Nuova vita al superbonus

Superbonus 110%: novità in arrivo con il decreto Semplificazioni

Allo studio nuove misure nel decreto Semplificazioni per rendere più snello iter burocratico Superbonus 110%, che stenta a decollare a causa autorizzazioni

Stenta ancora a decollare il Superbonus al 110%, misura approvata con il decreto Rilancio lo scorso anno per sostenere e rilanciare il settore dell’edilizia, a causa degli adempimenti burocratici che ne allungano l’iter scoraggiando coloro che provano ad entrare nelle specifiche della normativa.

 

La richiesta di una semplificazione delle procedure per ottenere il beneficio fiscale arriva da più fronti, con i fari puntati sul decreto Semplificazioni che il governo approverà in concomitanza con il Recovery Plan.

 

Superbonus 110%, si attendono novità dal decreto Semplificazioni

L’Ance, i costruttori e i cittadini sperano che nel prossimo decreto Semplificazioni possano esserci novità riguardo al Superbonus 110%, misura che a causa della complessità normativa sta incontrando numerosi ostacoli scoraggiando anche i più determinati ad ottenere il beneficio fiscale per la riqualificazione energetica e la sicurezza antisismica degli edifici. In particolare, l’agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

 

A preoccupare non solo gli eccessivi adempimenti burocratici ma anche la responsabilità penale e amministrativa in capo agli asseveratori, ossia ai professionisti e tecnici indipendenti abilitati per legge ad effettuare le asseverazioni per la convalida degli interventi legati alla cessione del credito Superbonus 110%.   

 

Semplificazioni in arrivo per il Superbonus 110%: le modifiche

Secondo alcune indiscrezioni per l'ecobonus al 110% il decreto Semplificazioni potrebbe prima di tutto eliminare l’obbligo per i tecnici abilitati di certificare lo stato legittimo dell’immobile, la proprietà e le concessioni edilizie, ad esempio, lasciando loro solo il compito di certificarne la conformità, semplificando la procedura per circa l’80% degli immobili che hanno potenzialmente diritto alla detrazione.

 

 

Via la dichiarazione di conformità urbanistica-edilizia per gli edifici che necessitano solo di manutenzione (ci voglio circa 4 mesi per ottenerla), al suo posto basterà presentare una semplice Cila, la comunicazione di inizio lavori asseverata. Stiamo parlando di circa un milione di condomini che non devono essere demoliti ma necessitano solo di manutenzione ordinaria e straordinaria.

 

Inoltre, si sta pensando a come rendere più veloce anche la Valutazione di impatto ambientale (VIA).

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