Incentivi per la digitalizzazione

Bonus internet 2020: cos’è, come funziona, requisiti velocità, domanda

Bonus internet 2020 come funziona, requisiti di reddito e connettività, da quando potrà essere richiesto. Tutti gli ultimi aggiornamenti sul Piano Voucher

27 ottobre 2020 16:50
Bonus internet 2020: cos’è, come funziona, requisiti velocità, domanda

Il digital divide è una delle criticità del nostro Paese: un fenomeno che l’emergenza sanitaria ha reso ancora più evidente. Il bonus internet si inserisce proprio in questo scenario.

 

La connessione internet veloce non è infatti disponibile per tutti e la necessità di ricorrere allo smart working e alla didattica a distanza da casa ha creato non poche difficoltà, oltre che evidenziare ancora di più il dislivello sociale tra le famiglie.

 

Attraverso il “Piano Voucher” il governo intende quindi promuovere e incentivare la domanda di banda ultralarga, che rientra in una strategia più ampia e si rivolge anche alla scuola e alle imprese.

Vediamo in cosa consiste il voucher internet, chi può accedere e quali sono i requisiti richiesti.

 

Bonus internet: cos’è e come funziona

Il bonus internet è un incentivo erogato direttamente dagli operatori telefonici, a cui bisogna quindi rivolgersi, a disposizione sia delle famiglie meno abbienti che di reddito medio, ma anche delle imprese. Potranno infatti beneficiare del voucher, che verrà concesso sotto forma di sconto:

  • le famiglie con ISEE al di sotto della soglia 20.000 euro per servizi di connettività ad almeno 30 Mbit/s e la fornitura di un tablet o di un personal computer, per un importo massimo di 500 euro (una somma non inferiore a 200 euro per internet, non inferiore a 100 e non superiore a 300 euro per il dispositivo);

  • le famiglie con ISEE fino alla soglia di 50.000 euro, per servizi di connettività ad almeno 30 Mbit/s per un importo massimo di 200 euro;

  • le imprese, alle quali sarà erogato un contributo di 500 euro fino a 2.000 euro, che consentirà loro di ottenere, rispettivamente, servizi di connettività ad almeno 30 Mbit/s oppure a 1Gbit/s, in base alla tipologia di rete presente nelle relative sedi.

Per maggiori informazioni ecco l’articolo dedicato al bonus internet e pc per le imprese.

Oltre ai requisiti di reddito, si aggiungono anche dei requisiti di connettività.

Bonus internet 2020: requisiti di “velocità”

Per poter usufruire del bonus, oltre a rientrare nelle fasce di reddito indicate, è necessario sottoscrivere un nuovo contratto oppure aggiornare uno già esistente secondo i seguenti parametri:

  • passaggio a servizi di connettività NGA ad almeno 30 Mbit/s, nei casi in cui gli utenti beneficiari del voucher internet non abbiano ancora alcun contratto a banda ultralarga;

  • passaggio a servizi di connettività fino a 1 Gbit/s, nei casi in cui gli utenti beneficiari del voucher siano già utenti di servizi di connettività ad almeno 30 Mbit/s.

Nel caso in cui nell’unità immobiliare della famiglia sia presente più di un’infrastruttura a banda ultralarga, andrà privilegiata l’offerta più performante.


Il piano punta infatti a un incremento di velocità reale, passando per esempio da ADSL a FTTC/FTTH o da FTTC a FTTH.

Gli operatori hanno la facoltà di poter offrire, mediante promozioni ad hoc, anche contratti di durata superiore ai 12 mesi in modo che il voucher copra un periodo più lungo. Dopodichè si passerà, presumibilmente, a dei costi standard.


Per chi sottoscrive il servizio con il voucher non è obbligato a rimanere vincolato allo stesso operatore: se decide di cambiare gestore, potrà farlo usando l’ammontare residuo del voucher per la sottoscrizione di un nuovo contratto. A patto però che i livelli di connettività continuino a essere almeno quelli in base alla quale il beneficiario aveva ottenuto il bonus.

 

Sono previste limitazioni sul bonus pc e internet:

  • potrà essere richiesto una sola volta per CF o partita IVA;

  • non potranno usufruire del voucher i beneficiari che vogliano effettuare un cambio operatore tra servizi con prestazioni analoghe, oppure semplici passaggi di intestazione ad altro componente familiare, nella stessa unità immobiliare;

  • non può essere concesso solo per il pc o il tablet, in assenza della sottoscrizione del contratto per la connessione.


Per quanto riguarda i dispositivi, potranno essere scelti tra i modelli proposti dagli operatori che dovranno rispettare determinati requisiti tecnici. Non è possibile acquistarli e poi richiedere il rimborso tramite voucher. All'inizio sembrava che Pc e tablet fossero in comodato d’uso: un dettaglio che aveva scatenato polemiche tra gli utenti. Sul manuale operativo Infratel è stato poi specificato che i beneficiari del bonus pc o tablet acquisiranno la piena proprietà del dispositivo dopo 12 mesi dalla stipula del contratto. 

 

Bonus internet, pc e tablet 2020: quando sarà possibile richiederlo

La ministra per l’innovazione, Paola Pisano, aveva annunciato un generico “settembre” come periodo previsto per poter accedere al voucher pc e internet, ma in realtà agli operatori è possibile registrarsi sulla piattaforma per fornire i bonus dall'8 ottobre 2020. 

 

Infratel, società in-house del Ministero e soggetto attuatore del Piano nazionale Banda Larga e Progetto Strategico Banda Ultralarga, pubblicherà di volta in volta le informazioni relative all’attuazione della misura, l’elenco degli operatori accreditati e le offerte pensate per i beneficiari sui siti www.infratelitalia.it e bandaultralarga.italia.it.

 

Sono state quindi rese note ulteriori informazioni: all'esito della registrazione e della validazione da Infratel Italia degli operatori, gli stessi potranno caricare sulla piattaforma le offerte associate ai voucher, come previsto dal Manuale Operativo pubblicato lo scorso 2 ottobre.


Da fine ottobre i consumatori potranno accedere alle offerte presentate dagli operatori per riscattare il Voucher di Fase I che sarà a esaurimento: sono stati stanziati 204 milioni di euro.

Infratel Italia sta inoltre svolgendo in queste settimane, così come si legge sul sito, una serie di incontri con le associazioni rappresentative degli operatori telco in modo da coordinare un’attività di comunicazione della misura.

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