Definizione agevolata

Sanatoria partite Iva 2021: come funziona e a chi spetta, DL Sostegno

Nel Dl Sostegno una definizione agevolata delle somme dovute dai titolari di Partite IVA in perdita del 33% del volume d’affari dell’anno 2020 sul 2019

Nel decreto Sostegno di prossima approvazione, il governo Draghi e il ministro dell’Economia Daniele Franco, sono a lavoro per inserire nel testo una misura molto importante per i titolari di partita IVA: una sanatoria sulle somme dovute per le partite Iva in perdita. 

 

Il Dl Sostegno dovrebbe contenere, almeno stando alla bozza di testo preliminare diffusa in queste ore, la definizione agevolata per i soggetti con partita Iva attiva che hanno subito una riduzione maggiore del 33% del volume d'affari dell'anno 2020 rispetto al volume d'affari dell'anno precedente. Il beneficio consiste nella possibilità di abbattare le sanzioni e le somme aggiuntive richieste. 

 

Che cos’è la definizione agevolata?

La definizione agevolata di carichi affidati all’Agente della riscossione è la possibilità di estinguere i debiti iscritti a ruolo versando le somme dovute senza corrispondere le sanzioni

Sono da aggiungere a quanto dovuto le somme maturate a favore dell’Agente della riscossione a titolo di aggio, spese per procedere e esecutive e diritti di notifica, oltre che un importo dovuto a titolo di interessi di mora.

 

Dl Sostegno, Sanatoria Partite IVA 2021 a chi spetta:

La sanatoria per le Partite IVA 2021 contenuta nel DL Sostegno, qualora approvata in via definitiva dal governo Draghi, spetterà a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni relative ai periodi di imposta 2017 e 2018, ai titolari di partita IVA che abbiano registrato un calo del fatturato maggiore del 33%, si stima che siano circa il 50% dei titolari di partita Iva tra il 2020 e il 2019. Per maggiori informazioni occorre comunque attendere l'approvazione del testo del decreto Sostegno.

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA