Il riscatto

Hacker Regione Lazio ultimatum: 72 ore per pagare riscatto in Bitcoin

Gli hacker con un ultimatum di 72 ore sperano di spingere la Regione Lazio a pagare il riscatto in Bitcoin. Le ultime notizie su attacco informatico

Hacker Regione Lazio ultimatum: 72 ore per pagare riscatto in Bitcoin

Proseguono le indagini della Polizia Postale sull’attacco hacker che ha bloccato il sistema informatico della Regione Lazio ormai da domenica notte.

 

Partito un conto alla rovescia per il pagamento del riscatto in Bitcoin: 72 ore di tempo per decidere se cedere al ricatto o perdere tutti i dati.

 

Queste le ultimissime novità sull’attacco hacker al sistema Ced della Regione Lazio di via Cristoforo Colombo a Roma.

 

Attacco informatico alla Regione Lazio, il messaggio degli hacker  

Inizia con un confidenziale “Hello Lazio!”, il messaggio in inglese lasciato dagli hacker che hanno colpito il sistema Ced della Regione Lazio, bloccando anche il sito della prenotazione dei vaccini anti Covid.

 

“I vostri file sono criptati, non provate a modificare o rinominare nessuno di essi perché potrebbe subentrare una perdita di dati piuttosto seria. Qui sotto c’è il vostro link riservato con tutte le informazioni su questo evento (usate la piattaforma Tor) - quella che immette nel torbido mondo del dark web - e non divulgare questo link per mantenere riservato quello che sta accadendo”, prosegue il messaggio dei pirati informatici che da domenica hanno messo fuori uso il sistema informatico della Regione con un ransomware.

 

Da qui è partito l'attacco hacker alla Regione Lazio.

 

Regione Lazio, ultimatum degli hacker: 72 ore di tempo per pagare riscatto  

Gli hacker che hanno bloccato il sistema informatico della Regione Lazio hanno chiesto un riscatto in Bitcoin per decriptare i file. Secondo le ultime novità sarebbe scattato un conto alla rovescia per il pagamento del riscatto, di 72 ore, con la scadenza prevista nella giornata di sabato, anche se non si sa ancora cosa potrebbe accadere nel caso in cui la Regione decisa di non pagare entro questo termine.

 

Tra le varie ipotesi in campo quella più plausibile riguarda appunto la perdita definitiva di tutti i dati della Regione Lazio.

 

Secondo la ricostruzione degli esperti, gli hacker sono riusciti a penetrare nel sistema con le credenziali di un dipendente di Frosinone in smart working che stava utilizzando il pc per scopi privati.

 

Le indagini della Polizia Postale proseguono ma ora bisognerà prendere una decisione… cedere al ricatto degli hacker o perdere tutte le informazioni.

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