Vaccino AstraZeneca

Vaccino AstraZeneca, oggi al via. Ma è caos su età e categorie

Inizia la somministrazione, dalla Toscana. Raccomandato per i 18-55enni, ma autorizzato anche oltre, “senza patologie”. Da Oms sì anche negli over 65

Terminata la distribuzione alle Regioni, inizia oggi la somministrazione del vaccino AstraZeneca, pur se con alcune incertezze, a partire dall’età e categorie alle quali le fiale sono destinate, tanto che nelle scorse ore le Regioni hanno chiesto al ministero della Salute indicazioni precise in particolare sull'uso di vaccino anche con persone over 55 e senza patologie e sulla data di somministrazione della seconda dose.

Ecco le risposte.

 

AstraZeneca, come e dove si inizia

La prima a partire oggi è la Toscana, con 15.400 dosi arrivate e prenotate. Via alle somministrazioni anche in Piemonte, dove le fiale sono destinate a forze dell'ordine e polizia municipale, nel Lazio, dove però le dosi non saranno destinate alle categorie del piano, ma serviranno a concludere la vaccinazione dei medici liberi professionisti e degli altri professionisti sanitari under 55 anni. Non a caso l’Assessore alla Salute, Alessio D’amato, ha commentato: "Troppa confusione, occorre una parola definitiva da parte di Aifa e del ministero, è necessario non spaccare le categorie lavorative, si crea un discrimine e si rallenta la vaccinazione”.

Pronta a partire anche la Liguria che dà priorità ai transfrontalieri (visto l’aumento di contagi al confine con la Francia), mentre il Veneto deciderà nel fine settimana a chi riservare le dosi, presumibilmente agli operatori dei servizi essenziali. Nelle altre Regioni occorrerà attendere.

 

Il nodo dell’età: anche gli over 55?

E’ caos, però, sull’età de destinatari del vaccino AstraZeneca: “Dopo l’EMA, anche l’Oms ha raccomandato di utilizzarlo nei soggetti con più di 65 anni e sulle varianti. Lo dico da settimane. E l’Italia? Ci stiamo facendo male da soli. Occorre rivedere immediatamente la raccomandazione Aifa e allargare lo stesso vaccino ad altre fasce d’età. Non si deve perdere tempo. Ne abbiamo già perso troppo”. Così infettivologo Matteo Bassetti sui social.

L’Agenzia europea del farmaco (Ema) ha infatti autorizzato la somministrazione anche gli over 55, così come l’Agenzia italiana Aifa, il 2 febbraio scorso, purché si tratti di soggetti in buona salute, scrivendo: "sulla base dei risultati di immunogenicità e dei dati di sicurezza, il rapporto beneficio/rischio di tale vaccino risulta favorevole anche nei soggetti più anziani senza fattori di rischio". L’Oms ha esteso la somministrazione agli over 65 e anche in caso di varianti, ma a frenare sono diversi paesi, come la Germania, che inocula e dosi solo alla popolazione più giovane. Perplessità è stata espressa anche in Francia dal presidente Emmanuel Macron, circa l’allargamento dei destinatari ai soggetti più anziani.

 

Richiami: quando?

Con un circolare di ieri Aifa raccomanda che la seconda dose sia somministrata "idealmente nel corso della 12/a settimana (da 78 a 84 giorni) e comunque ad una distanza di almeno 10 settimane (63) giorni dalla prima dose". Nella circolare si sottolinea inoltre che, non essendoci dati disponibili sull'intercambiabilità del siero con altri vaccini, "i soggetti che hanno ricevuto la prima dose" di Astrazeneca, "devono ricevere la seconda dose" dello stesso farmaco "per completare il ciclo di vaccinazione".

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