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Assegno unico, da marzo 2022: cosa cambia. Novità per famiglie e figli

Mentre si discute della manovra, delle pensioni e del reddito di cittadinanza, modifiche sono in arrivo anche sul fronte dell’assegno per i nuclei familiari

Assegno unico, da marzo 2022: cosa cambia. Novità per famiglie e figli

Se ne parla da tempo, ma dopo diversi slittamenti pare che i tempi siano maturi.

L’assegno unico per i figli a carico partirà da marzo 2022 con una serie di novità.

Si comincia dalla sostituzione delle detrazioni che era possibile conteggiare fino ad oggi e che, insieme a misure come bonus bebè, premio nascita e assegni al nucleo familiaire (Anf) saranno convogliati in un'unica misura.

 

L’accorpamento di tutte le detrazioni e bonus

L’obiettivo è di snellire e facilitare la vita dei contribuenti, facendo ordine alla “giungla” di bonus, incentivi e detrazioni al momento in vigore per chi ha figli a carico. Dal 2022, dunque, l’erogazione dell’assegno unico e universale per figli accorperà, sostituendole, tutte le misure finora presenti.

 

Le modifiche: da quando

Il decreto attuativo della legge delega 46/2021 per il riordino delle misure a sostegno delle famiglie dovrebbe arrivare sul tavolo del consiglio dei Ministri di questa settimana e, in caso di via libera, dovrà poi ricevere l’approvazione entro 30 giorni nelle commissioni parlamentari competenti. Gli importi dell’assegno unico varieranno sulla base dell’Isee del nucleo familiare.

 

L’importo dell’assegno

Secondo quanto trapelato finora gli importi oscillerebbero tra i 50 e i 180 euro a nucleo familiare, in particolare in media 175-180 euro per ciascun figlio per le famiglie con Isee inferiore ai 15mila euro. Ma sono anche previste maggiorazioni fino a 250-260 euro dal terzo figlio in poi.

In caso di nuclei familiari con Isee oltre i 40mila euro l’importo per ciascun figlio a carico scenderà progressivamente fino ai 40-50 euro in media.

Incentivi ulteriori, però, potrebbero essere inclusi per quelle famiglie nelle quali entrambi i genitori lavorino.

Ulteriori maggiorazioni sono previste per le madri fino a 21 anni o in caso di figli a carico disabili, per cui è previsto un sostegno anche oltre i 21 anni d’età.

 

Cosa accade nel frattempo

Fino a fine 2021 si proseguirà con la misura ponte attualmente in vigore e che comprende detrazioni fiscali, assegni familiari per i lavoratori dipendenti e il sostegno temporaneo per gli autonomi. Le domande per il nuovo assegno unico per i figli potranno essere presentate all’Inps a partire da gennaio 2022.

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