La modifica

Reddito di cittadinanza 2021 cambia: bonus a chi lavora e no rinnovo

Draghi e il ministro Orlando sono a lavoro per cambiare il reddito di cittadinanza 2021, avanza ipotesi di bonus a chi lavora e durata inferiore a 18 mesi

Il Reddito di cittadinanza cambia con il governo Draghi e il ministro Orlando: avrà una durata inferiore per chi è in condizione di lavorare. Tra le ipotesi al vaglio del governo Draghi e del neo ministro del Lavoro Andrea Orlando, chiamati a “migliorare” il sussidio si studia la possibilità di intervenire sulla durata, ovvero di non concedere più il rinnovo degli ulteriori 18 mesi ai cd. occupabili. I tecnici sono a lavoro anche sulla possibilità di introdurre una sorta di bonus a favori dei beneficiari RdC che trovano lavoro.

 

Reddito di cittadinanza 2021, bonus a chi lavora:

Reddito di cittadinanza bonus a chi lavora, ecco la novità: Oggi, quando un percettore del reddito di cittadinanza comunica all’Inps la variazione della condizione occupazionale, il maggior reddito determina il ricalcolo dell’importo RdC nella misura dell’80% a partire dal mese successivo ala variazione. Ciò a come conseguenza quella di una perdita quasi totale del sussidio. L’idea dei tecnici quindi sarebbe quella di far concorrere il maggior reddito solo del 50% e non più dell’80% per i primi 6 mesi. Per i non occupabili, invece, non cambierebbe nulla.

 

Reddito di cittadinanza 2021 no al rinnovo:

Il piano di modifica del reddito di cittadinanza a cui sta lavorando Orlando, sponsorizzato dal Pd, prevede dunque un RdC a due vie: per chi è occupabile ci saranno novità mentre per chi non lo è, rimarrà tutto uguale. 

L'ipotesi è quella di prevedere una durata minore del sussidio per chi è occupabile, tradotto significa non concedere più il rinnovo degli ulteriori 18 mesi ai cd. occupabili. 

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