Le comunali

Milano 2021, Sala si ricandida a sindaco: “Voglio impegnarmi ancora”

Il Partito democratico: “Ottima notizia”. La Lega: corre di nuovo “perché è fallito lo scouting alla ricerca di un’altra poltrona a livello nazionale”

7 dicembre 2020 18:20
Milano 2021, Sala si ricandida a sindaco: “Voglio impegnarmi ancora”

Beppe Sala si ricandiderà a sindaco di Milano per la prossima consiliatura 2021-2026. Bocconiano, il manager non più prestato alla politica ma ormai ufficialmente nei ranghi, inizia la sua carriera in Pirelli dove resta fino al 2002, quando lascia per approdare in Tim. Nell’azienda di telecomunicazioni diventa nell’arco di poco direttore generale. Nel 2009 la sindaca, Letizia Moratti, lo chiama alla direzione generale del comune, un anno e mezzo dopo assume l’incarico di presidente dell’azienda pubblica lombarda di energia e servizi. 

E’ amministratore delegato di Expo 2015 s.p.a. dal 2010 al 2015 quando decide di partecipare alle primarie del Pd per la scelta del candidato sindaco del 2016. Nella corsa dem batte con il 42% dei consensi i suoi sfidanti. E a giugno conquista la poltrona di sindaco al secondo turno. A lui va il 51, 7% di voti con cui sconfigge il candidato del centrodestra, Stefano Parisi.

 

Il sostegno di Pd e Leu. Azione e +Europa: Sì ma senza Cinquestelle

“Non mi ricandido per completare il lavoro ma per avviare una nuova fase”. In un video pubblicato sulle sue pagine social, nel giorno in cui il capoluogo lombardo festeggia Sant’Ambrogio, l’attuale primo cittadino parla direttamente ai concittadini: “Mi candido a ottenere la vostra fiducia per poter guidare una nuova trasformazione di Milano”. Una fase che “sarà difficile, faticosa ma ci riporterà ad essere una città di ispirazione per il nostro Paese, per l'Europa e per il mondo”. Parole impegnative per una Milano in grande sofferenza per l’emergenza sanitaria e quella economica.

 

Intanto in casa dem il sindaco incassa il benestare dei colleghi. I primi a congratularsi sono esponenti di diverse correnti, dall’ex segretario Maurizio Martina alla sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, Simona Malpezzi. Anche il segretario Nicola Zingaretti parla di “bellissima notizia”. “Un grande sindaco”, dice, “che si rimette al servizio della sua città”. Dunque, nel Pd la ricandidatura dell’ex manager mette d’accordo tutti. Anche Leu dà il suo sostegno mentre il candidato sindaco nella capitale, Carlo Calenda, dichiara che “Azione lo sosterrà convintamente se lascerà fuori dalla coalizione i populisti”.  Anche + Europa con Benedetto Della Vedova pone le sue condizioni: “Sala è il sindaco riformatore di una Milano innovativa, tollerante ed europea. La sua riconferma, senza il M5S in coalizione, è un obiettivo per cui Più Europa lavorerà”. 

 

Il centrodestra: con Sala “Cinque anni di nulla”

Ma il centrodestra attacca. Stefano Parisi parla di “cinque anni di nulla” che hanno contraddistinto l’amministrazione Sala e sollecita “una guida e un grande patto vero”. Per il deputato Alessandro Morelli della Lega quella del primo cittadino sarebbe una scelta di ripiego: “È fallito lo scouting di Beppe Sala alla ricerca di un'altra poltrona a livello nazionale. I milanesi non accetteranno mai un sindaco che vede Milano come uno strapuntino”.  E traccia un identikit del possibile candidato del centrodestra: “primo criterio è l’individuazione di una persona che lavorerà solo per la città e non per la sua carriera.

 

Nuove metropolitane, una mobilità che permetta la libera circolazione dei cittadini con qualunque mezzo desiderino e un lavoro, in concerto con la Regione, per creare un volano per il rilancio della città. Saranno questi i temi al centro della nostra campagna elettorale”. Per Forza Italia la parola d’ordine è “discontinuità”.  Gli azzurri, è scritto in una nota, stanno “incontrando le categorie produttive, il mondo della ricerca e del volontariato per dare vita a un piano di rinascita di Milano. Per indicare insieme a Lega e FdI, un candidato sindaco che dimostri amore per Milano. E possieda indipendenza ed esperienze professionali per mettere finalmente il Comune al servizio dei milanesi”.

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