Facebook vietato ai minori di 16 anni? Nuova Legge Europea 2016

«Facebook vietato ai minori di sedici anni: arriva nuova Legge Unione Europea sulla protezione dei dati e consenso dei genitori per l'uso del social network»

Facebook vietato ai minori di 16 anni? È quanto ha deciso il Parlamento Europeo in uno dei tanti emendamenti di giovedì 17 dicembre 2015 durante l'esame e la votazione sulla Legge per la Protezione dei Dati Personali. Ecco le novità per chi vorrà iscriversi al social network di Mark Zuckerberg e per quanto riguarda la legge sulla privacy.

 

Facebook vietato ai minori di 16 anni?

L'Unione Europea ha deciso qual è l'età per iscriversi a Facebook: giovedì 17 dicembre 2015 il Parlamento EU ha votato una nuova legge per stabilire l'età minima per l'iscrizione al più famoso social network.

Un provvedimento molto discusso negli ultimi mesi a livello istituzionale dopo le tante e numerose polemiche che ormai da anni girano dietro l'utilizzo di internet da parte dei minori e delle categorie più deboli.

Così l'Unione Europea ha deciso di prendere una posizione votando la legge che vincola molti giovanissimi al consenso dei genitori per l'utilizzo di Facebook.

Qual è l'età minima per iscriversi a Facebook? Sulla base della normativa vigente l'età minima per l'apertura di un profilo sul più famoso social network di Mark Zuckerberg è di 16 anni. Tuttavia il nuovo emendamento dell'Unione Europea entrerà in vigore nel 2018 (quindi per il momento l'età per l'iscrizione a Facebook è di 13 anni).

 

Nuova Legge Europea protezione dati personali 2016: cosa prevede?

La nuova Legge sulla Protezione dei Dati Personali è stata votata dal Parlamento Europeo giovedì 17 dicembre 2015.

Facebook vietato ai minori di 16 anni è un emendamento di quest'ultima legge che dopo essere stato discusso in sede istituzionale e approvato è regolamentato dalla Legge Europea sulla Protezione dei Dati Personali.

Con il giudizio favorevole dei votanti il social network Facebook non potrà più essere usato dai minori di 16 anni salvo dietro il consenso dei genitori o di chi ne ha la responsabilità genitoriale. In sede istituzionale sono state anche stabilite le procedure che i giovanissimi devono adottare per l'apertura di un profilo.

Le modalità, rispetto a come sono strutturate oggi, dovranno essere questa volta all'altezza della situazione e prevedere un effettivo riscontro dell'età dell'utente o il reale consenso da parte dei genitori. C'è ancora tempo dato che il tutto dovrà essere pronto nel 2018, anno in cui l'emendamento in questione entrerà in vigore ed avrà valore di legge.

Fino ad oggi la COPPA, Children's Online Privacy Protection Act, ovvero la Legge per la Protezione dell'Infanzia in Rete, non ha previsto un vero e proprio meccanismo adeguato e tutti coloro che volevano iscriversi a Facebook potevano dichiarare una qualsiasi età senza doverla obbligatoriamente certificare.

Quindi, con il consenso del Parlamento Europeo sull'emendamento che vieta Facebook ai minori di sedici anni, non solo il social network di Mark Zuckerberg deve attentamente certificare l'età degli iscritti al servizio, ma anche oscurare tutti quei profili che non rispettano quanto stabilito dalla legge comunitaria.

 

Trattamento dati e privacy:

Il caso istituzionale è nato lo scorso ottobre quando la Corte di Giustizia Europea espresse la sua perplessità in merito al trattamento dei dati personali da parte dei colossi del web e della tecnologia tra cui anche Google e il social network Facebook. Se in un primo momento la Commissione Europea aveva dichiarato adeguato il livello della privacy dei dati negli Stati Uniti d'America da parte dei colossi del web, la Corte di Giustizia Europea, investita come da prassi, ha invitato la Commissione Europea a fare un passo indietro.

Secondo la sentenza della Corte di Giustizia Europea le garanzie americane dei dati degli utenti europei, forniti al momento dell'iscrizione a determinati servizi, non sono sufficientemente tutelati quando entrano negli USA. Quindi il precedente accordo che era stato firmato dalla Corte Europea, dal nome Safe Harbor ovvero Approdo Sicuro, è stato invalidato spingendo il Parlamento Europeo a prendere una nuova decisione in merito.

Quest'ultima sentenza è arrivata stabilendo l'età d'iscrizione a Facebook e ad altri servizi come Snapchat e Instagram, società che oggi parlando di "liberalizzazione" per i giovanissimi (evidenziando che sono sempre stati protetti da appositi filtri) e che potrebbero perdere un gran numero di utenti per via del fatto che sono proprio i più giovani a far parte di una grande fetta del mercato "social network".

La sentenza alla Corte di Giustizie Europea non nasce dal nulla. L'istanza, infatti, è stata presentata da parte Maximilian Schrems, un cittadino austriaco di cui in molti hanno sentito parlare per il gruppo L'Europa Contro Facebook.

 

Qual è l'età per usare i social network? Minimo 13 anni:

Attualmente la Children's Online Privacy Protection Act e le altre leggi europei prevedono che l'iscrizione ai social network sia per tutte le persone che abbiano più di 13 anni. Dal 2018, però, la nuova legge alzerà la soglia ai 16 anni (salvo il consenso genitoriale).

Ad oggi sembra che buona parte del web in merito non sia dovutamente controllata dato che in molti servizi, al momento dell'iscrizione, l'età richiesta viene rilasciata semplicemente sulla base di una semplice dichiarazione non certificata. Questo fa in modo che qualsiasi persona, indipendentemente dall'età, riesce ad accedere ad ogni tipo di servizio o sito che non è dovutamente controllato.

L'opinione pubblica sembra abbastanza divisa sulla questione: da una parte c'è chi vede l'innalzamento dell'età a 16 anni per l'iscrizione ai social non solo un'esagerazione ma che privi anche i più giovani della possibilità di rimanere fuori dall'attuale contesto sociale dei social.

E mentre c'è chi invita i genitori ad un maggior controllo verso i propri figli ed altri ancora che sperano in leggi più severe, il Parlamento Europeo decide con la maggioranza dei suoi votanti che dal 2018 l'iscrizione a Facebook sarà solo per gli over 16, salvo il volete dei genitori.

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