Galliani e Berlusconi.

 

Qui Atalanta, colpo Miranchuk e se Ilicic torna alla grande... 

Una situazione da inquadrare di più, come quella che vivono a Bergamo in casa Gasperini. L‘acquisto di Aleksei Miranchuk è il classico grande colpo a cui ci sta abituando ogni anno il presidente Percassi, ma i vari addii di Hateboer e Castagne, e l’incertezza sul ritorno di Ilicic, fanno cadere un po’ di polvere magica al progetto stellare che la squadra aveva costruito  proprio intorno ai suoi veterani. Dalla Roma è arrivato Rick Karsdorp, ancora un'incognita, così come Simone Muratore prelevato dalla Juventus, ma con più di un dubbio sulle reali potenzialità del ragazzo, acquistato a caro prezzo dopo una buona stagione di Serie C. 

 

A Napoli arriva il fenomeno Osimhen, ma Koulibaly? 

Gattuso riparte con qualche ferita, tra l’addio del pilastro Allan, alle voci che avvicinano Koulibaly al Inghilterra sponda Manchester, vi è una certezza, o almeno una luce di speranza: il nuovo acquisto Victor Osimhen sembra dare sempre più certezze dopo l’onerosa spesa da parte dei partenopei. Questo ritiro estivo lo sta vedendo killer totale dell’area di rigore, ma servono conferme nelle partite importanti, dove gli azzurri dopo la scorsa stagione, non possono più sbagliare. Manca ancora qualche tassello da colmare, dalla questione portieri, con un'alternanza che al giovane Alex Meret comincia a pesare, ai terzini da rifondare, con il solo Di Lorenzo come unica certezza per Gattuso.

 

A Firenze si respira un po’ di speranza,

con la conferma di Beppe Iachini dopo l’ultima annata positiva, alla carica di Ribery, uomo simbolo di questa Fiorentina che spinge per l’arrivo di qualche giocatore esperto capace di raddrizzare i giovani  talenti viola. Si cerca di blindare capitan Pezzella, blasonato da diverse squadre, e vi è la volontà di chiudere per l’ex campione del mondo Javi Martinez, che accanto a Pulgar potrebbe creare una vera e propria diga. Davanti i dubbi su Vlahovic, si pensa ad una cessione temporanea, e le domande sul futuro di Federico Chiesa, a cui non mancano le pretendenti ma le offerte vere e proprie. 

 

Tutto da fare, o da rifare, nella Roma di Friedkin. 

Chi ancora vuole dimostrare molto è Dan Friedkin, che da quest’estate è il nuovo proprietario dell’AS Roma. I tifosi danno fiducia ad un presidente che ha risolto più di un problema acquistando la società e ripulendo i danni fatti da chi lo precedeva. Perso Kolarov, e con più di un quesito sul futuro di Alessandro Florenzi, vi è il solito “dramma estivo” sulla difesa, che probabilmente perderà anche Fazio e Juan Jesus. Tutto da rifare dunque, anche se l’attenzione maggiore è nel capire cosa deciderà capitan Dzeko, con cui la Juventus ha un accordo di base, ma che la squadra capitolina non vuole far partire. In caso contrario si potrebbe riaprire il maxi scambio con il Napoli, che vedrebbe Milik come nuovobomber giallorosso.

 

Il Torino di Cairo punta ancora su Sirigu, Verdi e Belotti.

I granata del Torino si buttano nel nuovo «piano Giampaolo»  che riporterà la difesa a 4 e un attacco con una struttura di gioco più portata sui movimenti di Verdi che sugli esterni. Dietro rimane la certezza Sirigu, è arrivato Rodriguez e la scommessa Vojdova, in mezzo l’affare è Linetty a buon prezzo. Si sogna Torreira, affare complesso, con Biglia alla finestra. Davanti accanto al Gallo Belotti rimane Zaza, a cui si vuole dare una nuova chance.

 

Genova e Sampdoria rischiano il derby di fondo classifica. 

La città ligure conosce due facce diverse della medaglia: da una parte il grifone, che riparte dall’ennesimo progetto di Preziosi, con Maran in panchina e il ritorno di Perin tra i pali. Ci si aspetta qualcosa davanti, dove i gol da Piatek in poi sono sempre mancati. Dall’altra parte della riva ligure ci sono i blucerchiati, assaliti da critiche di un mercato alquanto inspiegabile. L’addio di Linetty per il Torino e il tentennamento di tutti i giocatori cardini della rosa, come Ramirez e Colley, sta portando la rabbia dei tifosi ed un silenzio da parte di Ferrero che non rassicura la piazza. Quest’anno ci sarà una guerrilla in fondo alla classifica, e questa Samp non lo ha ancora realizzato.

 

Il Sassuolo tiene tutti e spera in qualche promessa. 

De Zerbi rimane, ma il Sassuolo si tiene cauto seguendo una filosofia che da anni la contraddistingue: tenere tutti i giocatori chiave intervenendo lievemente con l’arrivo di qualche promessa. Il gioco del tecnico richiede la partecipazione di elementi predefiniti in rosa, ma con il mercato non si sa mai, soprattutto se si ha Manuel Locatelli in rosa, giocatore che è,al centro di diversi interessi dalle altre società. 

 

Il Bologna cambia poco:

Anche il Bologna cambia poco e mantiene tutti, la linea scelta è di far crescere i giovani centrocampisti come Shouten e Dominguez e l’ultimo arrivato Vignato, con il sergente Mihajlovic che affiderà l’attacco ad Orsolini e Palacio in avanti. Ma quando tornerà un grande attaccante che possa esaltare la piazza? 

 

Infine chiudiamo il cerchio con Cagliari, Udinese e Parma, 

che vigilano le mosse da fare nel mercato con tre giovani allenatori come Gotti, Liverani e Di Francesco, una scommessa, una conferma ed una rivalsa. Certo se quel Nainggolan restasse in Sardegna e De Paul rimanesse in Friuli il campionato per entrambe avrebbe tutta un altra piega. Ma entrambi sembrano distanti ad oggi dalle società. A Parma si aspettano rinforzi in avanti dopo l’addio del top Kuluseksky, con Colley e Traoré dell’Atalanta come nuove scommesse da lanciare.

 

E come va il calciomercato delle nuove scoperte di questa serie a? Il Benevento si rinforza con l’arrivo di Glik e tenta altri giocatori che conoscono bene la serie a come Gianluca Lapadula, valorizzando così anche chi ha fatto bene lo scorso anno. A Crotone la situazione è più lenta, con l’intenzione di puntare su qualche giocatore che è ancora pronto per la A dopo la retrocessione, come Sabelli da Brescia e Rispoli da Lecce. Le prossime mosse potrebbe vedere un nuovo bomber in terra calabrese, da affiancare alla sicurezza Simy. Lo Spezia si rinforza con Sala, De Iola e punta sull'ex talento argentino Juan Iturbe, che ha l’ennesima occasione in Italia di riscattarsi. Magallan dall'Ajax è un affare che il campionato scoprirà, pronto a difendere la difesa ligure. 

 

Siamo a metà del calciomercato, le scommesse prevalgono sulle certezze, ma per scalare il successo o mantenere almeno qualche promessa, bisogna rischiare di seguire strade alternative, altrimenti si perde il rischio di vincere.

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