WhatsApp Pay: servizio sospeso in Brasile a pochi giorni dal lancio

WhatsApp Pay: cos’è e come funziona, a chi è rivolto, quando arriverà in Italia, è gratis, è sicuro, cos'è Facebook Pay, novità in arrivo su WhatsApp

25 giugno 2020 08:56
WhatsApp Pay: servizio sospeso in Brasile a pochi giorni dal lancio

Aggiornamento WhatsApp Pay  25 giugno 2020:

 

*** WhatsApp Pay sospeso in Brasile: Il servizio per i pagamenti digitali WhatsApp Pay è stato sospeso in Brasile dopo poco più di una settimana dal lancio, come riferito da Tech Crunch. 

 

La Banca centrale brasiliana ha preso questa decisione per "preservare un ambiente competitivo adeguato" in modo da garantire nel mondo dei pagamenti digitali "il funzionamento di un sistema che sia intercambiabile, veloce, sicuro, trasparente, aperto ed economico". Sottolineando inoltre di non aver avuto la possibilità di analizzare il servizio prima che fosse attivato.

 

Le banche del paese hanno così chiesto a Mastercard e Visa, che sono tra i partner di pagamento di WhatsApp Pay, di sospendere tutti i trasferimenti di denaro, minacciando sanzioni.

 

WhatsApp ha dichiarato che il loro obiettivo è di utilizzare un modello aperto e che continueranno a lavorare con la banca centrale e i partner per risolvere la situazione. 

 

Una battuta d'arresto per il nuovo servizio di Menlo Park, che potrebbe quindi non essere esteso ad altri paesi così presto.

 

 

WhatsApp Pay cos'è:

WhatsApp Pay è il nuovo servizio di pagamento digitale per inviare denaro in modo sicuro, oppure per effettuare acquisti presso attività commerciali, attraverso l’app di messaggistica istantanea più famosa del mondo.


Annunciato direttamente da Mark Zuckerberg sul suo profilo Facebook- “Inviare e ricevere denaro diventerà facile come condividere foto”, ha scritto- WhatsApp Pay è stato lanciato inizialmente in Basile, anche se il progetto è in realtà globale e interesserà altri paesi.

 

Sono molte le novità che hanno riguardato non solo WhatsApp, ma anche Facebook negli ultimi mesi: ad esempio Facebook avatar e Facebook Shops.

 

WhatsApp Pay: come funziona

Il servizio di pagamento digitale lanciato in anteprima in Brasile, dopo un periodo di test in India, ha intenzione di conquistare presto altri utenti.

 

WhatsApp Pay ha un duplice scopo, che riguarda sia gli utenti privati che gli utenti business.

 

Infatti sarà possibile sia l’invio di denaro tra persone, che il pagamento nei siti di ecommerce che supporteranno questa modalità. Lo scopo, come sottlineato dalla stessa azienda, è permettere a un maggior numero di attività commerciali di "entrare. afar parte dell'economia digitale", creando anche diverse opportunità di crescita.

 

Una tipologia di servizio che funziona, come dimostrato da WeChat, l'app di messaggistica cinese che con il tempo si è trasformata in una vera a propria risorsa di business. 

 

Il sistema di pagamento aggregato all’app è simile ad altri già utilizzati. Si basa infatti sulla tecnologia UPI (Unified Payment Interface) Peer to Peer, una piattaforma di pagamento che opera in tempo reale, sviluppata dalla National Payments Corporation of India con l’obiettivo di facilitare le transazioni interbancarie.


L’account di WhatsApp dovrà essere legato a un conto corrente, a una carta di credito oppure a Paypal.

 

“Poiché i pagamenti su WhatsApp avvengono tramite la piattaforma Facebook Pay, in futuro daremo la possibilità a persone e aziende di utilizzare le stesse informazioni di pagamento all'interno della famiglia di applicazioni di Facebook” si legge sul blog di WhatsApp presente sul sito.

Cos’è Facebook Pay? Facebook Pay è il servizio per scambiarsi soldi sui social e le chat, annunciato sempre da Zuckerberg nel novembre 2019 e destinato inizialmente al mercato USA, disponibile per le app del gruppo: quindi ovviamente Facebook, ma anche Messenger, Instagram e WhatsApp.

 

 

WhatsApp Pay: è sicuro?

Sempre dal blog di WhatsApp sono arrivati dei chiarimenti sulla sicurezza del nuovo servizio: “Abbiamo progettato il nostro sistema di pagamento ponendo la massima attenzione alla sicurezza, pertanto sarà richiesto un PIN a sei cifre o l'impronta digitale al fine di prevenire transazioni non autorizzate”.

WhatsApp Pay: è gratuito?
Secondo quanto specificato sempre sul blog, WhatsApp Pay è gratuito per le persone fisiche, mentre per le aziende è prevista una commissione per l'elaborazione dei pagamenti ricevuti dai propri clienti, proprio come già accade per le transazioni con la carta di credito.

WhatsApp Pay: quando arriverà in Italia?
Per ora non si ha una data certa per quanto riguarda l’uscita di questo servizio in Italia. Mark Zuckeberg, nel suo post, ha sottolineato che “il Brasile è il primo paese in cui stiamo estendendo WhatsApp Pay, ne arriveranno presto altri.”

 

 

Tutte le novità di Whatsapp in uscita

WhatsApp Pay non è l’unica novità che riguarda l'app di messaggistica. In realtà, secondo alcune indiscrezioni che stanno circolando nelle ultime ore, WhatsApp introdurrà anche altre funzioni.

 

Ad esempio la ricerca dei messaggi per data (ora è disponibile quella per parola chiave, non sempre efficace).


Un altro aggiornamento riguarda poi l’archiviazione dei file più ingombranti, da realizzare con una nuova interfaccia e molto più velocemente: una possibilità che andrebbe a risolvere un problema di WhatsApp comune a molti, ossia l’esaurimento dello spazio disponibile.

 

Sempre per l'archivio, potrebbe essere introdotta la funzione “Elimina tutto tranne importanti”, per salvare solo i file contraddistinti con la stellina.

 

I messaggi in uscita nella dark mode potrebbero infine cambiare colore e diventare di una tonalità tra il verde e l'azzurro, quindi più chiara rispetto al verde scuro di oggi.

 

WhatsApp può essere usato anche su desktop: ecco la guida a WhatsApp Web.

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