Completata la squadra di governo

Nominati 39 sottosegretari, la delega ai Servizi va a Franco Gabrielli

Dimezzati i grillini, la Lega fa il pieno con 9, ridotti di un terzo i dem. Tensioni su Editoria, Ministero Difesa e su ingresso del leghista Centinaio

Un consiglio dei ministri con diversi contrasti ma che alla fine ha raggiunto il traguardo della nomina di 39 tra sottosegretari e vice-ministri, di cui 19 donne, che completano la squadra di governo. Undici vanno al Movimento Cinque Stelle, 6 al Pd, 9 alla Lega, 6 a Forza Italia, 2 a Italia Viva, 1 a Leu. Con l’entrata in maggioranza del Carroccio e dei berlusconiani dimezzato il numero della quota grillina, nel Conte II erano 21, e ridotti a un terzo quelli dem, che erano 18. L’accelerazione sulle nomine c’è stata nel pomeriggio quando l’ordine del giorno del Consiglio dei ministri, slittato alle 18, è stato integrato con il capitolo sottosegretari. A sorpresa è anche arrivata la notizia del conferimento della delega ai Servizi Segreti al capo della Polizia, Franco Gabrielli. Manca solo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport sarà nominato in un secondo momento. 

 

Particolarmente delicati alcuni passaggi. Tensioni si sono registrate sull’ingresso nella compagine dei sottosegretari del leghista ed ex ministro delle Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio, e sulla delega all’Editoria all’azzurro Giorgio Mulè poi assegnata al collega forzista Giuseppe Moles. Ostacoli anche per la Difesa con il ministro Guerini che si è battuto sulla necessità di almeno due sottosegretari per assicurare il corretto funzionamento del suo dicastero.

 

Molto soddisfatta la Lega di Matteo Salvini che oltre ogni aspettativa fa il pieno e incassa ben 9 incarichi tra Viminale, Scuola, Infrastrutture, Agricoltura. I nomi sono quelli di Nicola MolteniClaudio DurigonTiziana NisiniAlessandro MorelliRossano SassoStefania Pucciarelli, Lucia BongonzoniVannia Gava e Gian Marco Centinaio. Per Forza Italia entrano oltre a Moles, Giorgio Mulè alla Difesa, Deborah Bergamini ai Rapporti col Parlamento, Gilberto Pichetto Fratin viceministro all'Economia, Francesco Battistoni all'Agricoltura, Francesco Paolo Sisto alla Giustizia.

 

Degli undici incarichi andati ai pentastellati 7 sono per esponenti donne. Confermati i siciliani Giancarlo Cancelleri al ministero delle Infrastrutture, ma stavolta in qualità di sottosegretario, e Manlio Di Stefano agli Affari esteri, oltre che Laura Castelli unico vice-ministro all'Economia e Carlo Sibilia all'Interno. Riconfermato anche Pierpaolo Sileri alla Salute, ma anche in questo non più come viceministro. Resta al suo posto anche Alessandra Todde allo Sviluppo economico. Tra le new entry la senatrice Barbara Floridia all’Istruzione e Rossella Accoto al Lavoro. Ilaria Fontana al ministero per la Transizione ecologica, mentre alla Giustizia il nome nuovo è quello di Anna Macina, deputata pugliese. Infine, Dalila Nesci è sottosegretaria per il Sud. 

 

Per il Pd la quasi totalità dei posti va alle donne, unica eccezione Enzo Amendola alle Politiche comunitarie. Oltre al nuovo ingresso di Alessandra Sartore al Mef, già assessore al Bilancio alla Regione Lazio, riconfermate Simona Malpezzi ai Rapporti col Parlamento, Anna Ascani all'Istruzione e Marina Sereni agli Esteri. Assuntela Messinaentra per l’Innovazione tecnologica. Confermata Maria Cecilia Guerra per Leu mentre per Italia Viva entrano Teresa Bellanova come vice-ministro alle Infrastrutture e Ivan Scalfarotto all’Interno. Centro Democratico fa il suo ingresso con Bruno Tabacci al Coordinamento della Politica economica, + Europa porta Della Vedova agli Esteri.

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