Lo shopping delle feste

Regali: cosa fare se non vanno bene? Reso, recesso e ripensamento

Quando ed entro quanto tempo si può restituire un oggetto acquistato online o ricevuto via posta, a che condizioni e quando sono previsti costi aggiuntivi

30 dicembre 2020 07:42
Regali: cosa fare se non vanno bene? Reso, recesso e ripensamento

Quest’anno più che mai è stato l’anno dell’e-commerce con acquisti online a causa della pandemia e dei vari lockdown. Anche per il Natale, con i negozi aperti a singhiozzo e con modalità differenti a seconda delle zone rosse, arancioni e gialle, non tutti sono riusciti a fare compere nei negozi fisici. Ma se l’eventuale cambio del prodotto non è sempre facile nei punti vendita tradizionali, con lo shopping online potrebbe essere necessario adottare qualche accorgimento in più. Ecco i consigli dell’esperto. 

 

Acquisti e regali, il diritto di recesso

E’ contemplato dal Codice del Consumo, all’art. 52 e seguenti del D.Lsg. 206 del 2005. E’ detto anche «diritto di ripensamento» e dà la possibilità di restituire un oggetto o disdire un servizio, acquistato a distanza o al di fuori di un esercizio commerciale fisico. «Non sono previste penali né una motivazione specifica, ma può essere esercitato entro 14 giorni lavorativi dal ricevimento del prodotto» spiega Vincenzo Donvito, presidente dell’associazione dei consumatori ADUC. Nel caso di acquisto di un servizio, i 14 giorni si intendono dal momento in cui l’acquirente entra in possesso fisico del bene o dell’ultima parte di questo, se è costituito da più lotti o pezzi. 

 

Shopping online: come funziona il diritto di recesso e per quali prodotti 

Il consumatore che abbia cambiato idea o non intenda più ricevere o tenere il prodotto, può esercitare il diritto di recesso semplicemente comunicandolo al venditore, tramite un modulo online apposito oppure a mezzo di una qualsiasi altra comunicazione esplicita, ad esempio via email. Il fornitore quindi dovrà rimborsare il cliente oppure, in alternativa, offrire un altro prodotto dello stesso valore. Questo tipo di diritto è stato appositamente pensato per gli acquisti online e quindi non può essere applicato per quelli in negozi fisici. In quest’ultimo caso esiste comunque una forma di tutela che garantisce il diritto di restituzione in caso di difetto o danneggiamento, entro due mesi (8 giorni se a comprare è un professionista). In questa eventualità l’utente può scegliere se sostituire il prodotto o ottenerne la riparazione.

 

Acquisti e-commerce: quali costi in caso di ripensamento

Se si cambia idea sul prodotto acquistato tramite e-commerce, i costi di spedizione dell’oggetto al fornitore sono a carico del consumatore e la restituzione deve avvenire entro 14 giorni: fa fede il timbro di avvenuta consegna del bene al corriere o alle Poste. Quanto al venditore, dovrà rimborsare l’intero importo versato dall’acquirente sempre entro 14 giorni da quando viene comunicato il recesso e senza indebito ritardo. La cifra viene riaccreditata con le stesse modalità del pagamento del bene. In caso, però, accerti danni al prodotto che ne diminuiscano il valore, potrà rivalersi sul consumatore, considerato responsabile. 

 

Il reso per difetto o non conformità

Nel caso in cui, invece, il prodotto acquistato o regalato sia difettoso ci si può avvalere della possibilità di reso e sostituzione. «In questo caso entra in gioco la garanzia di conformità, per cui in caso di difetti dell’oggetto o non conformità alla pubblicità vista in tv o online, o ancora rispetto a quanto riportato in etichetta o sulla confezione, si ha diritto alla sostituzione, al cambio della merce o alla riparazione” chiarisce il presidente ADUC. 

«La differenza rispetto al recesso, che dipende dalla sola volontà o ripensamento del consumatore, è che in questo caso i costi sono interamente a carico del venditore, che dovrà provvedere al ritiro della merce difettosa o non conforme» aggiunge Donvito. 

 

Shopping online, i tempi per il cambio merce

Anche la tempistica è differente: «La garanzia complessiva sui prodotti vale due anni dal momento dell’acquisto. Entro i primi sei mesi, però, in caso si lamenti un difetto lo si dà per certo. Quindi, per esempio, se compro un televisore e lo guardo, poi noto nelle settimane successive un graffio, posso chiederne la restituzione e sta al commerciante dimostrare che il difetto non era tale al momento dell’invio dell’oggetto. Trascorsi sei mesi, invece, l’onere passa al consumatore» spiega Donvito. 

 

Regali e acquisti online, l’accettazione con riserva

Soprattutto se si tratta di beni di un certo valore, comprati per sé o per altri, o in caso di apparecchiature elettriche o elettrodomestici, è possibile anche ricorrere alla accettazione con riserva sulla conformità del prodotto. In pratica si firma un modulo apposito (anche tramite tablet o smartphone di cui sono forniti i corrieri) e ci si garantisce la possibilità di restituire l’oggetto nel caso in cui sia danneggiato. «Non è previsto dalla normativa nazionale, ma si tratta di una prassi, per evitare che il prodotto possa danneggiarsi durante il trasporto» chiarisce il presidente ADUC. Di solito lo si fa quando l’imballaggio presenta dei colpi o ammaccature, ma può essere sempre richiesto dal consumatore.

 

Shopping online: attenzione ai prodotti su misura

L’ultimo accorgimento riguarda gli oggetti su misura acquistati online. Si tratta in genere di abiti o scarpe, il cosiddetto tailor made: «In questo caso il diritto di recesso e reso non è previsto, perché si ritiene che il bene sia stato confezionato su misura, secondo le indicazioni, le misurazioni e le taglie individuali fornite dal cliente, e tra l’altro il prodotto non potrà essere venduto o modificato per altri» spiega l’esperto, che però avverte: «Attenzione a verificare che non si tratti di un prodotto assemblato con parti già predisposte in modo generico. In questo caso, infatti, non si tratta più di un oggetto davvero su misura.» 

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