Misure di contrasto alla povertà

Buoni spesa 2021: domanda online, importo e furbetti. Ultime notizie

Al via la seconda tranche dei buoni spesa: nuove modalità per evitare che i furbetti aggirino le regole per ricevere il bonus acquisto beni prima necessità

Buoni spesa 2021: domanda online, importo e furbetti. Ultime notizie

Tornano i buoni spesa anche nel 2021 ma dopo i problemi registrati nel 2020 si cambia registro.

 

I Comuni hanno adottato specifiche misure anti-furbetti per evitare che il contributo fino a 700 euro destinato alle famiglie in difficoltà a causa della pandemia Covid possa ad andare a persone che in realtà non ne hanno diritto. Previste sanzioni fino a 25.000 euro.

 

Buoni spesa anti-furbetti nel 2021: le novità

Come un anno fa ci ritroviamo con l’Italia quasi tutta tinta di rosso e con la chiusura di molte attività commerciali per arginare la terza ondata di contagi, sperando nel frattempo che la campagna vaccinale decolli per un ritorno ad una semi-normalità.

 

Imprese e famiglie si trovano sempre più in difficoltà economica, come certificato anche dall’Istat che ha registrato nel 2020 un milione di persone in più in povertà assoluta a causa del Covid.

 

Vista l’emergenza i Comuni tornano a distribuire i buoni spesa, adottando nuove misure anti-furbetti per evitare che alcuni soggetti, aggirando le regole, possano beneficiarne senza averne diritto, grazie a false dichiarazioni o a funzionari distratti.

 

In passato, infatti, i buoni alimentari per i prodotti di prima necessità sono andati magicamente anche a lavoratori e pensionati o percettori di Reddito di cittadinanza o indennità di disoccupazione Naspi.  

 

Bonus spesa 2021: al via la seconda tranche. A Roma domanda entro 15 giugno

Roma, Milano, Bari, Napoli, Torino, Venezia, Padova, Bologna, Bergamo, Rimini, Ancona e Potenza si sono già attivate per far partire la seconda trance di bonus spesa, che sarà diversa da Comune a Comune in quanto la scelta delle famiglie beneficiarie, le modalità di assegnazione e le procedure per fare domanda sono stabilite dal sindaco sulla base delle necessità del proprio territorio.

 

In particolare, la Capitale sta lavorando per adottare una procedura più veloce ed efficace, con le domande che passeranno solamente attraverso i Caf convenzionati di Roma Capitale. Eliminata, dunque, la procedura online che non permetteva nell’immediato di fare i più semplici controlli, come quello relativo al reddito Isee, con le domande che andranno presentate entro il 15 giugno 2021.

 

Stanziati 20 milioni di euro, per le famiglie con reddito Isee inferiore agli 8 mila euro, residenti a Roma e con cittadinanza italiana o europea o con permesso di soggiorno valido.

 

Lo scorso anno sono state accolte 70 mila domande a fronte delle oltre 100 mila presentate.    

 

Previste sanzioni per i furbetti fino a 25.000 euro.

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