Finisce l’era ristori

Draghi, contributi a fondo perduto e Ristori addio, sì a finanziamenti

Cosa ne sarà dei contributi a fondo perduto nell’era Draghi? Il futuro premier intende passare dai ristori ai finanziamenti per una ripresa strutturale

Che Draghi volesse mettere la parola fine alla logica dei contributi a fondo perduto lo avevamo già capito ma ora arriva la conferma.

Manfred Schullian, presidente del gruppo Misto, dopo l'incontro con il premier incaricato Mario Draghi, ha dichiarato che il futuro premier intende passare dai ristori agli incentivi per una ripresa strutturale.

 

Vediamo cosa ne sarà dei Ristori e dei contributi a fondo perduto nell’era Draghi.

 

Ristori: Draghi intende passare da contributi a fondo perduto a finanziamenti per la ripresa strutturale

Dopo gli oltre 11 miliardi di euro elargiti dal governo Conte bis a favore delle aziende sottoforma di contributi a fondo perduto per lenire le ferite da Covid-19, potremmo assistere alla fine dell’era ristori.

Il futuro premier Mario Draghi, infatti, sembra intenzionato a cambiare logica, per evitare di sostenere imprese zombie destinate al fallimento.

 

Manfred Schullian, presidente del gruppo Misto, dopo l'incontro con il premier incaricato Mario Draghi, ha dichiarato che il futuro premier intende passare dai ristori ai finanziamenti: “il presidente Draghi ci ha detto che bisogna investire e con i ristori evitare contributi a fondo perduto, ma finanziare le imprese per riprendere”.

"Draghi ci ha illustrato brevemente i pilastri della sua azione. Come premessa non solo simpatica ma essenziale si autodefinisce come futuro presidente di un governo europeista. Tra le priorità che intende seguire con il suo governo: la sanità, la campagna vaccinale che va non solo portata a termine ma iniziata davvero. Ha parlato tanto dell'ambiente, di lavoro e imprese".

 

Così è stato sinteticamente riassunto il programma Draghi.

 

Governo Draghi: allo studio incentivi per una ripresa strutturale al posto dei ristori

Europeismo, atlantismo, ambiente: queste le basi su cui poggerà il nuovo governo Draghi, con una grande attenzione a quelle che sono le priorità del paese legate all’emergenza sanitaria, economica e sociale.

Grandi riforme, scuola, vaccini e infrastrutture tra le priorità dell’Agenda Draghi, con una particolare attenzione al tema dei contributi a fondo perduto.

 

Il premier incaricato sembra intenzionato a rivedere alcune formule del Conte bis, in particolare quella dei Ristori con il superamento della logica dei contributi a fondo perduto elargiti a pioggia per evitare di finanziare le aziende zombie destinate al fallimento a favore di incentivi per garantire una ripresa strutturale che possa al contempo creare nuovi posti di lavoro.

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