Come funziona Uber taxi? Cos'è, come si paga e si diventa autisti?

«Come funziona l'app Uber taxi in Italia, a Torino, Milano, Roma e Genova, cos'è UberPop, come si diventa autisti e quali sono le tariffe rispetto BlaBlaCar»

Come funziona Uber taxi e che cos'è? Si tratta di un servizio di trasporto nato nel 2010 in California, a San Francisco, e che si sta diffondendo in tutto il mondo con una velocità impressionante. Oggi presente in 57 paesi del mondo ed in oltre 250 città, Uber rappresenta il modo innovativo di viaggiare e milioni di utenti sembrano preferirlo ai classici taxi, treni e mezzi pubblici.

Presente in America, Europa, Asia e Africa, vediamo come funziona, quali sono i costi, il confronto con BlaBlaCar e cosa implica lavorare per Uber.

 

Come funziona il servizio Uber taxi in Italia?

Come si usa Uber in Italia? Così come nel resto del mondo, nella penisola il servizio Uber si utilizza mediante l'applicazione, disponibile su iPhone, iPad, Android e su Windows Phone, oppure tramite il sito ufficiale.

Una volta scaricata l'app Uber, l'utente che si registra può richiedere un autista per una data e un luogo preciso. A differenza di un normale taxi il pagamento avviene mediante carta di credito che dev'essere registrata al momento dell'iscrizione. Il cliente pagherà direttamente l'azienda statunitense che a sua volta remunera i proprio autisti.

La peculiarità di Uber non è solo quest'ultima, infatti il cliente può anche scegliere l'autista e vedere in qualsiasi momento dove esso si trova mediante l'app che permette di monitorare gli spostamenti della vettura richiesta (in questo modo ci si può rendere conto se l'auto richiesta è in arrivo oppure bloccata per cause di forze maggiore come un ingorgo stradale o una deviazione).

Dopo ogni corsa l'utente può rilasciare un feedback che è visibile da parte dei futuri e potenziali clienti che potranno avere così una maggiore consapevolezza del servizio da scegliere.

  • Torino: è stata l'ultima città italiana che per il momento ha aderito al servizio Uber che funziona regolarmente nel capoluogo piemontese.
  • Torino Caselle: è una tratta molto utilizzata dagli utenti Uber che dall'aeroporto di Caselle di Torino si affidano all'azienda californiana per raggiungere il centro città, una distanza di circa 8 km.
  • Milano: è stata la prima città nella penisola a dare una possibilità al servizio Uber che nel giro di poco tempo si è diffuso nel capoluogo lombardo tra utenti cittadini e turisti.
  • Roma: dopo Milano la capitale è stata la seconda città scelta da Uber Italia.
  • Genova: nonostante non sia una città dalle grandissimi dimensioni ha aderito ad Uber ancora prima di Torino.

UberPop: è un servizio utilizzato da Uber che mediante la sua app mette in contatto privati cittadini che senza licenza possono darsi un passaggio ed essere remunerati per esso. A differenza delle altre aziende che utilizzano il sistema delle auto di gruppo per ridurre i costi, l'azienda di San Francisco con UberPop fa in modo che il pagamento avvenga sempre mediante carta di credito tra richiedente e l'azienda (quindi non tra i singoli privati).

Tuttavia questa innovazione Uber ha portato dei problemi legati sul territorio italiano e nel maggio del 2015 il Tribunale di Milano ha bloccato l'applicazione UberPop in tutta Italia.

Uber Taxi App: l'applicazione Uber è attualmente disponibile per iPhone, iPad, Android e su Windows Phone. Al momento della registrazione viene rilasciato un bonus spesa che l'utente può utilizzare per la prima corsa. Tuttavia chi non è in possesso di uno Smartphone può richiedere il servizio Uber tramite il sito internet della compagnia californiana che mette a disposizione anche un servizio SMS.

 

Come si paga e quanto costa? Prezzi:

Come si effettua un pagamento su Uber? E soprattutto quanto si spende?

Il pagamento con Uber avviene mediante la carta di credito ed è sempre tra cliente e Uber (che successivamente paga l'autista). Infatti con Uber non avviene come nei normali taxi che il cliente a fine corsa paga l'autista magari anche con tanto di mancia (tuttavia il cliente soddisfatto potrà lasciare un'extra all'autista sempre mediante l'app pagano direttamente con carta di credito).

Al momento dell'iscrizione tramite l'app il nuovo utente dovrà registrare la sua carta di credito.

Il calcolo dei costi su Uber sono simili a quelli di un normale taxi:

  • su una velocità maggiore di 17km/h i costi sono calcolati sulla distanza percorsa;
  • su una velocità minore di 17km/h i costi sono calcolati in base al tempo percorso.

Tuttavia la società di San Francisco mette a disposizione diversi pacchetti che variano nel prezzo sulla base dell'esigenza dell'utente che può scegliere tra:

UberX: sarebbe il servizio low cost che mette a disposizioni classiche utilitarie per il trasporto ad un costo minore;

UberTaxi: si tratta del classico mezzo di trasporto Uber, il vero e proprio Taxi della compagnia americana.

UberBlack: si tratta del trasporto su una berlina.

UberSuv: il trasporto avviene su un Suv.

UberXl: servizio speciale che prevede una macchina spaziosa con 6 posti o più.

UberLux: servizio per i clienti che amano il lusso dato che il servizio avviene su una vettura visibilmente elegante.

Se si rinuncia ad una corsa dopo averla prenotata, il cliente dovrà pagare una somma per la disdetta che varia da città a città.

 

Le tariffe Uber e il confronto con BlaBlaCar

Il tariffario Uber può essere paragonato a quello di BlaBlaCar anche se sotto molti aspetti i due servizi sono differenti tra loro.

I costi Uber si dividono in due principali categorie che sono legate alla velocità e alla distanza percorsa.

In Italia, così come nel mondo, le tariffe Uber si differenziano di città in città.

Per la città di Milano i costi del servizio sono reperibili nel sito ufficiale mediante la sezione Uber Milan che riporta:

  • tariffa base di 2 euro;
  • + 0,20 euro al minuto;
  • +0,35 euro per km percorso.

Per la capitale i costi sono disponibili nella sezione Uber Rome che riporta:

  • tariffa base di 2 euro;
  • +0,25 euro al minuto;
  • +1,40 euro per km.

Per la città di Torino è possibile visualizzare Uber Turin dove i costi sono presentati nel seguente modo:

  • tariffa base di 2 euro;
  • +0,15 euro al minuto;
  • +0,55 euro per km percorso.

Infine per la città di Genova si può entrare nella sezione Uber Genova.

BlaBlaCar calcola il prezzo del passeggero con una diversa modalità trattandosi, del resto, di un servizio decisamente diverso che prevede la seguente formula:

costo del carburante della tratta percorsa+costo dei pedaggi pagati durante il percorso/ il numero dei passeggeri (nei quali non è contemplato il driver).

Infatti il proprietario della vettura non è soggetto ai costi in questione dato che mette a disposizione il proprio mezzo di trasporto e rispetta gli accordi presi (data e orario).

 

Come funziona Uber per gli autisti?

Spiegato come funziona Uber per i clienti è bene capire come funziona per chi lavora in Uber come autista.

Gli autisti che intendono lavorare per Uber possono inoltrare la loro richiesta direttamente sul sito dell'azienda; una volta inoltrata la domanda l'azienda californiana risponde nel giro di 1 o 2 giorni, indipendentemente dall'esito positivo o negativo.

Dopo l'accertamento dei requisiti richiesti possono cominciare a lavorare come driver senza essere vincolati esclusivamente a Uber (ovvero possono svolgere altri lavori).

Non è prevista alcuna commissione d'iscrizione per gli aspiranti autisti Uber.

Per ogni corsa svolta da un autista Uber, l'azienda guadagna tra il 5% e il 10%; inoltre verrà richiesta una tassa settimanale di 10$ per lo Smartphone che viene dato in dotazione.

Nel telefono fornito all'autista si riceveranno le richieste delle corse che vengono assegnate, solitamente, all'autista più vicino al cliente.

Un autista Uber non è tenuto a lavorare esclusivamente per la medesima compagnia, quindi può svolgere anche altri lavori affini con il proprio mezzo di trasporto se non lavori di tutt'altra natura. Infatti Uber non impone orari ai proprio driver che quando sono disponibili non devono fare altro che accendere lo Smartphone che hanno in dotazione.

Ogni settimana Uber provvede al pagamento delle corse direttamente all'autista che riceve anche un documento che riepiloga le tratte effettuate, quanto si è guadagnato e quando viene trattenuto.

Uber lavoro: tutti coloro che sono interessati a lavorare per l'azienda di trasporto possono inoltrare la loro richiesta nel sito ufficiale mediante la sezione diventa autista Uber.

 

Come diventare autisti Uber e quali requisiti sono richiesti?

Data la sua nascita e la sua repentina espansione, Uber è diventato un punto di riferimento non solo per chi cerca un taxi in modo alternativo, ma anche per tutti gli autisti o gli aspiranti driver in cerca di lavoro.

Chi vuole lavorare per Uber deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • aver compiuto 21 anni;
  • essere incensurato;
  • aver una buona “carriera stradale” ovvero una patente che non sia stata sospesa negli ultimi 10 anni e con almeno 10 punti;
  • essere in possesso di un'auto propria.

Requisiti vettura: per quanto riguarda il mezzo di trasporto, chi vuole lavorare per Uber dev'essere in possesso, oltre dei requisiti sopracitati, anche di una vettura regolarmente assicurata e che non sia stata immatricolata da più di 8 anni al momento della domanda di lavoro.

Se l'azienda di trasporto americana accetta la candidatura metterà il nuovo autista nella condizione di lavorare fin da subito fornendo a quest'ultimo:

  1. smartphone aziendale con tanto di applicazione Uber che consente di interagire con i clienti e di essere individuati da quest'ultimi;
  2. una scrupolosa revisione della vettura che si utilizzerà per il trasporto di terze persone per evitare sorprese durante le tratte;
  3. una copertura assicurativa per danni che si possono causare verso terze persone o cose (fondamentale per chi fa questo tipo di lavoro).

Autista Uber quanto guadagna? I driver Uber guadagnano in base alle corse che effettuano. Non è possibile fare una tabella generale dei guadagni dato che le corse hanno costi differenti di città in città e che la stessa azienda Uber trattiene da un minimo del 5% ad un massimo del 10% a corsa.

Tasse: per quanto riguarda queste ultime il pagamento avviene sia da parte dell'autista (che da libero professionista avrà una PI) sia dall'azienda Uber.

 

Che cos'è Uber e qual è il suo significato?

In pratica cos'è e cosa significa Uber? Andiamo per ordine: si tratta di un'azienda Americana fondata da Travis Kalanick e Garrett Camp nel 2009 (inaugurata nel 2010) che ha sede a San Francisco la quale ha sfruttato l'attuale tecnologia per creare un sistema di trasporto che mette in contatto autisti e clienti mediante la sua applicazione. In pratica Uber permette agli utenti interessati di trovare un autista in breve tempo grazie alla sua applicazione che con un sistema di messaggistica mette in contatto autista e passeggero e non solo: infatti il cliente può monitorare in qualsiasi momento dove si trova il driver che ha ingaggiato.

Partita dalla città californiana di San Francisco, l'azienda Uber è risultata essere un successo e nel giro di poco tempo ha messo le sue radici in diversi paesi del mondo, Italia compresa.

Il significato che si cela dietro questa azienda è legato alla sua innovazione nel settore dei trasporti. Tuttavia il nuovo modo di pensare dell'azienda californiana non sembra piacere proprio a tutti.

Infatti più volte l'azienda è finita per vie legali e la principale concorrenza, i tassisti, si sono spesso battuti contro la Uber, un'azienda che sta sicuramente dando molto filo da torcere ai classici taxi di tutto il mondo.

 

In quali città c'è il servizio Uber?

In quali città posso trovare Uber? L'azienda californiana si trova in diversi paesi del mondo e dopo la sua fondazione, nel 2010, il servizio si è espanso a macchi d'olio.

Attualmente si trova in ben 57 paesi, dal Nord America fino al Sud, dall'Europa fino all'Africa senza dimenticare l'Asia.

Tutti coloro che sono interessati al servizio, anche magari in previsione di un viaggio, possono cercare le diverse città dove Uber esercita nella sezione Uber Cities.

È da tenere presente che i costi del servizio cambiano tra una città e l'altra, anche quando si tratta dello stesso paese.

 

Uber e la sentenza della Corte di Giustizia Europea

Il caso Uber finisce alla Corte di Giustizia Europea dopo che in diversi paesi, europei e non, il servizio è stato più volte preso di mira per questioni legali, basta pensare alla sentenza del Tribunale di Milano che ha vietato l'utilizzo della app UberPop.

Questa volta è un giudice spagnolo a sollevare la questione e a chiedere l'intervento della Corte di Giustizia Europea che si esprimerà su diverse questioni ed in particolar modo deciderà se l'azienda californiana è un fornitore di servizi digitali o di servizi di trasporto.

Mark Mcgann, dirigente Uber, durante una conferenza stampa del 21 luglio scorso, ha reso nota la notizia che un giudice del Tribunale di Barcellona ha deciso di consultare la Corte Eu dopo che uno dei maggiori concorrenti della Uber in Spagna, un noto servizio di taxi, ha presentato un ricorso contro l'azienda californiana ed il suo modo di agire.

I giudici di Lussemburgo si prenderanno il dovuto tempo ed entro il prossimo anno chiariranno se l'applicazione Uber e i suoi servizi sono stati utilizzati e forniti nel rispetto dei regolamenti europei.

Come da procedura la Corte di Giustizia Europea investirà anche gli Stati membri nell'elaborazione della sentenza.

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