Diritti e famiglia

Tornano “Genitore 1” e “Genitore 2”, caos per figli delle coppie LGBT+

Si cambia ancora. Il ministro dell’Interno, Lamorgese, cancella le diciture “Madre” e Padre” che aveva reintrodotto Salvini a difesa della famiglia naturale

14 gennaio 2021 11:13
Tornano “Genitore 1” e “Genitore 2”, caos per figli delle coppie LGBT+

Tutto da rifare, di nuovo. Dai documenti ufficiali e dai moduli scompaiono le diciture “Madre” e “Padre” e si torna a “Genitore 1” e “Genitore 2”. Ad annunciarlo, in Parlamento, è stato il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, che ha deciso di cancellare il provvedimento del suo predecessore, Matteo Salvini, che sulla difesa della famiglia tradizionale aveva condotto una propria battaglia di principio. Il provvedimento del responsabile del Viminale riguarda le carte d’identità degli under 14.

 

Niente “Madre” e “Padre”: cosa cambia

“E' prevista la reintroduzione della dicitura Genitore 1 e Genitore 2 per garantire conformità al quadro normativo introdotto dal regolamento Ue e per superare le problematiche applicative segnalate dal Garante della privacy" ha spiegato Lamorgese al Question Time alla Camera, facendo riferimento al decreto del 2019 fortemente voluto da Matteo Salvini. “Il nuovo schema di decreto ha già ottenuto il concerto dei ministri di Economia e della Pubblica Amministrazione ed è in attesa del parere del Garante, a seguito del quale sarà sottoposto alla Conferenza Stato-Città” ha aggiunto la titolare del Viminale.

Manca ancora un passaggio formale prima del via libera da parte degli Enti locali, come i Comuni, dal momento che la novità riguarda soprattutto i documenti d’identità, rilasciati proprio dalle Anagrafi comunali. Ma la polemica è già montata e riguarda anche i figli delle coppie omosessuali.

 

Perché si cambia in "Genitore 1" e "Genitore 2"

Al di là della battaglia politica, condotta da Salvini in nome della difesa della famiglia tradizionale composta proprio da madre e padre, secondo Lamorgese occorre tornare alla dicitura più neutra di “genitore” in nome della privacy: “Il Garante della privacy ha rilevato che la dicitura Padre e Madre nella carta d'identità digitale ha comportato forti criticità, dal punto di vista della di protezione dei dati e della tutela dei minori, nei casi in cui i soggetti che esercitano la responsabilità genitoriale non siano riconducibili alla figura materna o paterna". E i figli di coppie omosessuali?

 

Caos nel mondo arcobaleno

Resta, infatti, ancora da normare la questione dei diritti delle coppie “arcobaleno”, ossia LGBT+. A sollecitare un intervento è stato Fabrizio Marrazzo, portavoce del Partito Gay per i diritti LGBT+, solidale, Ambientalista, Liberale: “Dopo oltre un anno e molti solleciti la ministra Lamorgese ed il governo Conte bis non hanno preso una decisione politica, ossia se i bambini delle coppie LGBT+ hanno gli stessi diritti degli altri. Salvini ed il Governo Conte 1 decisero in una notte di no. La Ministra Lamorgese affanna ancora in ricerca di pareri burocratici per non prendere né lei e né il Governo una scelta chiara”.

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