Alitalia vola basso

Alitalia, allarme stipendi: 6 mila dipendenti avranno meno di 500 euro

Nuvole nere su Alitalia: gli stipendi di febbraio degli oltre 11 mila dipendenti slitteranno ai primi di marzo: per 6 mila l’assegno non arriverà a 500 euro

La crisi di Alitalia si fa sempre più nera trascinando con sé gli oltre 11 mila dipendenti della compagnia aerea italiana da anni in difficoltà.

 

Gli stipendi di febbraio potrebbero slittare ai primi giorni di marzo 2021 mentre 6 mila lavoratori in cassa integrazione rischiano di non ricevere più l’anticipo della prestazione cig dall’azienda, con buste paga che non arriveranno neanche a 500 euro.

 

Alitalia: sindacati e Commissario Leogrande fanno il punto della crisi

Ieri i principali sindacati del trasporto aereo hanno incontrato il Commissario Straordinario di Alitalia, Giuseppe Leogrande, per discutere dell’attuale situazione aziendale, che “nel suo insieme è in costante e drammatico peggioramento a causa dei ritardi nella erogazione dei fondi di ristoro Covid19 sinora richiesti” pari a 55 milioni di euro.

 

A farne le spese i dipendenti Alitalia, con gli stipendi di febbraio che potrebbero slittare ai primi giorni di marzo 2021 mentre i 6 mila lavoratori in cassa integrazione rischiano di non ricevere più l’anticipo della prestazione cig dall’azienda restando in attesa dei tempi biblici dell’Inps.

 

Risultato: la busta paga di circa 6 mila tra piloti, assistenti di volo e personale di terra sarà più leggera, pari a circa 500 euro per i giorni effettivamente lavorati.

 

Alitalia: crisi aggravata da Covid. Sindacati chiedono a governo tavolo confronto

In un certo senso ad anticipare che ci sarebbero stati ritardi nei pagamenti degli stipendi agli oltre 11 mila dipendenti Alitalia era stato proprio il commissario Straordinario di Alitalia, Giuseppe Leogrande. In una lettera ai lavoratori dell’ex compagnia di bandiera datata 11 febbraio 2021, il Commissario aveva illustrato tutte le difficoltà incontrate della compagnia aerea specialmente con la comparsa del Covid.

 

La difficoltà estrema che stiamo affrontando in queste settimane – spiegava Leogrande ai dipendenti - è sostanzialmente riconducibile al minore indennizzo sinora autorizzato (272 milioni di euro anziché i 350 previsti dal decreto Cura Italia) e ai tempi che si sono rivelati necessari per l’avvio degli adempimenti cui ITA è tenuta per legge, tuttora in corso.

 

Come potete immaginare questo duplice handicap incide in maniera importante con la nostra condizione di assorbimento di risorse finanziarie, peraltro comune a tutte le compagnie aeree ancora attive, e aggravata da una seconda ondata di pandemia i cui effetti sul mercato stanno risultando del tutto assimilabili a quelli prodottisi nel corso del primo periodo pandemico”.

 

Tutta questa difficile situazione non ha potuto non coinvolgere i dipendenti Alitalia, che vedranno slittare il pagamento degli stipendi di febbraio 2021 ai primi giorni di marzo, “nella migliore delle ipotesi” sottolineano i sindacati, chiedendo al governo l’immediata apertura di un tavolo di confronto che possa trovare soluzioni concrete, e garantire la continuità dei pagamenti.

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