Il caso Navalny

Navalny in ospedale: sospetta tubercolosi. Preoccupano le condizioni

L’oppositore russo, che aveva denunciato le mancate cure, trasferito dopo l’aggravarsi di tosse e febbre. Era in un campo di detenzione a 100 km da Mosca

Sono peggiorate le condizioni di salute di Alexei Navalny, tanto da costringere al ricovero in ospedale. A preoccupare sono soprattutto la febbre alta e la tosse, che fanno temere che possa trattarsi di tubercolosi. L'oppositore russo aveva già denunciato la mancanza di cure sanitarie adeguate nei giorni scorsi e aveva iniziato lo sciopero della fame.

Ma dal penitenziario rispondono negando e smentiscono anche voci di un possibile focolaio di turbercolosi. Il tutto mentre fin dalle scorse settimane si erano moltiplicati gli appelli della comunità internazionale al rilascio di Navalny, accusando Mosca di violazione dei diritti umani. Ma il Cremlino tace e, anzi, il presidente russo Putin ha firmato la legge di riforma della Costituzione, che gli permetterebbe di restare al potere fino al 2036.

 

Come sta Navalny?

La portavoce di Navalny, condannato a 2 anni e mezzo per violazione dei termini di libertà vigilata in occasione del suo ricovero in Germania dopo l’avvelenamento, ha sapere che l’oppositore ha "intorpedimento delle gambe, febbre alta e tosse, mentre diverse persone nella sua unità sono già state ricoverate in ospedale per tubercolosi. Sembra tutto davvero brutto". L'avvocato dell'oppositore russo, Olga Mikhailova, ha riferito di aver appreso del suo trasferimento nell'infermeria dai media e si dice convinta che nella struttura non ci sia uno staff medico adeguato, ma solo un paramedico.

 

Dalla condanna allo sciopero della fame

Navalny ha iniziato lo sciopero della fame da oltre 5 giorni. Il suo caso ha destato l’attenzione della comunità internazionale e ha portato già a diverse manifestazioni di piazza da parte dei suoi sostenitori, che protestano contro la condanna dell’oppositore, già vittima di avvelenamento di gas nervino (quasi certamente Novichock) e salvato solo grazie a un ricovero, già in coma, in un ospedale di Berlino, in Germania.

Le manifestazioni, però, sono state tutte represse, anche con il ricorso alla violenza e numerosi arresti, compreso quello della moglie di  Navalny, Yulia, poi rilasciata. Il presidente russo Putin non ha accolto neppure gli appelli di capi di Stato, come quello americano, Joe Biden, al rilascio di Navalny.

 

Putin sempre più "zar"

Il clima in Russia, dunque, è di tensione anche in vista delle elezioni di settembre, alle quali lo stesso Navalny avrebbe voluto presentarsi. Dal canto suo Putin ha appena firmato la legge di modifica della Costituzione che gli permetterebbe di restare in carica fino al 2036. La norma, modificata con il referendum costituzionale, limita a due i mandati presidenziali, ma non vale per chi abbia ricoperto la carica prima del 2020. Quindi Putin e Medvedev potranno candidarsi altre due volte.

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