Apple Pay Italia 2016 cos'è? Come si attiva su iPhone? Come funziona?

«Cos'è Apple Pay 2016? Quando arriva in Italia? Data di uscita ufficiale e come si attiva e funziona il metodo di pagamento NFC per iPhone utilizzato in UK»

Apple Pay 2016 che cos'è, quando in Italia e come si utilizza? La nuova innovazione di Apple come al solito fa centro e sfida questa volta le abitudini commerciali di milioni di utenti. Ecco allora quanto c'è da sapere sulla nuova applicazione di Apple, come si sta diffondendo nel mondo, quando e come arriverà in Italia, a quali costi è soggetta e altre curiosità da oltre confine.

 

Apple Pay 2016 cos'è?

È il nuovo servizio di pagamento tramite smartphone della società di Cupertino e prende nome di Apple Pay, ovvero il rivoluzionario metodo per effettuare transazioni comodamente dal proprio iPhone utilizzando un app all'interno della quale è possibile registrare diverse carte di credito e prepagate.

Così come il concorrente Android Pay, la nuova app di Apple permette di fare acquisti direttamente dallo smartphone presso tutte le attività che hanno aderito al servizio dando la possibilità a chi la utilizza di avere il proprio portafoglio dentro un app. Apple Pay può essere utilizzata anche per gli acquisti sullo Store e sul web.

Con tecnologia NFC, la possibilità di registrare diverse carte di credito, la semplicità nel vedere tutti gli acquisti fatti e la sicurezza di uno dei più grandi nomi nell'ambito della tecnologia, Apple sfida il modo di fare acquisti lanciando questa nuova applicazione che nel giro di un anno si è estesa a macchia d'olio.

 

Apple pay Italia quando esce?

La data di rilascio per l'Italia di Apple Pay non è ancora stata dichiarata. Apple sta cercando di divulgate il servizio in tutto il mondo e dopo il lancio in America (che ha potuto contare su una rapida distribuzione) arriva nel vecchio continente dove è l'innovativa Gran Bretagna ad ospitarlo. Difatti sono già molte le persone che in UK utilizzano Apple Pay.

Dato che il mercato italiano è sempre stato molto attento e generoso verso le innovazioni Apple non si esclude che l'Italia possa essere uno dei prossimo paesi ad usufruire del servizio. La questione non riguarda solo la volontà di Apple ma si estende ad accordi che dovranno essere stipulati tra quest'ultima società e i principali istituti di credito italiani. Sicuramente i dati americani e del Regno Unito potranno incentivare lo sviluppo di Apple Pay.

E mentre la penisola attende questa nuova applicazione, il servizio per effettuare pagamenti della Mela entra anche in Canada. La concorrenza mondiale del servizio di money transfer è notevole e tra le novità del prossimo anno c'è che Apple Pay 2016 sfiderà colossi del settore come Venmo Pay, Xoom Pay, Western Union, Money Gram, Square e altri ancora. Tuttavia la società di Cupertino non sembra aver mai temuto nessuno.

 

Come si attiva su iPhone? Come funziona?

Per usare Apple Pay come prima cosa bisogna scaricare l'app dallo Store. Una volta installata l'applicazione sarà possibile lanciarla dal proprio dispositivo e seguire una prima configurazione nella quale bisognerà inserire i propri dati e quelli della carta di credito o prepagata che si vuole usare per le transazioni. Apple Pay consente di registrare più di una carta inserendo semplicemente l'intestatario della card, il numero, la data di scadenza e il codice segreto riposto sul retro.

Dopo questi primi passaggi è possibile cominciare ad utilizzare l'applicazione. Ogni volta che ci si troverà in un'attività commerciale adibita al tipo di pagamento bisognerà avvertire che s'intende pagare con Apple Pay. A questo punto l'addetto mostrerà all'acquirente l'importo dovuto nel POS. Avviata l'applicazione dall'iPhone (o da uno degli apparecchi idonei che si è scelto di utilizzare) si potrà selezionare una delle carte memorizzate per il pagamento e successivamente non rimane che avvicinare il dispositivo al POS dove in una manciata di secondi (linea permettendo) i due apparecchi si scambieranno i dati via wireless.

Apple Pay può anche essere utilizzata per tutti gli acquisti online quindi gran parte del suo utilizzo sarà anche legato al settore e-commerce.

Sicurezza nei pagamenti è un argomento delicato a cui gli sviluppatori hanno puntato. Apple Pay farà in modo che i dati privati siano inaccessibili e con l'opzione delle impronti digitali farà in modo che solo il proprietario del dispositivo possa avviare l'applicazione. In caso di furto e smarrimento si potrà bloccare il telefono o contattare il proprio istituto di credito per fare altrettanto con la carta di credito.

 

Quali sono i costi Apple Pay per le commissioni?

Quanto costa? Sia nel Vecchio che nel Nuovo Continente Apple Pay prevede delle commissioni. Per ogni transazione eseguita ci sarà un piccolo addebito. Si tratta di importi piccoli che variano tra gli USA e UK (data anche la notevole differenza tra il dollaro e la sterlina). Ci si aspetta, dunque, anche una commissione nella valuta euro ma al momento è impossibile conoscerla dato che ancora non è chiaro quando e come Apple Pay ricoprirà l'intera zona euro.

Sul fattore commissioni c'è d'aprire una piccola parentesi in vista del futuro di questo metodo di pagamento. Come è noto a molti Apple Pay non è l'unico servizio che offre il pagamento NFC. Una recente (e allo stesso tempo competente) realtà è quella di Google Wallet Pay e dei pagamenti di Android Pay. Quest'ultimi due servizi, seppur ancora una sola esclusiva degli USA, non prevedono alcuna commissione per l'utente che le utilizza. Nonostante che la commissione prevista da Apple Pay non abbia scoraggiato la sua espansione, è possibile che le leggi di mercato portino l'applicazione di Apple sullo stesso livello di Google, ovvero interamente gratuita. Apple Italia è pronta ad adeguare la sua app all'economia italiana.

 

Quali circuiti bancari supporta e accetta

Disponibile per il momento solo per il mercato Americano e per quello del Regno Unito, Apple Pay è compatibile con i seguenti circuiti:

PayWave (Visa), PayPass (MasterCard) e ExpressPay (American Express).

Quest'ultimi sono i principali circuiti mondiali ma non si esclude che una volta in Italia Apple Pay possa estendere l'uso dell'applicazione anche a servizi finanziari molto usati nella Penisola come, come ad esempio Postepay, le carte PayPal e le altre realtà italiane.

 

Su quali dispositivi Apple si può utilizzare?

Dove si può utilizzare Apple Pay? Smartphone e Tablet permettono l'utilizzo di questa app ma come c'era d'aspettarsi Apple ha fatto in modo che il servizio sia disponibile solo ed esclusivamente nei suoi dispositivi

Quali sono? Si tratta di tutta la recente linea di Apple iPhone e iPad, ovvero: iPhone 5, iPhone 5S, iPhone 6, la nuova serie iPhone 6S e 6S plus, iPad Air 2, iPad 3 mini e l'ultimo iPad Pro.

Apple Watch anche dispone di Apple Pay, una vera novità che molti non si aspettavano. Per i modelli precedenti all'iPhone 6S l'utilizzo dell'applicazione dev'essere necessariamente incrementato con Apple Watch.

Android non sarà compatibile con l'applicazione dei pagamenti di Apple, lasciando, tuttavia, l'alternativa di Android Pay e i pagamenti di Google Wallet.

 

Apple Pay in UK: dalla Oyster Underground agli shops

Dalla London Tube ai pagamenti in UK negli ultimi mesi è stato possibile vedere Apple Pay in azione nel Regno Unito. Con la curiosità di molti turisti italiani è capitato di sovente di vedere persone comprare nei negozi od ordinare una English breakfast avvicinando comodamente il melafonino nel POS.

Sono stati molti gli istituti di credito ad aver accettato il rivoluzionario metodo di pagamento come la Banca di Scozia, Halifax, First Direct, Ulster Bank, NatWest, TSB, American Express, Lloyds Bank, Royal Bank of Scotland, Nationwide, MBNA e Santander

E così non solo il Regno Unito ospita Apple Pay ma allo stesso tempo lo estende ad altri servizi ancora come nel caso del trasporto pubblico. Infatti a Londra è possibile viaggiare nella famosa Underground e passare ai tornelli avvicinando semplicemente l'iPhone agli appositi lettori sia in entrata che in uscita. Apple Pay sbarca in Europa sostituendo la Oyster (la card che viene utilizzata per accedere ai mezzi pubblici) promettendo molto per il suo arrivo nel resto del continente e in Italia (magari un domani sarà possibile pagare le bollette o i gestori telefonici direttamente da Apple Pay).

All'inizio solo le grandi catene come Costa Coffee, LIDL, Marks & Spencer, Nando’s, New Look, Pret A Manger, SPAR, Starbucks, Post Office, SUBWAY, e altre ancora, davano la possibilità di utilizzare il servizio ma oggi è anche fattibile andare nel classico pub della periferia di Londra e pagare con Apple Pay.

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