la visita di stato

Milei in Italia per la prima santa argentina. Gli incontri istuzionali

Il presidente argentino incontra Papa Francesco, Mattarella e Meloni e annuncia il trasferimento dell’ambasciata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme

Milei in Italia per la prima santa argentina. Gli incontri istuzionali

Lunedì 12 febbraio 2024 sarà una giornata storica per l’Argentina e per il suo presidente, Javier Milei, che si trova in Italia per la sua prima visita di Stato. Il motivo principale del viaggio è la canonizzazione di Mama Antula, la prima santa argentina, alla quale Milei parteciperà insieme a Papa Francesco, con il quale avrà anche un incontro privato. Si tratta di un gesto di distensione dopo le aspre polemiche tra i due leader, che hanno avuto scambi di accuse sulle questioni economiche, sociali e religiose. Milei, infatti, è un esponente dell’ultraliberalismo e ha definito il Papa “un gesuita comunista”, “un rappresentante del male” e “una persona nefasta”. Francesco, dal canto suo, ha criticato Milei di “ignorare i poveri”. Tuttavia, il vescovo di Buenos Aires, Jorge Inacio Garcia Cuerva, ha sottolineato che il Papa “è un uomo che sa perdonare e che riconosce l’importanza delle relazioni istituzionali”.

 

La canonizzazione di Mama Antula

Mama Antula, il cui vero nome era María Antonia de San Giuseppe de Paz y Figueroa, è stata una religiosa argentina del XVIII secolo, che si dedicò alla diffusione degli esercizi spirituali di sant’Ignazio di Loyola, fondatore dei gesuiti. Fu una figura di riferimento per la Chiesa e per la società del suo tempo, soprattutto durante l’espulsione dei gesuiti dal Sudamerica, ordinata dal re di Spagna nel 1767. Mama Antula continuò a sostenere la spiritualità ignaziana, organizzando ritiri e missioni in diverse città e villaggi. Morì nel 1799 a Buenos Aires, dove è sepolta nella cattedrale metropolitana. Il suo processo di canonizzazione è iniziato nel 1905 e si è concluso nel 2016, quando Papa Francesco le ha riconosciuto il miracolo della guarigione di una donna affetta da una grave malattia renale. Mama Antula è stata beatificata il 27 agosto 2016 a Santiago del Estero, sua città natale, e sarà canonizzata il 12 febbraio 2024 a Roma, diventando la prima santa argentina.

 

Gli incontri istituzionali

Oltre alla partecipazione alla messa e alla cerimonia di canonizzazione in piazza San Pietro, Milei avrà una serie di incontri istituzionali con le autorità italiane. Alle 9.00 di domani, si recherà nel Palazzo apostolico, dove avrà un’udienza privata con il Papa e dei colloqui con la Segreteria di Stato vaticana. Alle 13.30, incontrerà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale, e alle 15.00, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Palazzo Chigi. Si prevede che i temi principali delle discussioni siano la cooperazione bilaterale, la situazione politica ed economica dell’Argentina e dell’America Latina, la difesa dei diritti umani e la pace nel mondo.

 

La delegazione argentina

Milei è accompagnato in Italia da una delegazione composta da ministri, imprenditori e familiari. Tra i membri del governo, ci sono la ministra degli Affari esteri, Diana Mondino, il ministro dell’Interno, Guillermo Francos, la ministra del Capitale umano, Sandra Pettovello, la segretaria generale della Presidenza, Karina Milei, sorella del presidente, e il segretario per il Culto, Francisco Sánchez. Tra gli imprenditori, spiccano i nomi di Eduardo Elsztain, presidente del gruppo IRSA, leader nel settore immobiliare, e di Marcos Galperin, fondatore e CEO di Mercado Libre, la più grande piattaforma di e-commerce in America Latina. Tra i familiari, oltre alla sorella Karina, c’è anche il rabbino Axel Wahnish, che ha introdotto Milei all’ebraismo e che è stato nominato da lui nuovo ambasciatore dell’Argentina in Israele, con l’intenzione di trasferire l’ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme. Wahnish, che ha la doppia cittadinanza argentina e israeliana, dovrà rinunciare a quest’ultima per assumere il ruolo diplomatico. Il suo incarico non è ancora ufficiale, in quanto il ruolo di ambasciatore in Israele è vacante dal 2022, dopo le dimissioni di Sergio Uribarri, condannato per corruzione in Argentina.

 

Le polemiche di Milei

Nonostante il clima di cordialità e di dialogo che caratterizza la visita di Milei in Italia, il presidente argentino non ha perso l’occasione di lanciare nuove frecciate contro i suoi avversari politici in patria. Da Roma, dove ha deciso di soggiornare in un hotel di lusso anziché nell’ambasciata argentina, perché non di suo gradimento, Milei ha attaccato i deputati e i governatori che si sono opposti alla sua legge omnibus, che prevedeva una serie di riforme economiche e fiscali. Milei ha accusato i suoi detrattori di essere “il sudiciume della politica” e ha minacciato di indire un referendum per bypassare il Parlamento. Inoltre, ha difeso la sua decisione di spostare l’ambasciata in Israele a Gerusalemme, affermando che si tratta di un atto di “giustizia storica” e di “amicizia con il popolo ebraico”. Milei ha anche annunciato che intende rafforzare i legami con gli Stati Uniti, il suo principale alleato, e con i paesi europei, tra cui l’Italia, a cui ha espresso la sua ammirazione e gratitudine.

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