L'addio di Mustier

UniCredit, Mustier lascia l'incarico ad aprile 2021: crollo in borsa

Il CEO Jean Pierre Mustier lascerà l'incarico a fine mandato, ad aprile 2021, per divergenze di strategie. Non piace la trattativa con il Governo su MPS

1 dicembre 2020 18:33
UniCredit, Mustier lascia l'incarico ad aprile 2021: crollo in borsa

Colpo di scena in casa Unicredit, con l'Amministratore delegato, Jean Pierre Mustier, cha ha deciso di lasciare il Gruppo alla fine del mandato ad aprile 2021 per divergenze di strategie. Il banchiere francese, contrario a fusioni ed acquisizioni, sembra non aver digerito il negoziato governo-Unicredit per MPS.

 

Crolla il titolo Unicredit in borsa, registrando a Piazza Affari un tonfo di oltre l'8%.

 

UniCredit: Jean Pierre Mustier lascia incarico a fine mandato 

Mustier dice addio ad Unicredit. "Nel corso degli ultimi mesi è emerso che la strategia del Piano Team 23 e i suoi pilastri fondanti non sono più in linea con l'attuale visione del Cda. Di conseguenza ho preso la decisione di lasciare il Gruppo alla fine del mio mandato ad aprile 2021, in modo da consentire al Consiglio di definire la strategia futura", si legge in una nota.

 

"Sono orgoglioso di ciò che abbiamo raggiunto - ha aggiunto Mustier - e di quanto realizzato in così poco tempo". "Insieme abbiamo realizzato con successo il piano Transform 2019 e, di conseguenza, siamo in una posizione forte per continuare a supportare i nostri clienti e le comunità in tutti i nostri Paesi restando un vero Gruppo pan-Europeo vincente".

 

Il Presidente designato Pier Carlo Padoan e il Consiglio di Amministrazione inizieranno una ricerca, sia all'interno che all'esterno del Gruppo, per identificare il nuovo CEO seguendo un processo di selezione accurato e rigoroso che riflette l'impegno del Gruppo per assicurare una solida governance aziendale.

 

Chi è UniCredit:

UniCredit è una tra le più grandi banche italiane a vocazione internazionale, con oltre 4.000 filiali.

La rete capillare permette al Gruppo di essere vicina ai clienti offrendo un importante contributo allo sviluppo delle comunità e dei territori in cui lavora.

 

È il primo istituto di credito in Italia sia per patrimonio gestito che per fatturato. Vanta oltre 26 milioni di clienti e circa 89.000 dipendenti in 32 paesi. Opera in 18 Paesi, principalmente in Italia, Austria, Germania ed Europa centro-orientale, dove ha posizioni significative in Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria, Romania, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Slovenia, Turchia, Russia, Lituania, Lettonia ed Estonia.

 

In Italia risulta essere il secondo gruppo bancario, con una quota di mercato pari all’11,1%, L’azionariato di UniCredit è formato al 68% da Investitori istituzionali, al 7% da Fondi Sovrani, al 5% da Fondazioni, al 13% dalla componente retail.

 

A livello geografico gli investitori istituzionali sono per il 27% degli Stati Uniti, per il 12% del Regno Unito, per il 2% dell’Italia e per il 9% dell’Europa.

I principali azionisti della banca sono:

  • BlackRock Inc. con il 5,075%,

  • Capital Research and Management Company con il 5,022%,

  • Norges Bank con il 3,011%,

  • Delfin S.a.r.l. con l’1,925%,

  • Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona con l’1,792%,

  • Fondazione Cassa di Risparmio di Torino con l’1,643%

  • Allianz con l’1,130%.

UniCredit è quotata in differenti mercati regolamentati di quotazione, tra i principali Milano, Francoforte e Varsavia. Sulla Borsa di Milano sono presenti 2.237.261.803 azioni UniCredit per un controvalore di 21.059.536.950,48 euro.

 

L’attuale Amministratore Delegato del Gruppo è Jean Pierre Mustier mentre Cesare Bisoni è il Presidente e Lamberto Andreotti il Vice Presidente Vicario.

 

UniCredit nasce nel 1870

La storia di UniCredit inizia nel 1870 con la fondazione della Banca di Genova, successivamente denominata Credito Italiano nel 1895. Tuttavia, le singole banche che sono entrate a far parte del Gruppo negli anni hanno addirittura radici più antiche, come Rolo Banca, le cui origini risalgono al lontano 1473.

 

Nel 1907 la Direzione Centrale dell’istituto di credito viene trasferita da Genova a Milano, nella nuova sede di Piazza Cordusio.

 

Trenta anni dopo l'IRI, Istituto per la Ricostruzione Industriale creato come Ente provvisorio, muta la qualifica del Credito Italiano da Istituto di Diritto pubblico a BIN, Banca d'Interesse Nazionale.

 

Nel 1993 il Credito Italiano diventa la prima Banca d'Interesse Nazionale ad essere privatizzata per poi iniziare un percorso di crescita dimensionale con l’acquisizione del controllo del Gruppo Credito Romagnolo e poi di Rolo Banca 1473.

 

Nel 1998 avviene l’aggregazione tra il Gruppo Credito Italiano e il Gruppo Unicredito (Cassa di Risparmio di Verona, Cassa di Risparmio di Torino e Cassamarca) con il contestuale mutamento del nome in UniCredito Italiano.

 

Un anno dopo nasce il Gruppo UniCredito Italiano composto dalle sette banche italiane: Credito Italiano, Rolo Banca, CariVerona, Banca CRT, Cassamarca, Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Cassa di Risparmio di Trieste.

 

Nello stesso anno inizia la crescita internazionale del Gruppo con l'acquisizione di Bank Pekao SA in Polonia. Nel 2000 acquisisce diBulbank (Bulgaria) e Pol'nobanca - poi Unibanka - (Slovacchia). Il percorso di crescita continua con l’acquisizione di Pioneer Investments (Boston) e la creazione di Pioneer Global Asset Management.

 

Nel 2005 UniCredit si fonde con il gruppo tedesco HVB creando la prima vera banca europea. HVB era un gruppo nato nel 1998 dall'aggregazione di due banche bavaresi (BayerischeVereinsbank e Bayerische Hypotheken-und Wechsel-Bank). Il focus si sposta poi sull’Est Europa, in particolare sulla Turchia, con l'acquisizione di Yapi Kredi da parte di Koç.

 

L’inizio del nuovo millennio vede il consolidamento della presenza di UniCredit in Italia ed un’ulteriore espansione nei mercati in via di sviluppo. Nel 2007 avviene l’aggregazione con il gruppo Capitalia, nato nel 2002 dalla fusione di Banca di Roma, Bipop Carire, Banco di Sicilia, MCC e Fineco.

Inoltre, il Gruppo rafforza la presenza in Europa Centro-Orientale con l'acquisizione di Ukrsotsbank in Ucraina.

 

Nel 2012 la nuova UniCredit è una solida banca commerciale leader in Europa, che investe sulla piena integrazione dei canali tradizionali e digitali. Sviluppa il progetto "Insieme per i clienti", programma di evoluzione dell'approccio del Gruppo al mercato, disegnato per focalizzarsi meglio sui bisogni dei clienti e per accrescere la vicinanza ai territori, tramite una serie di interventi di semplificazione della struttura societaria e specializzazione del business.

 

Nel 2014 UniCredit Tower diventa la nuova sede del Gruppo a Milano, in piazza Gae Aulenti. Si tratta di uno dei dieci grattacieli più belli al mondo, simbolo dell’importanza del Gruppo.

 

Nel 2016 UniCredit presenta il piano strategico Transform, un programma di revisione trasversale studiato per rafforzare e ottimizzare la dotazione di capitale del Gruppo, migliorarne la redditività, garantire una continua evoluzione delle attività di business e mantenere la flessibilità necessaria a cogliere tutte le opportunità di generazione di valore.

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