Il giorno dopo

Prove di unità nel governo. Draghi: “Mantenere la barra dritta”

Clima più sereno nell’esecutivo che vara il decreto contro il caro bollette per oltre 8 miliardi di euro e quello in materia di frodi sui bonus edilizi

Prove di unità nel governo. Draghi: “Mantenere la barra dritta”

Clima più disteso nel governo. Prima nel corso della cabina di regia, poi del Consiglio dei ministri, l’esecutivo guidato da Mario Draghi - all’indomani di tensioni e divisioni molto forti - sembra ritrovare compattezza e va avanti: “Mantenere la barra dritta”, dice il premier facendo riferimento all’azione e al lavoro che aspetta l’intero collegio dei ministri nel prossimo futuro. Via libera, dunque, all’unanimità ai decreti contro il caro-bollette, con la messa in campo di 8 miliardi di euro, e contro le frodi sui bonus edilizi, a cominciare dal Superbonus.

 

Scongiurato il ricorso a un nuovo scostamento di bilancio “il governo vuole intervenire fin da ora per evitare che il rincaro dell’energia si traduca in un minor potere di acquisto delle famiglie e in una minore competitività delle imprese”, dice il premier. Gli interventi prevedono di ampliare le misure per la riduzione delle bollette ma nello stesso si mira ad una strategia più complessa aumentando la produzione nazionale di gas, per proiettare il Paese verso una maggiore autosufficienza quanto a fabbisogno energetico. L’obiettivo è allentare la dipendenza dall’estero anche se il percorso che si conta di avviare non sarà di facile realizzazione. Draghi, intanto, assicura che la Russia manterrà le forniture previste nei confronti del nostro Paese. Il presidente Putin ha già dato conferme in questa direzione contemplando la possibilità di “aumentarle se necessario”.

 

Dopo l’ultimatum di due giorni fa ai partiti tra Draghi e la maggioranza torna il sereno. La ritrovata sintonia trapela dalle parole dell’inquilino di Palazzo Chigi: “Ministri bravi. Ho ricordato alla maggioranza il nostro mandato, indicato dal presidente Mattarella. L'ho detto con il massimo rispetto. Possiamo rivedere le modalità di confronto, ma teniamo dritta la barra del timone”. Quello che serve è coerenza per affrontare le emergenze e conseguire i risultati, ricorda nel corso della conferenza stampa organizzata per annunciare i provvedimenti adottati. Presenti il ministro dell’Economia, Daniele Franco, quello dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, e il titolare della Transizione energetica, Roberto Cingolani.

 

E’ proprio il titolare del Mef ad illustrare nel dettaglio gli interventi a cui destinare gli 8,3 miliardi per contrastare il caro bollette e a precisare che il “decreto legge, che segue il dl Sostegni ter, ha l’obiettivo di sostenere l'economia in questa fase difficile. Abbiamo avuto una performance molto positiva nel 2021” ma “vediamo adesso un rallentamento dell’attività economica in Italia e in altri Paesi, connesso all'evoluzione dei prezzi dell’energia, che a dicembre hanno toccato livelli molto elevati”.

 

Affrontato in conferenza stampa anche il tema della crisi russo-ucraina. “Le sanzioni devono essere efficaci e sostenibili e per questo c’è grande collaborazione anche da parte degli altri Paesi”, fa sapere il presidente del Consiglio. C’è “un pacchetto che si sta studiano all'interno dell’Ue, con la commissione. I punti di vista dell’Italia sono tenuti pienamente in conto”. Poi una riflessione sulle conseguenze delle sanzioni: al momento una valutazione “sull'impatto quantitativo” ancora non c’è, ma si sa che “avrebbero più impatto sull’Italia e meno su altri Paesi. Perché abbiamo solo il gas, non il nucleare non il carbone e siamo più esposti”. Poi la conferma dell’incontro con il presidente russo a Mosca “Ci sarà ma la data è ancora da fissare”.

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