Corrispettivi elettronici 2019: cos'è come funziona da quando obbligo

Corrispettivi elettronici 2019 cos'è e come funziona opzione per commercianti al minuto ristoranti alberghi artigiani e da quando parte l'obbligo?

Redazione
di Redazione
9 luglio 2019 14:55
Corrispettivi elettronici 2019: cos'è come funziona da quando obbligo

Corrispettivi elettronici: i corrispettivi elettronici sono diventati obbligatori anche per le vending machine senza porta di comunicazione che ora hanno l'onere di procedere all'accreditamento e al censimento e alla memorizzazione e alla trasmissione dei dati mentre per le vending machine con porta di comunicazione, l'avvio all'accreditamento è partito nel 2016 con inizio memorizzazione e trasmissione dal 1° aprile 2017.

 

Per quanto riguarda invece i corrispettivi elettronici per commercianti al minuto, ristoranti, alberghi, artigiani, l'invio online degli incassi giornalieri all’Amministrazione finanziaria, è stata facoltativa per opzione e in cambio di importanti vantaggi fiscali.

 

Corrispettivi elettronici 2019 novità Legge di Bilancio 2019:

Con la nuova Legge di Bilancio 2019 o meglio con l'entrata in vigore del decreto fiscale 2019 quello che finora è stata una semplice opzione diventa invece un obbligo reale.

 

Infatti dal 1° luglio 2019 entra in vigore l'obbligo di inviare telematicamente i corrispettivi all'Agenzia delle Entrate, tramite un apposito registratore telematico ma il Ddl fiscale 2019 ha previsto una partenza diversa a seconda del volume d'affar:

  • Contribuenti con ricavi sopra 400mila euro: l'obbligo dei corrispettivi elettronici partirà dal 1° luglio 2019;

  • Contribuenti con ricavi sotto 400.000 euro: l'obbligo corrispettivi partirà da gennaio 2020.

Per adeguarsi sarà previsto con molta probabilità un credito d’imposta pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di registratori di cassa idonei.

 

Corrispettivi elettronici: cosa sono?

Che cosa sono i corrispettivi elettronici?

  • I corrispettivi elettronici sono una nuova procedura telematica che consente ai commercianti al minuto, ristoranti, alberghi e tutti coloro che lavorano con i clienti finali, di poter dire addio agli scontrini e ricevute fiscali, inviando i dati degli incassi giornalieri, tramite il nuovo software gratuito Agenzia delle Entrate: fattura elettronica e corrispettivi elettronici che funziona tramite il SID, Sistema di Interscambio già utilizzato per la generazione, trasmissione e conservazione delle fatture Pubblica Amministrazione.

  • In pratica, cosa sono i corrispettivi elettronici: è la possibilità per i soggetti che effettuano le operazioni esonerate dall’obbligo di rilascio della fattura ai sensi dell’art. 22 del dpr 633/72, ovvero, commercianti al dettaglio, artigiani, alberghi e ristoranti ecc., di poter procedere alla memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri delle vendite di beni e delle prestazioni di servizi rilevanti ai fini Iva, trasformando così i vecchi scontrini e ricevute, nel cd. scontrino elettronico.

Vi ricordiamo che per finora per i commercianti al minuto, i corrispettivi elettronici sono stati una opzione, ora con la Legge di Bilancio 2019 tale facoltà si trasformerà in obbligo a partire da luglio 2019 per i contribuenti con ricavi sopra i 400mila euro e da gennaio 2020 per quelli al di sotto della suddetta soglia.

Introdotto anche il bonus registratori di cassa per facilitare il passaggio allo scontrino digitale.

 

Corrispettivi elettronici 2019: come funziona l'obbligo e da quando? 

Corrispettivi elettronici 2019 come funziona l'obbligo e da quando: in base alle novità che il governo Conte si appresta ad approvare con la nuova legge di Bilancio 2019 ed il decreto fiscale collegato alla nuova Manovra, i corrispettivi elettronici potrebbero diventare presto un obbligo anche per i commercianti, artigiani, ristoranti, alberghi ecc.

 

Infatti secondo le ultime notizie i corrispettivi elettronici 2019 diventeranno obbligatori dal 1° luglio 2019 per i contribuenti con ricavi fino a 400mila euro e dal 1° gennaio 2020 per coloro che hanno ricavi inferiori.

 

Ciò significa che per i piccoli commercianti per tutto il 2019 ci sarà la facoltà di aderire o meno ai corrispettivi elettronici ma dal 2020 in poi, saranno obbligati a farlo e a dotarsi, per forza di cose, di un registratore di cassa automatico per l'emissione del cd. scontrino elettronico.

 

Per i grandi commercianti, ossia quelli con ricavi sopra i 400.000 euro, l'obbligo dei corrispettivi elettronici e dei registratori casa automatici, partirà da luglio 2019.

 

Corrispettivi elettronici 2019 opzione commercianti artigiani ristoranti e alberghi:

Come funziona l’opzione corrispettivi elettronici 2019? L'opzione per la memorizzazione e trasmissione è stata una novità importante che ha consentito di estendere la norma, prima prevista solo per la grande distribuzione, anche ai commercianti al dettaglio, artigiani, ristoranti, albergatori per i quali i corrispettivi elettronici sono diventati un'opzione facoltativa.

 

Per i distributori automatici invece i corrispettivi elettronici sono ormai diventati un obbligo a partire dal 1° aprile 2017 per le vending machine con porta di comunicazione e dal 1° gennaio 2018 per le vending machine senza porta.

 

In base a quanto previsto dalla nuova Legge di Bilancio 2019, i corrispettivi elettronici per commercianti al dettaglio, artigiani, ristoranti, albergatori con ricavi fino a 400mila euro continuano ad essere una opzione per tutto 2019 in quanto per loro, l'obbligo scatterà dal 1° gennaio 2020.

 

La scelta dell’opzione, deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate tramite un'apposita domanda ed ha effetto per 5 anni, e, se non revocata, si rinnova automaticamente di quinquennio in quinquennio. 

 

La memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, deve essere pertanto effettuata mediante strumenti tecnologici tali da garantire loro, l’inalterabilità e la sicurezza dei dati, compresi gli strumenti che consentono i pagamenti con carte elettroniche come ade esempio i POS.

 

A tale proposito si ricorda che, per i corrispettivi elettronici, al momento, non sono previsti incentivi fiscali per l’acquisto degli apparecchi idonei alla memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi ma l’Agenzia delle Entrate, ha messo a disposizione il nuovo software gratuito corrispettivi elettronici.

 

Corrispettivi elettronici 2019 opzione entro il 31 dicembre 2018:

Corrispettivi elettronici 2019 opzione entro il 31 dicembre 2018: fino adesso la possibilità di optare per i corrispettivi elettronici è stata una prerogativa solo della grande distribuzione organizzata, ma poi grazie alla scorsa legge di bilancio, tale facoltà è stata estesa a tutte le imprese operanti con i consumatori finali, le quali possono scegliere, fino all'entrata in vigore dell'obbligo corrispettivi elettronici, se utilizzarli o meno, previa apposita comunicazione all’Agenzia.

 

La scadenza per aderire all'opzione è entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello di inizio della memorizzazione e trasmissione dei dati ed ha effetto per l'anno solare in cui ha inizio la memorizzazione e trasmissione dei dati e per i 4 anni solari successivi ad esso, per cui la durata è di 5 anni.

Se l'opzione non è revocata, si rinnova automaticamente di 5 anni in 5 anni.

 

Rassumendo:

  • i corrispettivi elettronici per le vending machine con porta di comunicazione sono obbligatori per i distributori automatici dal 1° aprile 2017;

  • i corrispettivi elettronici per le vending machine senza porta, sono obbligatori dal 1° gennaio 2018.

  • corrispettivi elettronici per i commercianti al minuto, ristoranti, alberghi, artigiani, ecc: sono per opzione esercitabile al massimo entro il 31 dicembre.

  • i corrispettivi elettronici per i commercianti con ricavi fino a 400mila euro: sono obblgatori dal 1° luglio 2019;

  • i corrispettivi elettronici per i commercianti con ricavi sotto i 400mila euro: sono obbligatori dal 1° gennaio 2020.

Per aderire ai corrispettivi elettronici 2019, occorre quindi che l'opzione sia esercitata entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello di inizio della memorizzazione e trasmissione dei dati ed ha effetto per l'anno solare in cui ha inizio la memorizzazione e trasmissione dei dati e per i quattro anni solari successivi ad esso; se non revocata, l'opzione si estende di quinquennio in quinquennio.

L'opzione corrispettivi elettronici 2019 va quindi esercitata entro il 31 dicembre 2018

VI ricordiamo che dal 2019 scatta anche l'obbligo fattura elettronica 2019.

 

Corrispettivi elettronici 2019: come esercitare l’opzione prima dell'obbligo

Chi può aderire all'opzione corrispettivi elettronici 2019? Possono aderire all'opzione, prima che diventi un vero e proprio obbligo, i seguenti contribuenti:

  • Lavoratori autonomi, professionisti titolari di partita Iva iscritti o non iscritti in albi professionali;

  • Società di persone, società semplici, Snc, Sas, Studi Associati;

  • Società di capitali ed enti commerciali, SpA, Srl, Soc. Cooperative, Sapa, Enti pubblici e privati diversi dalle società.

Come si esercita l'opzione? I contribuenti interessati ad accettare l’opzione per la trasmissione telematica dei dati relativi a fatture e corrispettivi online, possono farlo con le seguenti modalità: per via telematica, accedendo all'apposita funzione presente nel sito dell’Agenzia delle entrate, previa autenticazione, il contribuente soggetto IVA può aderire all'opzione online direttamente o tramite delegato.

 

Quanto tempo ho per aderire all'opzione? Fino al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di inizio della trasmissione dei dati delle fatture o di inizio della memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi. Per l'anno 2019, la scadenza è l 31 dicembre 2018.

 

Corrispettivi elettronici 2019 Agenzia delle Entrate app e software gratis:

Dal 1° luglio 2016, l’Agenzia ha reso disponibile il nuovo servizio gratuito corrispettivi elettronici, accessibile, dal menù a destra del sito ufficiale Agenzia delle Entrate, tramite le credenziali Entratel o Fisconline, SPID o CNS.

In particolare:

  • dal 1 luglio 2016, il software è accessibile per tutti gli utenti sia per la fattura elettronica tra privati che per i corrispettivi elettronici;

  • dal 1 gennaio 2017 sarà possibile trasmettere tramite il Sistema di Interscambio: le fatture tra privati,  i dati delle fatture attive e passive da trasmettere all'Agenzia e la memorizzazione elettronica e trasmissione, per via  telematica all’Agenzia, dei dati dei corrispettivi, modalità che ricordiamo essere obbligatoria per i Distributori Automatici.

Le funzionalità per il censimento, il rilascio dei certificati e l'attivazione dei dispositivi sono già disponibili e nella sezione riservato dei corrispettivi, gli utenti abilitati possono:

Dalla sezione corrispettivi elettronici Agenzia Entrate, è possibile accedere alle informazioni sui servizi per:

  • Censire i propri registratori telematici, i propri distributori automatici e i propri dispositivi mobili per la trasmissione dei dati dei corrispettivi;

  • Trasmettere i dati dei corrispettivi;

  • Richiedere certificati digitali (produttori software e hardware).

Successivamente, l’Agenzia delle Entrate, provvederà a rilasciare anche l’APP corrispettivi elettronici, scaricabile gratis su qualsiasi smartphone o device mobile.

 

Corrispettivi elettronici 2019: quali vantaggi?

Vantaggi corrispettivi elettronici 2019: i vantaggi per i commercianti al minuto, artigiani, ristoranti, alberghi che optano per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica degli incassi giornalieri, tramite registratori di cassa telematici, sono:

  • Esonero dall’obbligo di registrare i corrispettivi giornalieri ai sensi dell’art. 24 del dpr 633/72, in quanto i relativi dati saranno memorizzati immodificabilmente e messi a disposizione dell’Agenzia delle entrate in tempo reale o quasi (i termini della trasmissione saranno comunque stabiliti dall’Agenzia con i provvedimenti attuativi). 

  • Cessazione dell’obbligo della certificazione fiscale, ossia dell’obbligo di emettere scontrini e ricevute con valenza fiscale, come già avviene per le imprese della grande distribuzione organizzata. Fermo restando, l’obbligo di emettere la fattura se questa viene richiesta dal cliente.

 

Obbligo corrispettivi elettronici per i distributori automatici: sanzioni

Obbligo corrispettivi elettronici distributori automatici: La memorizzazione e trasmissione elettronica dei corrispettivi, è obbligatoria per le imprese che effettuano cessioni di beni tramite distributori automatici, finora esclusi dagli obblighi di certificazione fiscale e di emissione della fattura. 

Con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 30 marzo 2017 n. 61936, sono state fornite ulteriori istruzioni e il nuovo termine per la memorizzazione elettronica.

 

Sanzioni: Sia per i soggetti che optano per i corrispettivi elettronici e sia per quelli obbligati al suo uso, distributori automatici, in caso di mancata o infedele memorizzazione dei corrispettivi, o di mancata o infedele trasmissione, si applicano le sanzioni previste dall’art. 6, comma 3 e art. 12, comma 2 del dlgs n. 471/97, per le violazioni in materia di rilascio di scontrini e ricevute fiscali e di installazione degli apparecchi misuratori fiscali.

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